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Vierna sta venendo su come me.. con un cuore sincero e spontaneo, non ammette cattiveria, sembra proprio pura. E ciò che mi rende maggiormente orgogliosa, è il fatto che segue Marhis.. e si pone le stesse domande che mi ponevo io quando ero giovane. Ha le stesse energie che possedevo io nel rifiutare il male.. anche se temo possa mettersi nei guai come è capitato a me, molto tempo fa, davanti a Mobius.

Ma se seguirà Marhis senza porsi troppe domande potrà vivere tranquillamente.. magari come principessa, accanto a me, nella mia città.. se il mio progetto va in porto, un lontano giorno quella città andrà a lei..

Intanto, devo vegliare su di lei, c'è gente che sembra conoscerla e non approvare il suo carattere.. ma resta mia figlia, e le loro opinioni non possono che tenersele per se'!

Rigirando le carte ancora bianche tra le mani, nella stanza di Marhis, contemplavo la volta celeste, mentre il divino spirito dell’acqua era intento a decorare le carte che avevo passato.

Il mio sguardo cadde per un attimo ad una stella, una piccola stella dalla luce fioca, e immediatamente ricordai la discussione con Derfel, che mi chiedeva quale fosse il suo nome.

“Divino spirito..” mormorai senza pensarci su troppo.

ÒSi?”

“Conoscete per caso.. il nome della stella che brilla di meno? E’ una piccola stella, sembra la più lontana, brilla di fievole luce ma rimane perpetua nel cielo notturno di Marhis..”

L’immortale spirito mormorò qualcosa puntando il dito verso l’aria, poi tornò subito a lavorare sulle mie carte.

In un attimo, da quell’angolo d’aria si materializzò la Divina Marhis, in tutto il suo splendore, argentea e vestita del suo manto color Zaffiro!

“Siete davvero sempre presente, Divina!” cercai di controllare lo stupore e inginocchiarmi.

ÒSi.. anche quando Kyra illumina Therial, ci sono lo stesso, ma la sua luce offusca la mia, com’è giusto che sia” rispose la Dea dal benevolo sorriso.

Mi tolsi la maschera, la Namarra, e mi alzai lentamente.

“Divina, mi avete fatto un grande onore a mostrarvi.. posso dunque porvi il quesito?”

Marhis dapprima ci penso’ su, poi disse: “Nebriathel.”

“E’ la mia figlia più piccina..”

Nebriathel.. sorrisi tra me, poi volgendo tale sorriso alla mia Dea.

“Brilla di luce fioca, ma non per questo e' la meno importante,” prosegui’ la Dea, sfilandosi un piccolo anello di fioca luce dal dito, Òquesto anello porta un po' della sua luce”, quindi se lo rimise.

ÒLa luce ha una bellezza sua.. essa si riflette, ma non viene separata, dalla fonte. Una stella puo' donare la sua luce infinite volte, e risplende sempre, comunque, della stessa quantita'”

Riflettei su quelle parole. “..Per questo, anche la stella che brilla della luce piu' fioca, sara' eguale alle altre..” sorrisi per un attimo, osservando le stelle dalla volta.

ÒLa saggezza illumina la tua mente, mortale”, sorrise la Dea.

“..e.. una stella nera?” mi affrettai a chiedere, tornando a guardare le stelle sopra di noi.

“Una stella nera si pasce della luce.. anziche' donarla, ma anche essa ne e' figlia; solo, la tiene in se', e non la cede”

Òe sembra non emettere alcuna luce.. mentre al contrario, ne e' piena?”

Marhis annuì, avevo capito il suo pensiero..

“Esattamente. Le stelle son sempre comunque figlie di luce. Ciascuna la adopera a suo piacere, ma i mortali ne vedono solo il riflesso, quindi la loro essenza resta celata”

“Grazie Divina per questo favore..” Mi inchinai al cospetto delle due divinità, e con calma presi congedo, ricordando come sempre la mia devozione alla Natura.

ÒE la Natura te ne sara' grata..”

[Spostato dalle vecchie bacheche]:

Al circolo delle Streghe un calderone ribolle incurante della pioggia che martella Kyrandor..

