← I Reperti · Sola lettura · Cerca nell’archivio

Tristezza e dissolutezza, questi due demoni attanagliano il mio animo.

Ma non solo il mio.

Qualcuno considerava la dissolutezza e la morte come sorelle, era un saggio quell'uomo: mai nulla di più vero è stato detto, la morte del corpo e la morte dei sentimenti, due riflessi dello stesso bagliore.

Sono forse io a dover disporre del destino di chi circuisco?
La morte, ma basta poco, la tristezza e la conseguente dissolutezza però non rientrano nella mia tela..

Meglio permanere in solitudine, in uno stato di quiete e silenzio, adeguato ai miei pensieri.. Magari interessarsi a quell'unico barlume di oscurità che pare sia emerso ultimamente in Therial.. altro non mi compiace.

E se l'immenso vuoto fosse colmato almeno dalla consapevolezza, dal calore che non è proprio della solitudine, forse l'animo ne gioverebbe. Ma è risaputo, l'animo umano è perverso e ama crogiolarsi nell'abitudine, che logora, e lima via la vitalità fino ad abbandonare uno scheletro.

Chissà se e in quali meandri del cuore si cela quella scintilla, figlia di passione, che in alcuni brucia nello sguardo. Non mi è concesso cercare, ma oserò, e solo il fato potrà impedirmelo.

Molto particolare l'essere che ho incontrato questa notte a Lamwothor: sicuro di sè quanto misterioso, le sue vaghe parole trasparivano quiete; proiezione di uno stato interiore?
...un altro viandante pare essere giunto in Therial, un altro sussurro tra le ombre che sempre più incombono.

Chi è che mi chiama? Non posso vedere, posso solo sentire... I miei occhi sono grondanti di sangue, non è mio. Adempiere al mio essere? Cosa vuol dire?...non capisco,..ma cosa...

*Mi sveglio, sudato e coi pugni serrati... respiro affannosamente*

Lontano, su queta grigia scogliera, qualche orco disperso viene a disturbare la mia quiete...

Com'è desoltante il vuoto che c'è davanti a me, forse ho raggiunto un punto di arrivo, finalmente

*un voglio logoro e ingiallito, forse perso da qualche aventuriero*

Braccato, oramai le guardie mi conoscono, nemmeno al tempio posso più sostare in pace...

Mi chiedo se i legislatori piuttosto che appendere il mio ritratto su ogni muro delle città della federazione, non abbiano di meglio da fare... bah.

Dhetor mi prende in giro, se voglio guadagnare un po' di soldi ride, poi mi manda ad Ofcol... forse per vendicarsi della mia incessante compagnia...

Non fosse per una cosa, non mi dispiace questa situazione...

*il resto del foglio è illeggibile*

Chissà se un pur fievole contatto, porterà ragione e ordine nei sentimenti, se una carezza nell'animo possa amareggiare l'oblio della coscienza, ormai gelata, per portarla al nuovo calore.

Da parte mia è solo l'inizio, nella maldicente fiera delle sensazioni, sublime è sfiorar la leggiadria e il fascino di cotanta bellezza.

Ma adesso rimango ritratto nell'ombra, almeno sino a quando il mio volto sarà dimenticato da quelle maledette guardie.

*scritto con calligrafia tremolante*

Un sentimento di odio sta prendendo piede in me,

spero davvero che le mie parole non siano vane, che Lei sia felice, altrimenti non sopporterei questa sofferenza...

...ma se solo mi accorgerò che qualcuno si interporrà tra Lei e la sua felicità...

...allora servirò il mio cammino di fede sino in fondo, su tutti i miei nemici

è una promessa, da ora non tollererò più che succeda quanto accaduto in passato

*la fine del foglio è intrisa di sangue*

Una strana sensazione mi attanglia la mente negli ultimi giorni.

Scorgo delle ombre dal mio passato, ma non capisco.

Sento che la mia anima si immerge in un Abisso di Tenebra...