Sono orgogliosa di me stessa. Dopo mesi di lavoro, e aver messo a repentaglio la vita almeno un paio di volte nonostante tutto, ce l'ho fatta. Ho raggiunto il mio scopo, e non duramente.
Non so che fine abbia fatto mia madre, seppur so per certo che e' viva; Non so che fine abbia fatto mio padre, e non posso escludere che potrebbe benissimo essere morto. Nonostante questo, sono certa che in qualunque luogo ora si trovino, sia esso le Aule o qualsiasi altro posto, sarebbero orgogliosi di me. In fondo, l'ho fatto anche per loro..

Il problema, ora, e' un altro. Slaider mi ha dato tutto il suo appoggio per questa questione spinosa, ma.. io non sono ancora convinta. Non so se saro' in grado di fare le cose giuste, tantomeno di essere un esempio; E poi.. come faro' a combattere? Mi appesantiro' e non saro' piu' agile come prima.. Perdero' tonicita' e allenamento.. e io ho faticato molto per arrivare dove sono, e ho ancora molto da fare.
Egoista? Si, molto. Ma il problema non e' solo il mio.. si sentirebbe trascurato/a, abbandonato/a, e non voglio che cresca come ho fatto io, anche se credo che come me, e come tanti altri, sopravvivera' comunque, con un po' di astuzia.
La realta' e' che.. non voglio che mi odi. Temo il suo potenziale odio. E l'odio di un figlio, spesso, e' peggio di quello di qualsiasi altro..
Lui dice che accettera' qualsiasi mia scelta, che mi appoggera' sempre e comunque nelle mie decisioni, e che, se dipendesse totalmente da lui, lo terrebbe. Dolci parole, si. E confortanti. Ma io sono ancora indecisa.. e il tempo passa..