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...mentre mi lascio alle spalle il Tribunale e la vita che grazie ad esso ho vissuto non posso fare a meno di riflettere sul mio ultimo fallimento.
Scopro che ciò che più mi tornmenta é la consapevolezza di aver tradito inutilmente la fiducia che i miei colleghi e qualche altra persona aveva riposto in me.
Poi, mentre la mia mente naufraga in un oceano di dubbi e incertezze, giunge improvvisa e folgorante la risposta a tutte le mie domande.
In quell'istante raggiungo quell'equilibrio che mi affannavo ad inseguire e che dinanzi a Kyra ho rifiutato.
Davanti a me un piccolo fiore spunta dalla neve, sferzato dal vento in tempesta.
Un insetto vi si posa, ne sugge il nettare e si allontana.
Porterà in altri luoghi il polline impigliato tra le sue zampe.
Questa é la risposta che cercavo,
la più semplice tra le risposte...
la vita trova sempre una strada.

Ora posso finalmente cercare le persone a me più care,
ora posso finalmente andare,
Addio Therial.

Siya Kougaiji figlia di Korsath ed Hilly, allieva di Tiyet e legislatrice.

Caos ora nella mia mente. Un tumulto nello spirito, indecisioni, bivi, scelte, troppe scelte e caos, caos, ancora caos, dinuovo caos. Anche dolore e gioia, in un misto agrodolce condito dal dubbio che si aggrappa al cuore e allo spirito stringendo fino allo spasmo. La staticita' di tutto cio' mi da la nausea, l'incertezza: "verso quale sentiero fare il prossimo passo?"; ed ecco che davanti a me compaiono uno, dieci, cento e mille sentieri diversi in un tumultuoso e caotico dedalo caratterizzato da intrecci e continui bivi, un po' come una ragnatela. Che fare dunque? Non lo so e temo mai lo sapro'. Piu' di una volta recentemente ho meditato di ritornare alla notte senza stelle, presso il mio popolo. Ma ho commesso un errore: mi sono legato troppo ad alcune persone. Fra queste un'umana, una rivvil, o anche iblith come avrei detto qualche anno fa prima di conoscerla. A lei devo dolore e amore, concetti che si scontrano violentemente in un'eterna lotta nel mio spirito causando squarci e passioni. La odio profondamente per le nuove cicatrici che ora solcano il mio cuore ma allo stesso tempo la amo, con passione bruciante e soave sentimento, che mi lega a lei come abaddon e' legato dalle catene all'abisso nel quale e' relegato. Sono anche io come costui? Legato per sempre in qualcosa di caotico e tumultuoso, in una dannazione eterna consapevole e non consapevole? Non lo so. Non so davvero nulla in effetti, e questo mi sconcerta. Proprio ora che sono asceso a qualcosa di piu' grande...un immondo d'ombra, per meta' ombra e per meta' drow, grazie al mio maestro. Proprio ora che il mio corpo e la mia mente trascendono molto del mio passato elevandosi a qualcosa di superiore, una cosa cosi' in apparenza banale ha il potere di distruggermi in questo modo. Fata benedetta e strega maledetta insieme, non so cosa tricksty, cosa io, o cosa il caso fratello del caos mi portera'. So solamente che continuero' a vivere e continuero' ad essere quello che sempre sono stato e che sempre saro': un oscuro, e che continuero' ad amarla.

Piccoli
Stupidi
Maschi
Ignoranti.

Come ogni esistenza matura la propria coscenza dell'essere, così anche io ho dovuto ravvedermi.
Accantonando i giochi di bambina, le corse nel prato, le gelosie e i giochi che hanno accompagnato i primi passi nel percorso della vita,
ho iniziato la mia maturazione, il mio studio verso quella che sarà l'età matura.

Tutto questo non cambierà ciò che sono: Ayrie, la gnoma... una semplice devota alla potente e saggia AryHann. Figlia adottiva di Dhora e nipote di Nuun e Luthger.

Accoglimi dunque nuovo mondo: nuove esperienze e nuove conquiste sarò in grado di cogliere e con l'aiuto di chi mi starà accanto saprò crescere e rendere il mio spirito saldo.

Ayrie, Sacerdotessa del Tempio Sacro.

Sono contenta, ora.
Un senso di pace rilassa il mio cuore, e alleggerisce le pene.
Meditazione...Rilassamento...Studio..

..Conoscenza..
Ho passato il mio tempo a riflettere, e infine, l'ho trovata...Pace.

Non la pace di Tricksty, non la Pace Eterna..No..
Ma la pace terrena, quella che tanto agognavo...e infine...l'ho trovata.

L'unico fervore che ora mi concedo e' quello dello studio, dei libri, e finalmente, la possibilita' di viaggiare nelle lande di Therial con occhi diversi, e saggiarne lo splendore dei luoghi ameni, la saggezza e il fervore sacr dei templi, la crudelta', poiche' anche questa si trova, dacche' vi e' un equilibrio...che va rispettato, e conosciuto, la crudelta' dei luoghi oscuri..

