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Due vite in palio,
un animo a me sconosciuto e celato,
tre possibilità per arrivar in fondo ad esso.
Divertente.
Un ragionamento esatto da cui partire,
due possibili conclusioni che mi saltano in mente,
Krisaore e Flaminea...
due persone che potrebbero custodire la soluzione.

Non saprei dire perché mi son lanciata in una simile impresa, so solo che quando mi propose la scommessa mi son dovuta voltare per accettarla...
ero già partita alla ricerca di quella risposta.

Non fallirò.

Altezzoso, scontroso e asociale...

Davvero una persona interessante.

...chissà perché finge d'esser così.

Sono pronto.

Non so come ho avuto questa certezza, non so come quest'improvvisa folgorazione sia nata, cresciuta e abbia preso sostanza dentro di me tanto da riuscire a far breccia.

Non voglio neppure spiegare "perche'": non c'e' un perche', io SO che e' cosi'.

Nel momento in cui ho osservato quegli occhi l'ho capito.

Nel momento in cui ho sentito quelle parole, era chiaro e lampante per me.

Il momento e' giunto: ora, adesso.

E io sono pronto: non sono mai stato piu' pronto.

Sono nato per questo momento, ogni fibbra del mio essere si e' evoluta per giungere a questo: se falliro', quand'anche non giungesse la morte, sapro' di aver vissuto senza significato.

Ma non falliro'.

Adesso, fammi divertire...

Sono qui, adesso.
Quanto tempo...
L'aquila mi ha dato la forza necessaria, e non solo quella... Inizio a chiedermi a quale sia la sua Sorgente, oltre al suo Cuore... Che avesse anche lei fatto parte di Ashara, anticamente...? Questo mi lasciano supporre le sue lettere, ma il sospetto è un sentimento che per Lei non voglio provare... Un'altro esiliato... Sarebbe stupendo e terribile al tempo stesso... Ma ora ripongo le domande in un angolo remoto della mente... Cullato dal battito d'ali di Sheyla, mi dirigo ad Occidente, nel luogo dove per prime comparirono le ombre... La presenza malvagia del Nemico in questi luoghi è ancora forte... Così potente che nemmeno l'Aquila ha potuto dissipare completamente il gelo di questo terribile inverno.. Nubi cariche di neve si addensano nuovamente sopra di noi... Ma arriverò prima che il primo fiocco possa posarsi nuovamente a terra...
Sono solo, con Sheyla. Ho ritenuto opportuno impedire che gli Eserciti mi seguissero quaggiù. Nel caso di un nuovo attacco a Naphira, saranno pronti a riceverlo, come onda che si infrange su una parete di roccia.
Nel mio piccolo cuore la paura non ha più posto, ora... Il momento è vicino... Presto rivedrò Saphiro, mio fratello... Ma per lui ormai ho perso interesse, povero burattino in un palco di balocchi... Il suo burattinaio è il mio obbiettivo, adesso. E il suo Drago altrettanto.
Sarà una lunga battaglia. E, in un modo o nell'altro, assaporerò il Sangue.
Poi, se tutto andrà bene, potrò evocare su Naphira la compagnia. E tornare su Therial, per rimanervi.

A Est risplende la luce
Calda Naphira, stella d'Oriente,
Gioiosa di rinnovata Luce,
permetti al Drago e al Cavaliere,
se memoria perdura e incanto non dimentichi,
di ridare la vita alla Terra,
e con essa a chi vi abita,
e memoria d'Ombra venga cancellata e dissolta,
nel Ricordo della Luna Splendente.

Questo non l'ho previsto. Ne' vi avevo mai pensato...
Vedere quell'aquila addomesticata mi ha portato alla mente molti ricordi...e infine..la curiosita'..
Moldemir ha svelato il mistero dalle nubi dei Sogni, e grazie a lui ho Visto..
Lei, mia madre..mi ha trasmesso la passione per le Aquile...ma il suo titolo...non pensavo potesse mai arrivare a me...

Dama Aquila...

Veniva chiamata cosi', quando era in vita, per il suo amore...e la sua capacita'.

Confusione. Impreparazione. Dubbio.

Il suo titolo e' ora passato a me...

Saro' io...in grado..?

