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Dal libro: Le Memorie di Luthger, capitolo 4° Commercio ed Economia

Forse non basta, no la mia ricchezza non è sufficiente, deve crescere fino a che io non sarò conosciuto come il nano più ricco di Therial. Ho deciso, seguirò l’esempio del mio maestro e partirò per mari, non per evadere dalla società o per starmen da solo no, per commerciare. Cerchero’ nuovi porti, nuovi moli per poter  ampliare i miei commerci e portare merci esotiche a Kyrandor. È deciso, prenderò la nave più economica che c’è al porto con l’equipaggio meno costoso che ci sia in giro e partirò.

Dalle memorie di Luthger NeroMaglio pagina 23, cap. Religione. Questioni di Fede parte seconda.

 

Non ha più senso credere in un Dio che non è mai stato mio, ero giovane, ero cieco, assetato di potere e di fama in questo mondo che sta andando allo sfascio. Ormai poche persone mi sono vicine, tutti gli amici e compagni di avventure di un tempo non ci sono, le persone per cui aveva un senso portare questo disegno se ne sono andate o ci sono ma non vogliono vedermi, questo io non lo posso sapere.

Ecco tutto quello che rimane della mia fede, questo insulso tatuaggio, maledetto il giorno in cui Deleth mi disegnò sul braccio questo simbolo sacrilego per me e per la mia razza…ipocrita che non sono altro io in cuor mio non ho mai creduto in questo Dio che si fa chiamare tale… e che mi punisca se c’e’ davvero!

Si sa, la strada del male è spesso più comoda e più rapida di quella del bene e quando si è deboli o si cerca di fare in furbi nella vita si sceglie, spesso a malincuore, quella sbagliata.

Solo una religione mi appartiene, quella del mio popolo, i valori che il popolo delle montagne cerca di portare avanti ora saranno il mio vessillo, onore, gloria, giustizia, potenza questi sono valori che contano per me.

Potessi cancellare questo simbolo…ma ormai più che un tatuaggio è una maledizione che mi dovrò portare nella tomba.

La pagina finisce mentre le parole scorrono spiegando la religione dal punto di vista dell’Autore fino ad arrivare ad un nuovo Capitolo.

O mascarpone quanto sei dolce e gustoso

nel pancino mio tu trovi riposo

puoi essere usato per le costruzioni

ma ahimè, spesso ti mangiano alle colazioni

Solo loro mi posson capire

quelli che del mascarpone han sentito dire.

Un nano fantasma e uomo pazzo

Loro si che mi han fatto il mazzo

La mia ode io ho finito

e con inchino e con un rutto

io vi saluto del tutto

Scavando in miniera ho trovato un baule che conteneva alcuni scritto piuttosto noiosi ma uno in particolare non lo era..

Questo scritto riportava di uno sport praticato anticamente da molte razze ma i nani e i giganti vi eccelevvano come nessun altra razza poteva fare..

lo scopo di questo gioco era di portare una palla, fatta con la vescica di un maiale gonfiata, oltre una linea ben definita detta meta.

vi era un arbitro che giudicava la partita e puniva le scorrettezze anche se spesso i giocatori entravano in campo con mazze, pugnali o addirittura martelli...tutto a svantaggio degli avversari logicamente.

Continua...

Ora che sono ormai entrato nell'età avanzata dove le giornate si fanno noiose e ho il tempo di riflettere mi chiedo: ho fatto bene a scegliere la via di mobius?

Mi domando perchè ho scelto lui. Forse perchè spesso la via del male è la più semplice per accrescere il proprio potere. Forse perchè ero ancora incosapevole delle mie azioni.

Ma orma quel tatuaggio non se ne può andare.

Quale sarà il Dio adatto a me? La via dell'ateismo potrebbe essere quella giusta...almeno per ora...

Ricordo ancora il grande corno di Karak Nithirl, mia patria natia, lungo e ben lavorato avvolgeva nella sua lunga spira quella torre che dava verso il bosco, il suo suono era inimitabile.

Il suo suono gutturale e metallico, quei suoni si spandevano in tutto il bosco, la valle, creavano onde sul lago e si riflettevano contro le montagne provocando un meraviglioso eco...

Ma ora non c'è più....un giorno tornerà a suonare quel meraviglioso corno.

* un foglio totalmente scritto in rune è illuminato da una candela*

Un nano un giorno mi disse che bisognava essere forti e audaci nella vita. Oggi quel nano è deceduto. Stavo scrivendo questa pagina nella mia miniera quando è arirvato lui e mi ha detto:"Ave" poi ha chiuso gli occhi per l'utlima volta. Il mio maestro, maestro di vita, nessun nano era come lui per me...non oso immaginare il dolore che stanno provando ora la moglie e il fratello gorklak. Non dimentichero' mai quel nano...in casa mia ci sarà posto per la sua tomba....