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Se tutti avessero un mestro come Melf rimpiaggerebbero la sua scomparsa...

Io non capirò mai? Sicuramente non capirò mai il pensiero di una persona che si spaccia per maestro non riuscendo a comprendere appieno il significato dell'incarico.

La maggior parte dei maestri si cimentano solo nel mostrarsi superiori ai loro allievi e non ad insegnare loro a diventare, magari, migliori.

Senza dubbio Melf non era così. Melf teneva alla mia crescita e non si è mai dimostrato uno stupido borioso pallone gonfiato. Mi aiutava nello sviluppo e nell'insegnamento senza pretendere niente... non gli serviva pretendere perché il rispetto e la fedeltà nascevano naturali... non aveva bisogno di intimidirmi per ottenerli.

Ma soprattutto Melf, oltre che maestro, è stato un padre...

Un padre ormai perduto a causa del "destino" crudele, ma che avrà sempre la mia riconoscenza e la mia devozione.

Eh si... non capirò mai... te!

(Forral stringe in mano un pezzo di carta trovato attaccato ad un sasso, e piangendo dice)

La mia vita... condannata ad un destino beffardo e malvagio, ha avuto una totale risvolta grazie a te... Maestro! Tu mi hai insegnato a sopravvivere in questo mondo orribile, insegnandomi le più antiche arti oscure e sostenendomi nei momenti bui... riuscendo così a difendermi dal destino crudele... sei stato come un padre per me... lo sei stato sempre...

Ora mi ritrovo nuovamente solo... con un avvenire incerto e una grande tristezza sulle spalle.

(Il volto di Forral è rigato dalle lacrime di un pianto straziante)

Ma non ti deludero Maestro! Non posso deluderti! Hai fatto troppo per abbandonarmi alla tristezza e non mantenere alto il tuo nome!

Io piango la morte di un padre e di un grande ed ineguagliabile maestro... Melf! Padre!

(Il pianto ora impedisce a Forral di parlare)

(Forral si alza e se ne va barcollando...)

(Forral mormora)

Therial piangerà la tua scomparsa...

Ho smarrito la strada! Il mio cammino è stato intralciato dalla sventura e dalla mia stoltezza. Tutto quello che ho fatto sin d’ora è stato inutile: non riuscirò mai a raggiungere il mio scopo. Come farò a vendicare mio padre? Le ombre della disfatta mi schiacciano, il destino mi è nemico e gli Dei non mi proteggono! Maestro! Come farò ad essere ancora degno di voi? Forse questo è il mio più grande dolore: sono degno di voi? Più proseguo su questa strada più la risposta alla mia domanda assume forma negativa. Vi devo molto e sacrificherei la vita e tutto ciò che mi è più caro per non disonorare il vostro nome, che mi porto dietro con onore e gratitudine.

Ma dove c’è ombra c’è luce, dove c’è luce c’è speranza. Forse non tutto è perduto! Il vile destino mi tornerà amico; l’ombra non mi schiaccerà ma mi aiuterà nella vendetta! L’antica magia nera della Kazul-Sar potrebbe aiutarmi. Sfogliando i libri su cui studiò anche mio padre ho scoperto l’antica e proibita magia della scissione… ma per poterla formulare ho bisogno di voi maestro perché, essendo potente e pericolosa, questa magia necessita di non poca bravura e potere magico che voi possedete come nessun membro della Kazul-Sar.

Ripongo nelle vostre mani la mia speranza, con la stessa fiducia con cui per tutti questi anni ho riposto la mia vita.

Grazie Maestro Melf

Tutto quello che so della storia della mia vita mi e’ stato rivelato dal mio tutore e insegnante Melf a cui devo tutto cio’ che so.

Secoli addietro esisteva un’oscura setta segreta chiamata Kazul-Sar, formata da tredici membri capeggiati dal Druido Allangorn; un essere perfido e diabolico quanto antico e sapiente. Poche sono le cose che si sanno di lui, poiche’ abile nell’arte arcana quanto nel restare segreto. Egli formo’ la setta con l’unico intento di portare le arti oscure ai limiti del possibile, per poter cosi’ distruggere Kyra e porre il suo dominio sul mondo. Fra i membri vi facevano parte due elfi ripudiati dalla loro gente perche’ devoti al male e chiamati disprezzamene Drow: il mio maestro Melf e mio padre Myathan. Essi erano i migliori e spesso li si poteva vedere insieme alla ricerca di qualche nuovo sortilegio o maledizione, per conto di Allangorn contro i devoti al bene; infatti il Druido prediligeva i due drow e affidava loro i compiti piu’ ardui e importanti. Ma questo agli altri membri non era gradito perche’ tutti si sentivano all’altezza dei compiti affidati ai "prediletti" (come vennero soprannominati). Cosi' nacquero dei sentimenti d'invidia e di odio verso i due negromanti, ai quali importava soltanto lo studio e le nuove scoperte. Ma a covare piu' risentimento fu soprattutto Cortak, il mago esperto nelle arti camaleontiche.

Il mio maestro mi ha rivelato una cosa assai sconcertante riguardo a mio padre (a cui credo soltanto perche' e' lui a dirmelo). Mio padre aveva una relazione segreta con la figlia di un capovillaggio elfico, il cui nome era significato di bellezza e solarita'. Si diceva infatti che piu' bella creatura dell'elfa Shardala dagli occhi blu del mare, non ne esisteva. Tante sono le storie elfiche che cantano della sua bellezza. Mio padre non le disse di essere un ripudiato ma che aveva cercato l'esilio per errori di gioventu', rimanendo sempre vago sul suo passato. Pur avendo "allineamenti" cosi' diversi, trovarono nei loro opposti un'unione sincera e forte dalla quale nacqui io, Forral.

