← I Reperti · Sola lettura · Cerca nell’archivio

Ormai era notte tarda e per le strade non vi era nessuno, le luci di tutte le case erano spente e solo l'uomo e l'ombra stavano al centro della strada. Colui che teneva il panno era con le spalle al muro tutto tremolante, questa situazione creava un ghigno in volto all'ombra che si avvicinava a grandi passi.

 

'No lasciami! E' mia! Tu non sai cosa significa per me! Non l'avrai'

 

Detto questo l'uomo prese dalla cintura il suo pugnale, corto e arrugginito, la mano gli tremava eppure lo puntava contro l'Ombra che piano piano ormai era arrivata innanzi a lui.

 

'Illuso..'

 

L'unica parola che l'uomo riuscì a sentire prima che l'ombra lo disarmasse con un calcio ben assestato e lo uccidesse con il suo stesso pugnale, facendo sembrare il tutto un suicidio, senza destare sospetti tra le guardie. L'uomo prima di morire urlò e si accascio a terra lasciando il panno srotolato mostrando così il suo contenuto, una scheggia, una scheggia di vetro.

 

L'ombra prese la scheggia che iniziò a fluttuargli accanto e sentendo il clangore delle armature delle guardie salto su un tetto e scomparve tra le ombre.

Non si fida ancora abbastanza di me.

O forse è di sè stessa che non si fida non riesco a capire.

Forse il mio amico Clayn saprebbe dirmi qualcosa... lui sembra averci un rapporto speciale... come quell'altro elfo che era con lei quando l'ho conosciuta...

Ma uno passa il suo tempo a studiare e l'altro è quasi introvabile sempre perso nei boschi.

Ed io intanto mi perdo nei suoi occhi.

Spero non sia solo un sogno ad occhi aperti.

Ebbene, sembra che debba avere a che fare con una nuova "reliquia". Mi chiedo tuttavia a che scopo dovrei riunire i cristalli. Perche'? Per risvegliare un potere troppo potente da controllare, per servire un'ipotetica divinita' su informazioni di un sacerdote?

Non mi sono mai fidato dei sacerdoti, come d'altronde di nessuno, ma se c'e' qualcosa di cui mi fido poco meno dei demoni beh quelli sono i sacerdoti. Menzogneri per natura, focalizzano tutta la loro vita sul servizio verso una qualche divinita', usando quanti sono fedeli alle varie divinita' oscure per i loro scopi. Certo, "reciproco vantaggio" e' la filosofia che si adatta ad ogni cosa, ma quale vantaggio potrei trarne? E se poi il vantaggio ipotetico che trarrei da questa cerca risultasse inferiore ad un ipotetico disastro successivo? Sfortunatamente non mi e' dato saperlo. So solo che non permettero' che questo cristallo venga riunificato prima che non ne sappia a sufficienza, anche a costo di dover usare tutti i mezzi che ho a disposizione.

Proprio a riguardo di "reliquie" stavo ripensando a quella dannata reliquia che mi condusse fino in superficie. Dopo essere tornato nel sottosuolo per apprendere le arti magiche che delineavano il mio destino non avevo la piu' pallida idea di cosa fosse questa reliquia, la rovina della mia casata, la rovina delle tenebre.

E se fosse anche questo un oggetto senziente in grado di piegare la volonta' di chiunque...perfino dello stregone piu' potente? Cosa succederebbe allora? Ne so abbastanza di reliquie per essere sufficientemente diffidente da non guardare a cose come il potere che potrebbe derivarne dal riunire i cristalli. La mia casata commesse lo stesso errore, vedro' di non fare lo stesso...conoscenza senza ciecita' e superbia: suppongo che questa sia la soluzione.

Ebbene pare che "lui" sia ritornato. Sua moglie mi aveva affidato l'incarico di ritrovarlo, e cio' mi ha condotto allo studio dei portali e degli altri piani dell'esistenza, qualora ce ne fossero. Anche se in condizioni normali il suo ritorno avrebbe potuto significare una totale vanificazione nonche' perdita di tempo, mi vedo costretto a rivalutare il tutto in vista di nuovi e possibili vantaggi.