Una strega nella semi oscurita' si preoccupa di leggere gli ingredienti su una pergamena e facendo uscire una scura mano dall'oscurita, li getta nella pentola che bolle.

-Uhm.. coda di topo, squame di lucertola, foglia di betulla..

Un'altra strega entra in quel momento, e saluta cortesemente la presente.

-Buonasera... e' un piacere vedervi, Milady.. che filtro preparate..?

-se riesco, una pozione per esser piu' potenti.. hmm.. corteccia di legno.. poi..

-Oh, allora non fate caso a me.. staro' in disparte a guardare..

La strega piu' anziana le annuisce, e continua a mescolare gli ingredienti.

-E una volta fatta..cosa ne farete?

La strega esperta sospira..

-Non lo so.. era solo per provare...

Voi non ne fate di pozioni?

-No.. non le so ancora fare..!

-E tutte quelle che portate nello zaino?

Come fate a farvi chiamare alchimista se non le sapete fare?

- Eh, mica posso saper tutto..! Per ora sto studiando alchimia delle erbe.. trovo pozioni e le catalogo.. poi mi mettero' a farle. Sono un'alchimista strega alle prime armi..

(Disse sorridendo..)

-Strega..? ah..siete una strega..? Bene.. mi fa piacere lo abbiate ammesso.. uh..cosa c'e scritto qui..? lingua di squalo.. capello di elfo..

-Si.. certo che sono una strega. Non si capiva.?

-Oh, si, io l'avevo capito. Ma sapete..

(La strega lascia il calderone e si avvicina

all'altra strega..)

..alcune donne lo sono e non l'ammettono..

Sapete leggere che c'e scritto qua..?

-oh..si. occhio di drago.. credo. Ma come fate a sapere che sono streghe? Magari non lo sono veramente!

-Noi streghe siamo diverse dai maghi e dai necromanti.. noi streghe non abbiamo bisogno di studiare, la nostra magia nasce da dentro.. siamo quasi 'creature magiche'.

Per questo motivo, percepiamo quasi subito se un'altra e'..come noi..

hmm.. e' quasi finito..

-Vedere, vedere!

La strega bionda zompetta accanto al calderone..

-Ahahah.. che c'e da vedere? e' solo dell'acqua verde che ribolle! L'effetto si vedra' dopo.. spero.

La streghetta si avvicina alla pentola.. ma leggendo la pergamena, nota un'ultima cosa..

-Ma qua c'e scritto...

-cosa? oh, avete ragione, c'e dell'altro! Ma questa pegamena e' scritta cosi' male..

"Ultimo ingrediente necessario: una lacrima della persona che amate."

-Hmm..

-Oh.. cosa farete adesso?

(Con un sorriso che sembra quasi un ghigho.)

-Nulla. Se per essere piu' potente devo voltar le spalle a chi amo, che me ne faccio..?

-Ma.. siete una strega..

-E dunque..?

Mentre la piccola strega bionda scuote la testa imbarazzata, l'altra prende il calderone incompleto e lo butta fuori alla pioggia.

-La pioggia lavera' tutto questo pasticcio..

E sorridendo, mentre la streghetta ancora la aspettava al caldo del bar, stese le braccia e prese un po' di pioggia..

*[Spostato dalle vecchie bacheche:] Da anteporre a tutto ciò che è scritto qui, pensieri di una Phasys mooolto giovane..*

Diibith era un piccolo villaggio in una terra remota; era uno scuro, piccolo posto dove

raramente i raggi del sole penetravano tra le nere fronde degli alberi... e li' passai la

mia infanzia. Ora provo a ricordare quei momenti, quasi indifferente.. Non so che fine abbia

no fatto i miei amici, non so che fine abbia fatto il villaggio.. non me ne importa niente.