La vita possidede sempre più beffardo umorismo di quanto non ci si aspetti, pare. Oggi gli artigli della solitudine e del rimorso si fanno sentire più in profondità, attanagliandomi le viscere, facendomi rivivere come ogni anno il momento della sua morte...
Prego gli Dei che questa volta il dolore sia solo fisico, l'unico che più non mi spaventa, oramai...
Credevo che negli anni la forza della mia sofferenza sarebbe diminuita, attenuandosi come si sciolgono cristalli di ghiaccio al sole. Invece, dopo quattrocento cambi di stagione, eccomi nuovamente qui, preparandomi a rivivere ogni attimo di quel giorno in cui tutto quello in cui tutte le mie convinzioni vennero ribaltate, e tutto quello che amavo venne distrutto...

Per secoli noi, piccoli e umili Ashariani, avevamo dimenticato la Conoscienza e la ricerca continua del sapere, surclassati e aiutati al tempo stesso dalla Razza Primigenea... La stessa che, secoli più tardi, ci fece dimenticare anche i più comuni fondamenti della magia... Troppo affidamento avevamo riposto nei Draghi, e quando il loro sostegno venne a mancare, ci ritrovammo come aquile con le ali tarpiate.
A tre persone va oggi la mia gratitudine... Presumo che loro già sappiano quanto sia grande il mio debito con loro, ma imprimere tutto questo sul piccolo diario che tengo ora in mano mi pare un altro modo per... ringraziarle...

Dei, di Therial come di Ashara, ascoltate la voce che ora rimbomba tra i pilastri della mia memoria!
Sia fatta lode a Flaminea, colei che mi fece riscoprire la forza e la potenza della magia e della Conoscienza, anche se indirettamente.
Venga ricordata per sempre Alisandre, Custode e Madre di Draghi, che mi sostenne nei momenti più bui della mia trasformazione, salvandomi dal destino bestiale e incerto che era acquattato oltre la soglia della mente!
E che io possa rimembrare la dolcezza e la bellezza di Danae, unica donna che riuscì ad alleviare e a quasi cancellare la mia disperazione, facendola sua, e a rimostrarmi la bellezza e le gioie dell'amore... Concedetemi, o Dei, di poterla avere al mio fianco in eterno!

...Sento che il momento è vicino, adesso... Sarà interessante osservarne gli effetti... Ora, che Pharadia mi permetta di conservare esclusivamente la Rabbia. Solo quando potrò assaporare il fluido vitale del mio nemico sui miei artigli, avrò pace.
Fratello, Sangue del mio Sangue, verrai ripagato col Sangue...
La pietà non è più di casa, ormai.

I piatti giacevano ormai vuoti sul tavolo più in ombra del ristorante Piantagione d'Agrifoglio, al regno dello specchio. L'unico ristorante in cui lei amasse ristorarsi, sebbene le porzioni da lei ordinate fossero ridotte e spesso lasciate a metà, o poco più: sì, si nutriva poco, quanto bastava per i suoi bisogni, e spesso di freschi frutti, ma ogni tanto amava viziarsi con cibi leggermente più gustosi e sostanziosi del solito. Dopotutto, la parte umana in lei era ancora forte, talvolta.
E in quella giornata, ella sedeva al tavolo da lei preferito, il mantello purpureo ben allacciato ed il cappuccio reclinato sul campo, le dita d'una mano nuda tamburellano sul tavolo, a ritmo lento e regolare, alcune ciocche di capelli color ebano sfuggono al cappuccio. La donna, o almeno come tale appare, sembra catturata nella meditazione di qualcosa: è seduta compostamente, il corpo fasciato da una veste rossa riccamente lavorata che mette in risalto le sue forme*

Ormai è tutto pronto, al viaggio, o quantomeno tutto ciò che poteva esserlo prima della partenza stessa..sto incanalando la mia energia e ho con me la pietra che dovrà esser bagnata del sangue dei viaggiatori per permetter loro di varcare il portale..le difese sono cadute, ad Ashara, e intendo far ritorno a Therial quanto prima: la Torre ora appoggia ancora più su di me, ed è mio sacro dovere proteggerla. E se tutto va come io credo, tornerò in trionfo con un gran potere tra le mani..come mi si conviene.

*solleva leggermente il capo e riapre gli occhi, con uno sguardo più tranquillo*

..ed al mio ritorno, dopo il dovuto riposo, farò ricorso ai poteri della Tenebra per cambiare la natura di quell'infante. O se non mi sarà permesso, mi dovrà esser data ricompensa per la fatica svolta..

