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Figura interessante quel sacerdote.
Soprattutto per essere un sacerdote del Divino Giudice.

Disposto a tutto, anche a far uso di energie pericolose e a lui opposte, per punire chi ne trasgedisce le leggi...direi che la sua tenacia si riflette nei suoi giudizi inflessibili come nella sua ricerca di mezzi...

Interessante, davvero interessante ciò che propone.
Penso proprio mi metterò a lavorarci a breve.

Tutto è finito.
Non mi pare possibile che fino a poche ore fa mi trovassi al massimo della tensione, alle prese con un nemico invincibile, con mille pensieri sul come eliminarlo, di più, strappargli il cuore, fargli soffrire tutte le pene possibili, ed ora tutto sia finito, ed io riposi accanto al mio amato, guarito dalla maledizione che lo attanagliava. E' surreale. Tutto per un sasso al momento giusto.

Ma la mia mente ancora corre, s'affanna, non trova riposo. Una parte di me non e' soddisfatta.
E' qui, s'affaccia verso di me, dalla mia spalla, mi domanda perchè sono stata tanto stolta da farmi sfuggire una possibilità come questa. Lei ha la pelle nera e le orecchie a punta, ed un sorriso privo di pietà o amore per chiunque.

Sei una delusione, non altro, ti avrebbe forse dato il potere, lo avresti avuto anche tu, tutto, tutto quel potere..ti ha trattata in modo diverso, non ti ha calpestata come ha fatto con gli altri..
Presa come sei a dubitare di tutto e tutti non sai più distinguere menzogna da verità! E l'avevi a un palmo di naso!
Sei folle, una folle, ecco cosa sei!

E'..assurdo, nient'altro che assurdo questo pensiero, parte di me eppure estraneo a me, è più che assurdo, è folle, quello probabilmente mentiva e si sarebbe preso la mia conoscenza, mi avrebbe ridotta come un vegetale..non avrebbe mai diviso il suo strabiliante potere con qualcuno, no..già questo dovrebbe farmi storcere il naso e lasciar perdere questa faccenda. Poi è..sarebbe stato..

..blasfemo vero? Blasfemo? BLASFEMO?? Svegliati, servi una divinità quando potevi avvicinarti al suo livello, sarai sempre un microbo con questa mentalità, con questo tuo ordinare i limiti in quadrati schemi, questo si fa, quello no, questo è per mortali, quello no. Scrupoli come funghi ultimamente vedo!

..blasfemo, sì, devo ciò che sono alla Dea, non potrei mai acquisire potenza grazie a ciò che va a Lei, Lei ha la mia fedeltà e la mia eterna gratitudine. Io la servo come sua Sacerdotessa consacrata, non potrei compiere un tale peccato, non voglio, ed avrei peraltro suscitato la Sura ira con il mio tradimento. Ed il potere corrode. Prima lezione. Chi comincia a sacrificare qualcosa, qualcos'altro e altro ancora per il potere ne finisce inevitabilmente divorato.

Poi? Poi? Tutto qui? Blasfemia? Prudenza? Che altro? Dì, non fosse stato per queste circostanze, cos'altro ti avrebbe frenata? Ohhh perchè io so che qualcosa c'è di certo, perchè tu hai PAURA PAURA una DANNATISSIMA PAURA di ascendere così in alto. Avresti trovato altri motivi. Come quello spocc..

NON LO NOMINARE!

Silenzio nella mia mente.
Si è ritratta, intimidita dalla mia ira.
Ma non doveva chiamare Memian in quel modo.

Non potevo lasciarlo in sua balia, o consegnarlo alla mia Dea con le mie mani. Lo avrei persino consegnato per nulla, perchè il potere veniva dalle anime, e a rinunciarvi..
No. Non potevo condannarlo. Non potevo condannare Phasys.