Lo studio dei portali si sta rivelando interessante e chissa' che non possa ottenere nuovi suggerimenti dalla signora della distruzione...ma credo che parlare con "lui" si rivelera' altrettanto proficuo. Non dubito difatti che sappia molto, un bene per i miei studi, un bene per me....

Hazon, signore e dio dell'onore, cosa ne è di me??? Ho passato la mia vita a servire i precetti da te insegnati, ma ora li sento così distanti...Perchè ho perduto la via???Sono stato amato, ho amato a mia volta, sono stato contraccambiato e non...Questo mi ha dato e mi ha tolto forza, ma ora...Ora che l'immagine di lei: Rahasia è solo un ricordo cosa resta di me???Sarebbe quasi scontato dire che non resta nulla...Hazon, signore e maestro del codice dell'onore di noi guerrieri, indicami il cammino te ne prego?!

Ancora un'immagine di lei in lacrime...

La pugna, l'onore delle armi, partire lasciare gli agi da legislatore per dedicare ciò che resta di me alla causa della luce!!!Tornare ad udire il clagore delle armi, per zittire la sofferenza del cuore...

Chiudo gli occhi e la vedo nelle sue bianche vesti, senza armatura per una volta, ma è un sogno...

Lontano irraggiungibile, lo è sempre stata...Serro i finimenti, del mio cavallo un lungo viaggio, l'onore che verrà da esso, a prescindere da quale ne sarà l'esito: nulla più mi trattiene...

Gli incubi non mi lasciano mai. La lunga marcia verso il castello del nostro nemico, i vessilli spiegati e il rullo dei tamburi. Le voci allegre degli ufficiali e soprattutto la rassicurante presenza di Mytries accanto a me. Iniziano sempre così. Poi il volto di... non ricordo neanche come si chiamava quel tamburino... esplodere senza che nulla l'avesso colpito. Uno ad uno tutti quelli nelle prime file caddero senza ragione, esplondendo, avvizzendo, accartocciandosi su se stessi e in altri cento modi. Poi il fuoco nero che lambiva la mia carne facendola avvizzire intorno alle mie ossa. Il dolore. Ricordo solo quello adesso. Mi sveglio madido di sudore e già so cosa mi aspetta se mi riaddormento ma ogni volta è come se la veglia mi rifiutasse e mi costringesse a dormire per rivivere quei meomenti. Vedo i miei compagni caduti rialzarsi come marionette prive di volontà propria e scagliarsi sugli altri usando tutto ciò che capitava loro per mano come un arma. Qualcuno brandiva ancora asce e spade ma tanti usavano arti strappati ai compagni caduti e già morti o ancora vivi per colpire provocando in quelli che ancora non erano caduti un orrore senza pari. Mytries! Lei sola al mio fianco! Mi sveglio spossato e affranto come se il fuoco nero avesse di nuovo bruciato la mia carne con la risata del nostro nemico che ancora mi ferisce le orecche. Stringo i denti e raccolo le poche forze che ancora sostengono il mio debole corpo per girarmi su un fianco a guardare Mytries che ancora dorme. Le sue labbra carmiglie mi attirano e la bacio sentendo il sapore del langue che sempre le bagna al risveglio. Lei sola al mio fianco. Lei! La mia vita!

Cosi’ come tutto cio che crediamo eterno trova la sua fine, la splendente citta’ cadde.

Il ricordo di tale bellezza raffiora ancora nel cuore delle genti che allora la popolavano.

Seppur io non mi trovi fra queste fui complice di tale splendore attraverso delle visioni.

il popolo elfico.. ampie costruzioni.. bambini che giocavano felici in prati fioriti..  questo cio che vidi.

…di colpo quelle visioni si suddivisero in piccolissimi frammenti e scomparvero..