*sorride freddamente per un istante, arricciando una ciocca attorno a un dito, per poi riappoggiare la mano sul tavolo, mentre sul suo viso di dipinge per un attimo l'irritazione*

Soltanto allora penserò ai miei progetti personali.
Avrò di che pensare, perchè il mio sesto senso mi dice che c'è più di quanto mi abbia detto.

Un'amante?E cosa me ne farei?

Sarà vero, è vero anche che donne in fascino e bellezza superiori a me, su Therial, non ne esistono, ed è cosa che non mi son detta da me, ma continuo a pensare che debba farsi perdonare degnamente, dimostrandomi di esser degno di avere da me quanto chiede..e gradirei anche sapere dove sia sparito, dopo una richiesta del genere..

*sorride con aria semi divertita*

Vedremo, vedremo...

*si rialza decisa, raccogliendo le proprie cose, per poi lasciar sul tavolo il denaro e si dirige all'uscita con passo calmo e in uno sfrusciar di vesti*

Io ero paziente
ero concentrato sui dettagli e salvavo la mia vita
come cane di paglia e la sua storia antica
una spirale a girare
tra il mio senso di colpa universale
e tu che mi confondi le idee che voglio chiare
ora lascio andarmi fuori
lascio tutto fuori
la tranquillità dei ruoli
la via lattea degli errori
quando cresci insieme
capita di essere crudele
e ferire le persone a cui vuoi bene
e va bene
vedi come viene l'adattamento
non è il tempo per andare al passo del più lento
per me è stato sul serio
ti volevo
non chiedevo altro che di essere dov'ero
ora sono il pazzo che è in me
lo spietato con me
se fossi più sicuro di me
non andrei a sanguinare la mia bocca
una mattanza
su un pugno di ragazzi pazzi di speranza

va tutto bene
la strada divide prendo la mia direzione
va bene
va bene
va tutto bene
la strada divide prendo la mia direzione
va bene

vengo a sciogliere quel bue che gira sempre intorno
vengo a liberare il bue che gira intorno al suo solco
vengo a sciogliere quel bue che gira gira gira intorno al suo solco in eterno

se scoppio questo è un ciao
non è un addio
se hai un fratello che ti vuole bene quello sono io
un nuovo giorno nasce
blu come la sorte
io inseguo i miei fantasmi
e ti abbraccerò due volte
uno è per l'amore
uno per la forza
perderò la strada e troverò la mia salvezza
staccarsi non è facile per niente ma va bene
il mondo sconosciuto
è il mondo che mi appartiene
l'importante è non dimenticarsi nella notte
conosco l'abbandono
la morte di un'amante
ogni volta è una violenza
ogni volta che saprò di te
farò i conti anche con la mia esistenza

va tutto bene
la strada divide prendo la mia direzione
va bene
va bene
va tutto bene
la strada divide prendo la mia direzione
va bene

quanto devo ingoiare
dimentico di tutto il tuo male
spingo ancora come un'onda nel mare
e così sono un uomo ancora intero
sono come un veggente volo
nel sonno mi divoro
ora so ripartirò e sento dentro la pace che calma
e più nessuna voce che parla
ferito
questo almeno l'ho capito
se non va può anche andare
ma non all'infinito
ritorno nel livello più basso
da solo mi addormento nell'ottavo piano di un palazzo
la rabbia la conosco ma vola via presto
dovrei almeno soffrire per alzarmi
ma non soffro
ora sono il pazzo che è in me lo spietato con me
se fossi più sicuro di me
non andrei a sanguinare la mia bocca
una mattanza
su un pugno di ragazzi pazzi di speranza

va tutto bene
la strada divide prendo la mia direzione
va bene
va bene
va tutto bene
la strada divide prendo la mia direzione
va bene.

Presto Io non ci saro' piu'...
Ascolterai la mia storia...
Attraverso il mio sangue..
Attraverso la mia gente..
E nel lamento dell'Aquila..

Mi sento stanca, debole, e questa tosse non mi da' pace..
Mi sto spegnendo lentamente, e per un motivo che non conosco...

Egli mi ha dato la Speranza di vivere nuova vita altrove, ora che questa fluisce via dalle mie mani come la sabbia piu' fine..

Prima capiro' a cosa e' dovuto, prima potro' effettuare delle scelte.