Forse è vero. Forse non è questione di prudenza, blasfemia e corruzione.
E' la mia umanità.
E' parte di me, ed io non posso sfuggirle o scacciarla. Avrò sempre una debolezza in più, con questa. Eppure non è qualcosa che posso cacciar via da me.
E' questo il motivo per cui ho rotto lo specchio.
Ora lo so.

L'ho visto oggi.
Ho assunto queste sembianze di angelica arial prima di partire davvero, cosicchè non sembrasse sospetto a qualcuno che la straniera Ilyarel comparisse immediatamente dopo la mia partenza, ed ora, ufficialmente, mi trovo lontano da queste terre.
Non che sarebbe un grosso guaio che Memian scoprisse la mia identità segreta, mi fido di lui e non è a lui che deve restar oscura finquando lo vorrò io, ma preferirei restasse ignota a tutti. Ho un nuovo nome, un nuovo aspetto, una nuova razza, mi fingo una semplice apprendista; è faticoso mantenere il cambiamento di forma per tempi tanto lunghi, ma ho perfezionato discretamente questa dote modificando in parte il mio aspetto, da ragazzina, ed ora che ho di nuovo i miei poteri, per quanto siano quelli di stregoneria e non siano comparabili alle vette che conoscetti in seguito, sono in grado di far questo, seppure con molta fatica, considerando anche la vita che cresce in me e che da me pretende energia. Non so per quanto tempo potrò farlo ancora, devo assolutamente evitare di perdere il controllo sulle mie sembianze illusorie in momenti poco opportuni; appena percepirò questo rischio, significherà che non posso più permettermi lo sforzo. Lui mi sgriderebbe anche solo perchè lo sostengo, lo so, ma è necessario: non potevo stargli lontano e abbandonarlo a se stesso, e allo stesso tempo non posso stargli vicina rivelandomi per quella che sono.
L'ho visto in arena, oggi con Krandor e Areshim. Ha combattuto con furia nervosa e violenta contro Krandor, per poi perdere contro Areshim, però. Probabilmente non è bastata, e anzi gli ha procurato diverse ferite, ipotesi mia che ho visto concretizzata quando l'ho incontrato fuori dall'arena, uscendone. Riposava a terra, e non aveva l'aria di riuscire ad alzarsi granchè bene. Ho provato a offrirgli le mie cure da erborista, ma mi ha respinta dicendo che soltanto lei può guarirlo e toccarlo, poi sottovoce ha aggiunto che neppure la Dea ha pietà di lui. E' convinto di avermi perduta.
Quanto avrei voluto dirgli che così non è, che sono qui e che aspetto soltanto di guarire le sue ferite, ma come farei, come farei a stargli accanto senza essergli compagna..? Come posso sapere che è pronto a riprendermi indietro, me, come un tempo? Come posso stargli vicina, se respinge così chiunque non sia la donna che ama? Sono stata molto ostinata, quella sera, a rifiutare la sua richiesta, e non sono più sicura che sia tanto importante oppormici, o poter fare qualche giochetto di retorica di più, se deve significare questo dolore e questa lontananza, questa separazione. Lui mi ha detto che se mi oppongo tanto allora lui non conta poi molto per me..è falso, falso, contava ribadire la mia opinione e il mio punto di vista perchè il suo mi pareva eccessivo, ma di fronte a questa situazione e questa prospettiva, se dobbiamo soffrire tanto, se lui ha tanto insistito per amor mio..
Ilyarel ha saputo da Krandor che la sua donna è scomparsa, io potrei forse dirgli che sono una divinatrice e che posso scoprire per lui dov'è, o come sta, se sta bene, se suo figlio sta bene..non so se lui voglia sapere dov'è Flaminea ora, ma di certo vorrebbe sapere come sta, sapere che sta bene e che non è in pericolo..
Chissà, potrebbe funzionare senza coivolgere Memian e rivelarmi a lui...
Lo spero tanto..così potrò rivelarmi a lui, al mio amato, quando sarà il momento giusto...e lontano da occhi indiscreti..