Passai tutta la mia infanzia in quel dannatissimo villaggio, pieno di gente come me, ma non

uguale a me. I miei genitori erano dediti all'arte arcana della necromanzia. Sono cresciuta

in un luogo tetro e saturo di morte..ero gia' morta dentro. Continuavo a essere sgridata,

"se non studi non diventerai mai come noi!" piu' loro mi dicevano di studiare e meno aprivo

libri. Mi opprimevano. Non li sopportavo piu'. Un giorno il nostro villaggio fu invaso da

predoni, barbari.. vidi l'impotenza dei miei genitori di fronte ad un fatto del genere.. la

loro magia non servi' a nulla. Vidi il sangue che ancora cadeva mentre venivano trucidati

davanti a me. Non mi chiesi neanche il motivo del perche' venni risparmiata.. L'assassino

mi guardo' con aria di sufficenza, probabilmente indeciso se lasciarmi vivere o morire, e

intanto, leccandosi le labbra, ammirava la magnificenza della sua impresa, sua e di quei

suoi compagni, tanto superiori alla debole magia del mio villaggio. Io stetti ferma, senza

osare muovermi, fino a quando non se ne furono andati tutti. Smidollati, pensai. E lo penso

tutt'ora.

Un brivido mi assale a ripercorrere questi ricordi. Quando la gente mi dice che dovrei

studiare, mi torna alla mente quel truce episodio, e rispondo "non ne ho bisogno". I piu'

saggi penseranno che sono una sciocca, ma io mi rifiuto di leggere libri di magia.

Preferisco imparare dal vivo ogni tipo di conoscenza, praticare direttamente cio' che i

miei genitori leggevano soltanto... Non voglio diventare come loro. "Sono superiore a

loro", mi dico...ma e' una mera illusione. Che passa subito.

Me ne andai da casa mia sicura, fiera e orgogliosa...

Ora mi guardo allo specchio e non mi riconosco piu'. Sono stanca dentro. Mi sento morta.

Provo invidia per tutto e tutti, in alcuni momenti odio il mondo intero, soprattutto provo

invidia per la bellezza altrui, mi guardo e noto che i difetti dello spirito stanno

divorandomi, infettando anche il mio corpo.... Non so che fine abbia fatto la mia

fierezza...giuro che se lo sapessi andrei a riprendermela.

Per sfogare la mia frustrazione uccido e infierisco sugli altri. La mia vita e' vuota.

L'unico bagliore e' mio marito. E i pochi amici che ho. Il resto e' nulla. Il mondo non

mi ha mai dato nulla. Rido istericamente, cercando di soffocare la tristezza nel mio cuore..

.e poi piango in silenzio ma vorrei gridare.. non sono neanche degna di essere chiamata

Strega. L'accidia mi sta divorando, e io non sono in grado di muovere un dito, proprio come

allora....

*Annotato su una pergamena..*

Tra oggi e ieri ho passato due giorni decisamente stancanti, ma soddisfacenti.

E' il mattino del 17* giorno di Nathien, tutto è cominciato ieri, quando un eroe elfico di nome Seliver è rientrato a Kyrandor. Non ho capito molto della sua storia, se non che difese il sacro albero molto tempo fa.. e andando avanti ho capito ancora meno.. per ragioni a me oscure un necromante lo ha ucciso dopo un duello, nella via maestra d'Oriente, affollata d'avventurieri.

Lo spirito del cavaliere -non è cosa insolita su queste lande, mi sovviene Piff- si è poi rivelato a noi, e abbiamo così deciso che andava vendicato.

Sono state due giornate stancanti, siamo andati avanti e indietro a cercare saggi, libri, statuine, di tutto..

Ah, prima che mi dimentichi: è da licenziare il custode della libreria alla Torre, è un'irresponsabile.

Ad ogni modo abbiamo attirato il necromante con urla calunniose -non pensavo funzionasse una tecnica del genere...- ed abbiamo svolto il rito, anche se intralciati da Mantis e Koryu, che al momento dell'imprigionamento del necromante, si sono arresi. Almeno, Koryu -e blaterando cose insensate-.. Mantis, che invece sembrava posseduto, si è ripreso..

(nota: fare una ricerca sulle possessioni)

Sono davvero soddisfatta, dopo un gesto del genere spero che la gente mi guardi in modo diverso.. non è accaduto in un secolo e non mi meraviglierei se non accadesse nemmeno ora.. ma la speranza è l'ultima a morire, ed in nome di Aelistea sopporto.. il pensiero di Marhis mi

dona forza.