Ho trovato un equilibrio, che intendo mantenere..
Tuttavia la mia Fede non e' cambiata, e Kyra continua ad illuminarmi.
Ma sento che presto o tardi qualcosa cambiera'..e tendera' a rimanere stabile...finche' il mio cuore pulsera' di vita.

Equilibrio...poiche' sono composta di due elementi discordanti, che in eterno combatteranno...fino all'Ultimo Giorno...

Galad...Oloth...

Così l'illusione è finita, e i dolci ricordi scivolano via, cancellati dal tempo, come lacrime nella pioggia.
Non è tempo di morire, non è più tempo di amare.
La danza delle nostre lame, i suoi occhi nei miei, il sibilo del fendente, lieve e letale come la carezza ardente di un innamorato.
Sono stata donna, ora è tempo che torni solo Gwenedil.
Gwenedil la legislatrice, Gwenedil la figlia del dovere, e della legge.
Solo la mia lama, ora, mi resta, fredda come il mio cuore.

Perchè, Moldemir, non mi avvolgi nelle tue spire
E non mi rechi il dono del riposo?
Dono ora più che mai ambito,
Dolce antidoto all'agonia,
Lenitore dell'ira bruciante,
Perchè mi rifuggi?
Non sento i tuoi passi,
Non percepisco il tuo tocco,
Soltanto il buio e io, insonne, in questa notte
Rimaniamo a guardia.
E il silenzio fa scorrer pensieri,
Fa concepire riflessioni,
Conduce alla soluzione degli enigmi più oscuri.
Se solo essa fosse giunta al tempo più opportuno..

Riapro gli occhi a fatica. La luna e' ancora alta nel cielo.
E' un attimo...Sono ancora viva. Faccio quasi fatica a crederlo.
Porto la mano al petto. La ferita e' stata rimarginata.
Mi guardo attono, nessuno.
Non capisco.
Mi metto a sedere, il freddo della notte sferza la mia pelle, rabbrividisco.
Sono viva.
Osservo il mare, placido davanti ai miei occhi e un senso di quiete mi invade.
Il mio cuore batte libero finalmente.
Ora tutto e' piu' chiaro.
Non mi sono liberata di lui e mai potro' farlo.
Mi ha scelta perche' incline al sangue. Mi ha scelta per quello che sono.
Sono brava a uccidere e mi piace farlo.
Cio' che mi impediva di fare era provare anche altri sentimenti.
L'empio angelo non cancellera' mai il sangue che sporca le sue mani.

Cosa faro' ora?
Ho un compito da portare a termine. Ad altro non penso.
Tornero' ad avvolgere il mio corpo in quella nera armatura ora fredda e silenziosa.
Il mio viso restera' celato, non ha piu' senso mostrarlo.
So cosa mi attende.
Morte e sangue, solitudine e tristezza. Le mie vittime mi tormentano con le loro voci spettrali. Loro l'unica compagnia al mio cuore. Non merito di amare nessuno ma merito questa sofferenza.
Libera e sola. Aspettavo e speravo che almeno lui...
No. Basta sperare. Non posso cancellare o dimenticare, ma posso solo andare avanti.
La ferita al mio petto si e' rimarginata ma non quella al mio cuore.
E sanguinante aspettero' che qualcun altro trafigga in battaglia questo mio cuore.
Sono nata per le battaglie e per esse moriro'.

Un angelo nero si abbraccia avvolgendosi nelle ali. Rinchiude il suo dolore, incatena il suo cuore. Non trovera' mai pace, non potra' mai redimere i suoi peccati. Piange lacrime di sangue sui fiori sboccianti del male...

...non e' cambiato nulla.

Nulla.

La morte e' sempre dolce, la vita che si spegne tra le mie dita e' un nettare cui non mi e' dato resistere.

Io sono quello che sono sempre stato, e lo rimarro' in eterno: non c'e' salvezza, non c'e' redenzione, non c'e' perdono.

E so gia' che tornero' ad uccidere, e so gia' che non mi potro' fermare: non DESIDERO fermarmi, non desidero privarmi dell'estasi del sangue, non RIESCO a farlo.

La mano scorre lentamente alla custodia degli stiletti legata alla gamba.

Il battito del mio cuore accelera, le orecchie mi ronzano, i pensieri si fanno affrettati e frenetici, un sottile velo di sudore caldo ricopre la mia pelle.

L'estasi.

Il sangue scorre, la furia cresce, la morte si risveglia, la guerra chiama...

...e cosi' sara' per sempre.

Che razza di situazione.
Imprigionata tra Lamwothor e la torre della Magia, faccio uso del mio tempo per ricercare prove atte a dimostrare la mia innocenza, senza sapere se ciò avrà una qualche utilità.
No, non dubito della mia abilità diplomatica, ma temo la loro ostinata convinzione a credere ciecamente alle parole di un collega, seppur conoscendo i suoi fallimenti e la sua ignoranza in termini di arti magiche.
E' frustrante, essere condannati all'esilio per qualcosa di non commesso, soltanto per le parole di un luminoso.
Giuro sulla mia fede in Tricksty che se la sua bugia resterà accettata si pentirà di essere nato.Si', sono diplomatica ma anche la mia pazienza ha un limite.E questo non è troppo lontano.