Volontà ed egoismo..sono due concetti strettamente legati.
Chi desidera qualcosa, si dice, deve ponderare fin dove spingersi per stringere tra le mani l'oggetto del suo desiderio. Perchè facendo altrimenti, non considerando ciò che è bene fare, ciò che si può fare, ciò che la morale consente di fare, ciò che è bene per l'oggetto del desiderio, pecca di egoismo. Deve ponderare fin dove sia lecito lasciar campo libero alla propria volontà.
Frottole!
Ciò che è bene è ciò che dà gioia, piacere, estasi, soddisfazione a me, non ciò che la parola di altri vuole impormi come giusto, lecito, morale o possibile. Io sola decido dove termina il campo libero per la mia volontà, cosa toccare e cosa no per giungere ai miei obbiettivi, quale strada percorrere. Non la società, non i Legislatori, non quello che è l'oggetto del mio desiderio. Io, io sola.

Se per non essere egoista devo reprimere ciò che sono e non allungare la mano verso ciò che voglio per me, se per non essere egoista devo essere il burattino di morale e convenzioni che altro non fanno che imbrigliarmi, se devo imbrigliare me stessa, allora che sempre sia la mia volontà a prevalere e sconfini pure in ciò che un moralista chiamerebbe egoismo!

Marito caro ed amato,
Ricordo ancora quel giorno da Esme, quel giorno in cui tu facesti il tuo ingresso, nel tuo completo nero da ninja e nel tuo portamento sicuro e calmo..come chi non ha bisogno di strabordar di pomposità per intimidire e figurare..
Proprio quella fu la prima volta che incrociammo la sguardo, e ricordo che allora pensai che forse, per una volta, quello che mi trovavo davanti era un uomo degno di tal nome, e non uno zerbino come gli innumerevoli che solcano queste terre...

Chinasti il capo forte della tua educazione, parlasti con sagacia e furbizia, mi lasciasti intravedere il tuo vigor di mente e corpo che ancora non avevo personalmente visionato e sperimentato, un bizzarro gioco dialettico ne fu veicolo, gioco allora iniziato ed in seguito continuato, gioco che ci ha intrigati e legati luna dopo luna, e carezzati da essa mente e braccio diventammo, affiatati e rispettati in ogni dove, uniti dall'amore e dalla fede nella Signora Oscura, patrona della nostra promessa d'anime pronunciata al Suo tempio.

Pareva che mai questo idillio dovesse terminare, persino nel Suo Regno eri pronto a venirmi a cercare e domandare la mia anima, o abiurare poichè quell'affronto non volevi sopportare, e che giubilo fu per me tra le tue braccia infine ritornare...

E davvero, davvero amore, ho voluto che non finisse mai, davvero le mie promesse, nel mio pensiero ho rinnovato, davvero nel mio cuore innamorato ti ho portato..

..e poi?

Poi, mio amato, te ne sei andato, a viaggiare sei andato, promettendo con la verità negli occhi che saresti tra le mie braccia ritornato..ed io ti ho aspettato..ma ben presto un cattivo presagio nei miei pensieri si è annidato, e non più come prima ti ho anelato, nè mai ho ricominciato, ed ecco che il tuo ritorno aspettavo, per ridarti l'anello che mi avevi donato!

Ed e' evidente, caro, che devo aver un sesto senso sviluppato, poichè doveva aver per primo compreso cosa in che cosa fossi mutato, ovvero in un codardo smisurato, e che oltretutto la Signora ha rinnegato!
Un rammollito, che con la coda tra le gambe da una giusta punizione a tutta velocità se n'è scappato..!
Un poveraccio, che della prima che è passata per ripicca si è accontentato!

La tua affascinante aria d'uomo degno di tal nome ti ha salutato, un pusillanime come altri sei diventato, ed il mio cuore dalle tue catene si è slegato!