Gli dei furono magnanimi nel mostrarmi cio’, quest’evento mi diede maggior convinzione nel credere nei miei ideali

Ho potuto, in breve tempo, provare sulla mia stessa pelle la più accecante Luce e la più tenebrosa Ombra.

Da una parte, Kyra nel suo splendore, tanto splendente della sua Luce nell'avvolgere a sè una sua fedele da costringermi ad allontanarmi da ella, un passo dopo l'altro, e quasi coprire il viso con il mantello di velluto porporino. Tant'è che, fosse caduta nel sonno un minuto più tardi, sarei stata costretta ad andarmene immediatamente.

E poi..Ella, la mia Dea, a Lei nel tempo degli Dei Oscuri mi sono inginocchiata, a Lei ho offerto il mio stesso sangue, e mi ha parlato. Mi ha ammonita dal continuare a lottare contro chi non ha forza, poichè lei vive di vita passiva, e non per sè: e, mi ha detto, che senso ha continuare, se non potrà mai esserti erede?Ne vuoi l'affetto, ha affermato. Ma credi che l'avrai ancora dopo aver consumato la tua vendetta, mortale?

Eppure il tempo della vendetta è passato, ho scelto ormai di vivere, di rinascere a nuova vita e lasciare indietro il passato. Perchè mi ha detto questo? Forse che vede nel profondo della mia anima nera?

E mia figlia non si è presentata, al giorno del suo matrimonio. Lo immaginavo, me lo aspettavo. Forse è un bene, e non sono sicura di non essere contenta che l'abbia fatto..forse Kyra le sta facendo ritrovare ragion di se stessa?

Che cosa meravigliosa è l'amore.

L'amore dà bellezza anche all'uomo incolto e rozzo, dà nobiltà anche ai più umili, rende umili anche i più superbi.

C'è nell'amore un altro merito degno di lunga lode: l'amore rende l'amante quasi casto poiché, chi è illuminato dal raggio di un solo amore, difficilmente pensa d'andare con un'altra anche se bella.

Questo è l'effetto d'amore: fa risplendere l'uomo di tante vurtù e gli insegna ad avere tanti buoni costumi.

Se l'amore avesse pesi e contrappesi tali da condurre sempre al porto della quiete i suoi naviganti, anche dopo lo sconvolgimento di molte tempeste, io accetterei di buon grado d'esser sempre legata alle catene della Sua schiavitù.

Ma poiché con la sua mano muove pesi ineguali, quasi fosse in combutta con Xanathon, decisamente non credo nella giustizia di una giudice tanto sospetta come Lei.

E perciò ho deciso di rifiutare il suo giudizio poiché "troppo spesso abbandona i naviganti in mezzo all'onda tempestosa".

 

*Una lacrima bagna il fondo di questo foglio*

mentre girovagavo per la citta' di Gerighelm scorsi il mio maestro adagiato sulla parete che sorregge il portone interno del Castello.

Io,Triste lo guardai cercando uno spiraglio di speranza nei suoi occhi ma nulla, il suo sguardo era freddo e distaccato.

Gli feci una domanda difficile, io ero degno di essere il suo discepolo, il suo piu' amato allievo? Lui Mi rispose con un aria fredda, dicendo praticamente di no.

Io Ero ancor piu' triste a pensare a quanto accaduto, non avevo mai visto il mio maestro cosi' malvagio, sembrava tutt'altra persona.

Io Caddi a terra preso dalla disperazione, lui se ne importo poco e si appoggiò all' arco del portone sospirando verso di me, non sono stato mai cosi' triste in vita mia, la tristezza mi distruggeva cervello e anima.

Poi tutto ad un tratto mi disse che aveva da fare e doveva andarsene allora io gli feci una domanda, anch'essa ardua, gli chiesi se lui mi voleva bene.

Non mi diede una risposta, ed io sconsolato me ne andai, Non ho mai visto il mio maestro cosi' Malvagio, sara' l'aria che si respira in Therial, mi ha sempre voluto bene ed ora mi ha scombussolato una vita, speriamo che si aggiustino le cose senno' mi perdero' per sempre....