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Oggi ho conosciuto un giovane apprendista mago. Era da parecchio tempo che non vedevo un giovane così educato, così gentile, così umile, così desideroso d'apprendere...Era senza maestro, così gli ho proposto Lotemar ed ora questo mio amico ha un nuovo allievo...Mi ha davvero rallegrato la giornata, fino a quando non ha cominciato a parlare del suo passato: pare suo fratello sia morto...Non ho potuto fare a meno di pensare alla mia famiglia e a quel che avrebbero voluto divenissi. La vita di questo giovane arial è dedicata al proprio fratello, io invece, riflettendoci, ho completamente deluso le aspettative dei miei familiari...Non avevo mai pensato a questo...Che cosa direbbe mio padre vedendo quel che sono diventato?

Mi trovavo ad Arcadia. Adoro quella grande quercia, ci vado spesso, e spesso incontro Gillian. Stavamo parlando proprio lì quando i lupi posti a nostra protezione dai cacciatori si sono innervositi. Agitati ci hanno fatto capire che qualcosa stava succedendo, ho mandato Gillian a nascondersi...Io non ci sarei riuscito comunque, quindi mi sono inginocchiato a pregare, lanciando ogni tanto qualche occhiata al cielo ad est: una nube nera si stava avvicinando...
Pian piano ha cominciato a defnirsi meglio: si trattava di uno stormo di draghi, in formazione a V, si dirigevano verso ovest...Volavano alti, e non ci hanno visti...Per fortuna.
Ho informato Lotemar ed Arganthos della situazione...E loro mi hanno spiegato come stavano le cose. Proprio ora devo venir tirato dentro a questa faccenda...

la scrittura è affrettata e nervosa

Chissà se ho scelto la strada giusta.
Molto è cambiato da allora ed io ora sento una sorta di spina pungermi quando penso a ciò che ho fatto. Una sorta di senso di colpa.
Quel che non capisco..è da cosa giunga..dall'aver perpetrato, in una certa misura, un tradimento, o dall'aver agito, in una certa misura di testa mia nonostante quanto mi era stato detto e contro ciò che, nel profondo penso di saperlo, sarebbe stato giusto fare.

No, non mi preoccupa l'essere scoperta.
Ha ragione chi mi definisce ingannatrice, e proprio perchè lo sono l'inganno, compresa la sua costruzione ad arte, è materia mia.

Ad ogni modo, questo è un conflitto che devo risolvere solo con me stessa.
E se anche giudicherò di aver commesso uno sbaglio, sarà mia cura trarne insegnamento per poi riporlo nella sezione passata della mia memoria: lungi da me pensarci a lungo.

La magia è sempre stata tutto per me...Così sempre mi sono impegnato a padroneggiare alla perfezione quanto mi è stato insegnato. Ormai penso di poter dire di trovarmi ad un ottimo livello...Mi manca poco, e tutto ciò che so saprò lo conoscerò fino in fondo. Fra le magie ormai ben conosciute figura quella per rimuovere il male, che sempre mi è stata utile quando si trattava di cercare di convertire qualche avversario dell'allineamento opposto: questa magia ha però un corrispettivo, come la destra e la sinistra, come ragione e passione, così il male ed il bene...E così le relative magie. Come potrei sopportare l'onta di rimuovere il bene? No, qui si tratta di scegliere, e la mia scelta è stata quella più difficile. Imparare la magia devo, sento che non sarò mai un maestro se non so tutto quel che c'è da sapere...E se non posso rimuovere il bene dagli altri...La sofferenza sarà grande, le ferite dure a rimarginarsi, ma è un sacrificio che sono disposto a compiere: resisterò alla mia stessa magia...E ne conoscerò fino in fondo ogni segreto.

Non sfoglio queste pagine da molto tempo, ormai, e alla mia vista sono ingiallite... come il mio animo.
Non trovo il tempo di scrivere, ne' la voglia, eppure molto dovrebbe essere ricordato da queste pagine..
Rileggo di Furion, di Zerouh.. e tutto questo mi sembra lontano come l'orizzonte. Molto e' cambiato.