Addio dunque, un tempo tanto amato, io ti lascio li e per la mia strada me ne vado...e sappi che con infinito amore alla morte ti ho consegnato...!

Com'è inutile cercare di andare contro la propria natura.
Ho sempre vissuto tra gli intrighi e i doppi, o anche tripli, giochi, e non so davvero come io possa aver pensato di smettere di farlo.
Ho provato a farlo, per poco l'ho anche fatto, ma dev'essere stato solo lo strascico della mia convinzione, perchè adesso ci sono di nuovo dentro fino al collo.
Pazienza..continuerò come il ragno a tessere le mie ragnatele e sorriderò nel vedere gli insetti inermi tra le sue trame..come ho sempre fatto.
Devo dire che già mi piace l'idea...

la scrittura è affrettata e nervosa

Chissà se ho scelto la strada giusta.
Molto è cambiato da allora ed io ora sento una sorta di spina pungermi quando penso a ciò che ho fatto. Una sorta di senso di colpa.
Quel che non capisco..è da cosa giunga..dall'aver perpetrato, in una certa misura, un tradimento, o dall'aver agito, in una certa misura di testa mia nonostante quanto mi era stato detto e contro ciò che, nel profondo penso di saperlo, sarebbe stato giusto fare.

No, non mi preoccupa l'essere scoperta.
Ha ragione chi mi definisce ingannatrice, e proprio perchè lo sono l'inganno, compresa la sua costruzione ad arte, è materia mia.

Ad ogni modo, questo è un conflitto che devo risolvere solo con me stessa.
E se anche giudicherò di aver commesso uno sbaglio, sarà mia cura trarne insegnamento per poi riporlo nella sezione passata della mia memoria: lungi da me pensarci a lungo.

..errori, chi non ne fa?
Ma il peggiore dei miei è stato riporre fiducia in te..uno sconosciuto.

Ora come ora sto bene,
Mi disseto di veleno come fosse acqua..
..ma tu toccherai presto con mano la tua piu' grande paura.

L'essenza di una morte lenta,
Frutto di un cuore freddo, oscuro e senza amore.

..e come potrei desiderarti,
quando il dolore che soffri tu è anche quello che attanaglia me?

Eppure, ora ricordo che in me c'è ancora vita.

Therial, terra di noia, terra di stolti, terra di pietosi spettacoli di rissa in piazza, di esseri inutili..poche sono le cose di essa che possono attirare e interessare la mia persona, oramai. Pochi volti, poche voci, pochissime personalità e ancor meno situazioni.

Eppure, in questo tempo, mi è quasi mancata. Dico quasi perchè omettendolo esprimerei un concetto troppo forte e non omettendolo non direi il vero.

Dopotutto, se fosse diversamente, sarei rimasta in quel luogo, a coltivare le mie conoscenze di veggenza e preveggenza..un campo che, ammetto, finora avevo trascurato. Errore imperdonabile, per una persona quale sono.

Eppure, qualcosa mi ha attirata qui. Come se non tutto ancora fosse scoperto e chiaro, come se ci fosse ancora qualcosa da vedere e da sperimentare. Ma suppongo che questo sarà il mio ultimo ritorno, qui, perchè dopo non resteranno che le ombre di ciò che ora mi pare ancora vivo e guizzante. E' come una percezione che ho, una sensazione reale e palpabile.

Non so, in verità, il preciso motivo per cui ho fatto ritorno. Come immaginavo e come ho potuto constatare con i miei stessi occhi, la decadenza ha continuato e continua tuttora a fare il suo corso; forse che ho sentito la mancanza di queste fresche acque e dei bagni in esse? *sorride poi scuote la testa* No, non ho abbandonato i miei studi sui portali extradimensionali, che mi hanno permesso di approfondire enormemente la materia, per un lago d'acqua fresca, no...nè per il the di Esme, nè per lui, no.

Credo che a questa domanda, potrà rispondere soltanto il tempo..