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Bello risentire la vita che scorre nelle vene, solo il mio aspetto non ha seguito quello che il mio spirito ha ritrovato..
La memoria mi fa' ancora difetto, ed ogni tanto prendo ancora le pillole...
Fortunatamente ho preso giu' qualche appunto...

"...Una lingua di lucertola...la notte di novilunio....l'amuleto dell'eta' azzurra...

Alzo lo sguardo e vedo il guardiano della gilda perplesso davanti a me che parlo da solo leggendo il mio quaderno...
...Il tuo colpo alla nuca colpisce violentemente il tagliaborse...

"Dormi carino su' da bravo..."

Sento una voce femminile venire da dentro...

"Basta malmenare il Guardiano!"

Sospiro ed entro cercando di non calpestare l'omone assopitosi sul posto di lavoro..

Io sono seduto sul divano con le mani sul viso, lei e' in piedi davanti a me, mi arruffa i capelli e mi rimette il cappuccio ridendo...

"Vecchietto io torno alla torre, chi scopre prima qualcosa avvisa l'altro va bene?.."

Mi alzo sospirando..

"ehhhh va bene, ho capito tocca ancora camminare..."

Piega la testa e mi guarda perplessa..

"Vuoi tornare bello e giovane senza nemmeno soffrire?...su scattare, e ricorda basta con le torte, il cioccolato, i gelati, da oggi stecchetto solo due fruttini magici al giorno e che non siano frutti della passione! lo sai che ti fanno alzare la pressione..."

Ediliwyn l'inquieta?...Ediliwyn l'esteta!...

Esco dalla Botola della gilda, e sgattaiolando silenzioso mi fermo un po' da Esme per vedere chi si ferma a prendere dello stufato.
Il locale e' vuoto, uscendo giro l'angolo...
Ediliwyn e' li seduta su una delle panchine del lungo fiume e mi fissa.
Ho un vuoto di memoria, il solito buco nero che mi prende quando troppe cose mi succedono tutte di un colpo e non so' come riordinarle...
Ricordo un lungo silenzio, un crescente imbarazzo e la sua mano che mi toglie il cappuccio...

"...mi aspettavo meglio..."

scuote la testa in segno di dissenso..

"...forse posso fare qualcosa, ma una volta tanto devi avere pazienza..."

Quanti anni saranno passati dall'ultima volta che mi sono specchiato?...meglio non pensarci.
La pazienza non mi manchera'...

Faro' la spola tra Thalos e Kyrandor, le due gilde cosi possono conoscersi meglio, sono sempre state un po' diffidenti l'una verso l'altra..
Poi potrei fermarmi dalla maestra, li al vicolo corto e' tanto che non la vedo...
mmm chissa' Ediliwyn, ho perso il conto degli anni, magari fermandomi in citta' potrei incontrarla...
Si faro' cosi, per un po' mi stabiliro' in citta'...Gervin forse sara' anche contento di non avermi tra i piedi, il covo e' cosi stretto..

Mi guardo attorno, infilo tutto rapidamente dentro il mio sacco, annuisco e saluto..

"..ora siamo in affari Lomenrant, sempre sia questo il tuo nome.."

sorrido e rispondo..

"certo che siamo in affari, avrai presto mie notizie vecchio mercante...sempre sia questo il tuo nome."

In certi casi i veri nomi lasciano il tempo che trovano, lo so' io e lo sa' pure lui..

Ed eccomi qui, il maestro della gilda e' di poche parole, mi fissa ogni tanto mentre lancia coltelli sullo stipite della porta, e' bravo ma ho visto fare di meglio..
Mi fa' un cenno con la testa, e' il momento di una nuova missione..

"...ehi mezz'elfo incappucciato, ti tocca terra d'ombra, sai dove cercare vero?...mi raccomando non farti notare.."

Annuisco, mi alzo e faccio per andare passando affianco alla porta.
Il ghigno del suo dente d'oro, rumore d'aria..
Estraggo lo stiletto dal porta pugnali, blocco tra due dita il suo tentativo di provocazione e rivolgo contro di lui la sua stessa lama insieme al mio stiletto dal manico in ebano, il mio preferito..

stwooock!!...i due pugnali si infilano tra i suoi due orecchini d'oro e lo inchiodano al mobile alle sue spalle..

"...chiamami pure Lomenrant.."

Mi guarda e sorride, e' veramente gentilissimo ed affabile...

"..Dunque Lomenrant, gli intarsi sono conclusi...lei ha con se' l'altra meta' dei soldi?.."

Rifletto, potrei prenderlo e sparire e lui non si accorgerebbe di nulla...
Questa volta no.

"Saldero' il mio debito."

Mi guarda ed annuisce, mi fissa un'istante e dice..

"...immagino che lei non si guarda molto allo specchio vero?...fortunatamente per lei chi le affidera' le missioni, non guarda queste cose...
Quando tornera' con quello che mi deve, avra' quello che ci ha commissionato.."

Annuisco, la voglia di rubargli anche le mutande e' tanta, ma questa volta no, per sicurezza infilo le mani in tasca.

"Avra' presto mie notizie."

...Quanti anni buttati a Cannabis, e poi il morso di Keliash, l'aiuto di Dhora.
Parto, non so quando tornero'.
So' solo che voglio tornare....

mi affacio sulla strada maestra, abbasso il cappuccio e guardo verso oriente...
prima di partire un'ultimo pensiero..

La parte orientale dell'isola, strano non mi abbia mai attirato.
Potrei spingermi anche oltre e visitare Freeport, li non conosco nessuno ed un mezz'elfo con il viso rovinato dal tempo li passera' inosservato.

mi avvio...

Probabilmente so' anche dove sono, ma non mi guardo attorno, non me ne curo.
Mi muovo forse, ma non me ne accorgo. Penso.

"buio davanti a me, non so cosa mi aspetta ora, non so' come passare il mio tempo che sembra dilatarsi.
Vuoto dietro di me, sento un vuoto divoratore alle mie spalle, cerco di capire se ci sono cocci, frugo e non c'e' nulla.
Ediliwyn dove sei, non so nemmeno quando e come te ne sei andata.
Thanys, Yukey, voi dove siete...
Quello che volevo? non l'ho piu'.
Quello che avevo? sparito non so ne' come ne' dove.
Dopo una serie di eventi rapidi sempre la calma, ma questa non e' calma...questo e' nulla.
Un tunnel senza una luce, ecco mentalmente dove sono.
Un tunnel senza una luce e' nulla, non ha nemmeno una direzione...
Buio davanti, dove ancora non sono passato.
Vuoto dietro, dove ho gia mosso i miei passi. "

Sposto un ramo ed entro.
Un piccolo draghetto mi viene incontro...

Fisso le foglie rossastre di un giovane acero. Mi rivedo in lui che cerca di crescere in uno spiazzo lasciato stranamente libero dalle antiche radici dei larici e delle quercie di Haon Dor.

"Perche' e' successo tutto questo? e' stato tutto cosi rapido.
Perche' sono qui solo?
Perche' non rimangiarsi certe parole?
Perche' gli eventi diventano turbolenza?
Perche' dover dimostrare di essere un cacciatore a scapito di un futuro fratello?
Perche' un giovane ed irruento umano dovrebbe dimostrare di essere valido sulla mia pelle?
Perche' un fratello dovrebbe alimentare gli errori commessi, per metterci uno contro l'altro?
Dove e' il branco in tutto cio'?
Ma un branco non e' questo, non e' quello che sognavo, non e' quello che volevo.
Illuso.
Guardati attorno, ora sei solo..."