Sono finalmente riuscita ad entrare nell'élite, seppur a caro prezzo e attesa, ma le fatiche hanno reso i loro frutti.
Ho messo in gioco tutto...e ora mi ritrovo a tirare le somme degli ultimi avvenimenti.

Nuovi incontri e vecchi ricordi..Alcuni piacevoli, altri meno;
La perdita di qualcosa di caro.. che ora giace fra le braccia della Signora. Sarebbe stato il terzo. Gli altri due stanno bene, posso percepirlo distintamente, ma mi mancano.. quasi come i respiri. Presto partiro' di nuovo poiche' ancora mi e' concesso, e restero' con loro per un po'. Voglio rivedere i loro sguardi e i loro sorrisi; Naphira, che ancora sopporta gli attacchi sempre piu' frequenti; Saphiro, e i Curatori.. e tutti i bambini, ormai grandi, che sono cresciuti sotto la mia ala protettiva;
Drekkar.. ahime', cos'ho perso per incuria, o per ignavia, o semplicemente.. perche' era tempo che ti perdessi. Possano i tuoi Sogni essere lievi come il vento e dolci come il miele.
Tutto quello che ho fra le mani mi sembra cenere.. e sento il mio spirito cadere lentamente. Presto, con facilita', potrei diventare io stessa... Cenere...

Sono orgogliosa di me stessa. Dopo mesi di lavoro, e aver messo a repentaglio la vita almeno un paio di volte nonostante tutto, ce l'ho fatta. Ho raggiunto il mio scopo, e non duramente.
Non so che fine abbia fatto mia madre, seppur so per certo che e' viva; Non so che fine abbia fatto mio padre, e non posso escludere che potrebbe benissimo essere morto. Nonostante questo, sono certa che in qualunque luogo ora si trovino, sia esso le Aule o qualsiasi altro posto, sarebbero orgogliosi di me. In fondo, l'ho fatto anche per loro..

Il problema, ora, e' un altro. Slaider mi ha dato tutto il suo appoggio per questa questione spinosa, ma.. io non sono ancora convinta. Non so se saro' in grado di fare le cose giuste, tantomeno di essere un esempio; E poi.. come faro' a combattere? Mi appesantiro' e non saro' piu' agile come prima.. Perdero' tonicita' e allenamento.. e io ho faticato molto per arrivare dove sono, e ho ancora molto da fare.
Egoista? Si, molto. Ma il problema non e' solo il mio.. si sentirebbe trascurato/a, abbandonato/a, e non voglio che cresca come ho fatto io, anche se credo che come me, e come tanti altri, sopravvivera' comunque, con un po' di astuzia.
La realta' e' che.. non voglio che mi odi. Temo il suo potenziale odio. E l'odio di un figlio, spesso, e' peggio di quello di qualsiasi altro..
Lui dice che accettera' qualsiasi mia scelta, che mi appoggera' sempre e comunque nelle mie decisioni, e che, se dipendesse totalmente da lui, lo terrebbe. Dolci parole, si. E confortanti. Ma io sono ancora indecisa.. e il tempo passa..

La vita non finisce mai di insegnarci. Già tempo fa avevo avuto modo di conoscere Flaminea, ed il mio giudizio era stato positivo: seppur malvagia, era aperta al dialogo e non disdegnava il parlare con me...Un'umana sicura, precisa, minuziosa nel discorso: un vero piacere favellarci!
Oggi si è presentata l'occasione di concludere un discorso che avevamo iniziato tempo addietro. Certo non lo affrontavo con l'animo sereno di sempre: rispondere affermativamente alla scelta davanti alla quale mi aveva posto Tecliss era risultato molto difficile, e non ero ancora del tutto convinto. Rapidamente il discorso ha assunto una piega decisamente benigna: lei è riuscita a convincermi della giustizia del mio futuro operato, che non era male ma solo una differente sfaccettatura del bene...Ha riportato serenità nella tempesta del mio animo. Come non esserle grata? Fra l'altro nuto seri sospetti che lei stessa sia una Shalafi, e che fino ad ora mi abbia esaminato in incognito. Beh, che sia o no così, oggi mi ha dato una mano grandissima: se mai dovessi riuscire a realizzare il mio sogno, sarebbe anche merito suo.