Melf consiglio' piu' volte a mio padre di abbandonare la sua relazione, perche' se Allangorn li avesse scoperti sarebbero stati sopraffatti dalla sua ira. Venne il giorno che la setta dovette trovare un nuovo rifugio perche' quello vecchio era stato scoperto dagli odiati paladini, che preparavano l'attacco contro l'acerrimo nemico, il Druido Allangorn. Cosi' mio padre sgattaiolo' dal rifugio della Kazul-Sar per far l'ultima visita a me e mia madre, deciso a rivelarle ogni cosa. Ma la fretta fu piu' della prudenza e mio padre non si accorse che Cortak lo stava pedinando. Giunto da Shardala, Myathan le rivelo' ogni cosa e promise che un giorno sarebbe tornato e sarebbe restato per sempre. Non appena Cortak senti' abbastanza, sgattaiolo' via e riferi' tutto ad Allangorn aggiungendo pero' che fossero stati i "prediletti" a rivelare il rifugio segreto della setta ai loro amici elfi, alleati dei paladini; scatenando cosi' l'ira del Druido che parti' alla ricerca di mio padre.

Il mio maestro riusci' a leggere nella mente di Cortak... il sentimento di vendetta lo sopraffece. Scateno' la sua potenza su Cortak che si rivelo' piu' duro del previsto; ma che alla fine fu sopraffatto dalla collera e dall'odio del mio maestro. Stremato dalla battaglia, Melf si ricordo' di Myathan e raccolse le ultime gocce del suo potere per teletrasportarsi da lui.

Quello che vide non me lo ha rivelato... mi ha detto soltanto che fu li che mi trovo'.

In seguito tutti i membri della setta vennero annientatati dai paladini eccetto il drow Melf ed il Druido Allangorn di cui non se ne senti' piu' parlare.

Da quando seppi la mia storia, iniziai a vagare alla ricerca di vendetta per la morte di mio padre e mia madre... che ancora non ho trovato.

Un giorno riusciro' a trovare e sconfiggere il terribile Allangorn! Vendicando cosi' i miei genitori!

Durante uno dei miei lunghi viaggi, cercai rifugio presso una squallida locanda dove mi furono serviti pero' carne ottima e birra molto rinfrescante. Per la notte mi diedero una piccola ma accogliente stanza. Con mio grande stupore mi accorsi che una coppietta di nani pernottava nella stanza accanto, ma stanco e assonnato com'ero mi costrinzi a cedere al sonno invece che all curiosita' e mi ritirai nella mia stanza.

Dormi' un sonno profondo e privo di sogni. Nel cuore della notte pero' venni svegliato da dei rumori che provenivano dalla stanza accanto. In un primo momento mi sembro' che uno dei nani sbattesse qualcosa sul muro adiacente al mio, ma ascoltando piu' attentamente capi' che era la testata del loro letto a sbattere. Sentivo delle voci confuse e ritmate. Incuriosito appoggiai l'orecchio al muro e li senti' dire: "1! 2! 3! VIA! 1! 2! 3! VIA!". Capi' subito di cosa si trattava (o cosi' mi parse) e decisi di non infastidire la coppietta.

I rumori pero' continuarono ancora per molto tempo e mi impedirono di prendere sonno. Stanco, assonnato e innervosito decisi di andare dalla coppietta per far finire questi rumori cosi' fastidiosi. Pensai di suggerirgli un modo meno rumoroso di passare la notte con la prorpia consorte e mi precipitai a bussare con forti pugni la porta della coppietta.

Appena bussai i rumori cessarono e poco dopo mi comparve un nano avvolto fino al bacino da una coperta e tutto sudato. Aveva un aria molto accigliata e io dedussi che era per la mia interruzzione e cio' mi fece esitare dal parlargli. Ma ero piu' che deciso a passare una notte tranquilla e mi accigliai anch'io rivolgendomi a lui e gli dissi: "Ma insomma! Sono molto stanco e gradirei riposare! Perche' non cercate di passare la notte con la vostra consorte in maniera meno accanita? E soprattutto meno rumorosa? Ho fatto l'amore con diverse donne e non ho mai fatto cosi' chiasso!!!" e il nano, con aria ora piu' sconsolata che accigliata, mi disse: "Scusate Signore. Non era mia intenzione disturbare il vostro sonno ma ormai sono disperato. Dovete capire che non ho ancora fatto niente con la mia signora..." e io stupito chiesi "Cosa?!? Allora cos'era tutto quel rumore e quel 1 2 3 VIA che mi ha impedito di prendere sonno?" e lui "Bhe... ecco.... Signore noi... Veramente noi... E va bene! E' una notte che io e mia moglie prendiamo la rincorsa per salire sul letto e ancora non ci siamo riusciti! Non verremo mai piu' in questa locanda!" detto questo mi sbatte' la porta in faccia. Tornato nella mia stanza scoppiai nella riasta' piu' fragorosa della mia vita! L'indomani seppi dall'oste che erano andati via presto e che avevano ambedue una aria molto stanca e arrabbiata.

Delle persone o per meglio dire dei vili, si divertono a fare gli spavaldi con i novellini.

Io penso che questi vili, che fra l'altro non si mostrano, non hanno capito che soltanto l'unione ci porterà alla conquista di Therial e non il caos anche fra le stesse fazioni.

Voglio dare un consiglio a queste persone che si spacciano anche per grandi maestri: cercate alleati e non nemici! Perché crearsi nemici anche nella propria fazione non porterà a niente.