Gli spiriti custodi ci hanno fatto doni molto belli, da custodire con cura. Servirò sempre la Divina Nathien e i suoi vassali come servo Marhis ed Aelistea.

Ora però, devo stare attenta alla potente reliquia che mi porto dietro, è pericolosa, va maneggiata con cura..

*mette la pergamena nel suo zaino e osserva la statuina, seduta sul suo letto*

*Sbuccia un mandarino seduta sul letto, pensosa*

La noia affolla le mie giornate.

Il divertimento maggiore che ho è completare le missioni che mi affida il vecchio Dhethor, dato che il guadagno è alto. Viaggiare mi è sempre piaciuto.

Ultimamente ricercare è diventato pesante poichè mi distoglie dalla mia famiglia, le ricerche portano in luoghi ben più lontani delle missioni di Dhethor.

Quant'è comodo il mio letto.. uahh...

E' ora di andare. Speriamo che nessuno si accorga delle bucce di mandarino che ho nascosto sotto al letto (apparte Rakaneshu che spero le pulirà).

*Si allontana canticchiando*

Che strano essere.. all'apparenza è un tenero gattino nero, adorabile. Con un tatuaggio di Marhis sulla fronte e gli occhi dorati. Veramente carino. Quando cambia aspetto però, diventa enorme, quasi fa paura.. io non lo temo più dato che è al mio servizio, si è offerto lui di esserlo e cosa ancora più strana, mi ha trovata lui! Il suo precedente padrone (forse dovrei dire padrona..) evidentemente non lo trattava molto bene, a quanto ne so ha già un fedele famiglio, forse Khorne è stato un esperimento andato male. Peccato, avevo stima di lei..

Ho sempre desiderato un famiglio.. sono davvero felice! Ora posso svolgere le mie ricerche in modo più veloce con il mio famiglio accanto; all'occorrenza può cambiare aspetto e quando diventa enorme può essermi di grande aiuto. Ci vorrà ancora un pò di tempo per riuscire a stabilire un contatto mentale più fluido e solido, dopotutto non l'ho creato io. Ma niente è impossibile, di giorno in giorno il contatto migliora e si fa più forte.. uh, un famiglio.. che bello!!

Perchè il tempo passa così lentamente?

Tutte queste ricerche, missioni, viaggi, spero porteranno a qualche cosa di concreto, non riesco più a vedere mia figlia.. questo mi addolora più del resto.

Forse continuando la vita di tutti i giorni, incessantemente e costantemente, un giorno tornerà la primavera, i doveri si attenueranno e potrò stare con la mia bambina..

Mi manca tanto.. spero di finire presto..

Come vorrei che il mese di Aelistea lenisse il male che è aumentato su Therial ultimamente..

Tutto ciò mi angoscia.

Sono circondata dalla mia famiglia ma è come se non ci fosse nessuno, mi mordo il labbro..

Mio fratello mi scuote le spalle, mi fa tornare alla realtà, ma basta qualche pensiero ai recenti avvenimenti per farmi sbiancare.. vengo travolta da tremori.

La piazza del tempio sembra tanto grande..

Circondata da tante persone di fiducia non riesco a trovare la calma. Ora mi guardo attorno, riconosco la calma della mia stanza, cerco di trovarla dentro di me..

Le dolci pieghe delle coperte si confondono col buio della stanza, risanando l'angoscia.. ma tutto si fa più sicuro.. sono a casa..

Signora dell'Amore,

ascoltate la preghiera

di una sofferenza mortale

che aumenta al calar della sera..

Lo sguardo della gente

accende rabbia nel mio cuore

e le sue aspre parole

fanno crescere un rancor silente,

scappo nella foresta

tra le creature della Natura

finchè ira non muore e bontà si desta

ma troppo non dura.

Alle prime parole di un elfo arrogante

sento fuoco nelle mie vene

l'ira rende la vista più pesante

e la mia voce scura diviene.

Aiutemi Divina,

aiutate vi prego

questa piccola regina,

regina in terra delle stelle

che teme che il suo cuore

possa dell'oscurità e della sua pelle

assumere il colore..