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Sono qui, adesso.
Quanto tempo...
L'aquila mi ha dato la forza necessaria, e non solo quella... Inizio a chiedermi a quale sia la sua Sorgente, oltre al suo Cuore... Che avesse anche lei fatto parte di Ashara, anticamente...? Questo mi lasciano supporre le sue lettere, ma il sospetto è un sentimento che per Lei non voglio provare... Un'altro esiliato... Sarebbe stupendo e terribile al tempo stesso... Ma ora ripongo le domande in un angolo remoto della mente... Cullato dal battito d'ali di Sheyla, mi dirigo ad Occidente, nel luogo dove per prime comparirono le ombre... La presenza malvagia del Nemico in questi luoghi è ancora forte... Così potente che nemmeno l'Aquila ha potuto dissipare completamente il gelo di questo terribile inverno.. Nubi cariche di neve si addensano nuovamente sopra di noi... Ma arriverò prima che il primo fiocco possa posarsi nuovamente a terra...
Sono solo, con Sheyla. Ho ritenuto opportuno impedire che gli Eserciti mi seguissero quaggiù. Nel caso di un nuovo attacco a Naphira, saranno pronti a riceverlo, come onda che si infrange su una parete di roccia.
Nel mio piccolo cuore la paura non ha più posto, ora... Il momento è vicino... Presto rivedrò Saphiro, mio fratello... Ma per lui ormai ho perso interesse, povero burattino in un palco di balocchi... Il suo burattinaio è il mio obbiettivo, adesso. E il suo Drago altrettanto.
Sarà una lunga battaglia. E, in un modo o nell'altro, assaporerò il Sangue.
Poi, se tutto andrà bene, potrò evocare su Naphira la compagnia. E tornare su Therial, per rimanervi.

A Est risplende la luce
Calda Naphira, stella d'Oriente,
Gioiosa di rinnovata Luce,
permetti al Drago e al Cavaliere,
se memoria perdura e incanto non dimentichi,
di ridare la vita alla Terra,
e con essa a chi vi abita,
e memoria d'Ombra venga cancellata e dissolta,
nel Ricordo della Luna Splendente.

La vita possidede sempre più beffardo umorismo di quanto non ci si aspetti, pare. Oggi gli artigli della solitudine e del rimorso si fanno sentire più in profondità, attanagliandomi le viscere, facendomi rivivere come ogni anno il momento della sua morte...
Prego gli Dei che questa volta il dolore sia solo fisico, l'unico che più non mi spaventa, oramai...
Credevo che negli anni la forza della mia sofferenza sarebbe diminuita, attenuandosi come si sciolgono cristalli di ghiaccio al sole. Invece, dopo quattrocento cambi di stagione, eccomi nuovamente qui, preparandomi a rivivere ogni attimo di quel giorno in cui tutto quello in cui tutte le mie convinzioni vennero ribaltate, e tutto quello che amavo venne distrutto...

Per secoli noi, piccoli e umili Ashariani, avevamo dimenticato la Conoscienza e la ricerca continua del sapere, surclassati e aiutati al tempo stesso dalla Razza Primigenea... La stessa che, secoli più tardi, ci fece dimenticare anche i più comuni fondamenti della magia... Troppo affidamento avevamo riposto nei Draghi, e quando il loro sostegno venne a mancare, ci ritrovammo come aquile con le ali tarpiate.
A tre persone va oggi la mia gratitudine... Presumo che loro già sappiano quanto sia grande il mio debito con loro, ma imprimere tutto questo sul piccolo diario che tengo ora in mano mi pare un altro modo per... ringraziarle...

Dei, di Therial come di Ashara, ascoltate la voce che ora rimbomba tra i pilastri della mia memoria!
Sia fatta lode a Flaminea, colei che mi fece riscoprire la forza e la potenza della magia e della Conoscienza, anche se indirettamente.
Venga ricordata per sempre Alisandre, Custode e Madre di Draghi, che mi sostenne nei momenti più bui della mia trasformazione, salvandomi dal destino bestiale e incerto che era acquattato oltre la soglia della mente!
E che io possa rimembrare la dolcezza e la bellezza di Danae, unica donna che riuscì ad alleviare e a quasi cancellare la mia disperazione, facendola sua, e a rimostrarmi la bellezza e le gioie dell'amore... Concedetemi, o Dei, di poterla avere al mio fianco in eterno!

...Sento che il momento è vicino, adesso... Sarà interessante osservarne gli effetti... Ora, che Pharadia mi permetta di conservare esclusivamente la Rabbia. Solo quando potrò assaporare il fluido vitale del mio nemico sui miei artigli, avrò pace.
Fratello, Sangue del mio Sangue, verrai ripagato col Sangue...
La pietà non è più di casa, ormai.

...Le barriere di Naphira sono cadute! Non so ancora se sia un bene, per Ashara, ma dobbiamo sfruttare l'occasione, finchè essa si mantiene. La mia missione potrebbe concludersi in un giorno soltanto, contro le settimane che avevo previsto... E il pericolo per i miei compagni sarebbe molto minore, se riuscissimo ad arrivare direttamente sul nostro obbiettivo...
L'unico mio motivo di preoccupazione ora è il perchè le protezioni siano scomparse...
Nulla di buono, temo.

...Dove diamine è Flaminea, ora?

... Smarrimento, confusione.. pazzia.
Ecco dove mi stanno portando le mie azioni. Paiono essere così tanto dettate da un volere superiore, dal destino, che spesso non mi accorgo chi alla fine le compie. Sempre e solo io.
Sono in balia del fato, ora. Come una piuma su di un mare agitato tento di rimanere a galla, sapendo già che la terra è lontana, e che prima o poi arriverà un'onda più forte e grande delle altre, a sommergermi del tutto...

----Tempo dopo----
Ora so come poter riplasmare ciò che per me è già stato scritto. Lei mi ha dato la soluzione, ora che meglio comprende la gravità del mio squarcio interiore... Il mio antico essere ancora diffida, restio ad accettare pienamente il corpo in cui dimora. Ma ad un patto che vada a suo vantaggio non potrà certo tirarsi indietro. E forse vedrò finalmente sparire questa... doppia coscienza.
Devo vederla assolutamente. Prima che se ne vada, pima che il mio e il suo viaggio inizino.
E' tempo di dissipare le mie ombre, prima di affrontare quelle altrui.

Ho appena avuto il tempo di abituarmi completamente a questa mia nuova forma... che già arriva l'ora fatidica, quella che da tanto tempo aspettavo... Non che mi dispiaccia, comunque. Non sarò solo. (E quandomai lo sono stato, mi chiedo?!)
Da quando il mio aspetto, la mia forza... la mia mente sono mutati, sembra che l'interesse di molti nei miei confronti si sia risvegliato dopo un lungo sonno... Cosa che avrei voluto evitare, ma che si è rivelata alquanto vantaggiosa per il sottoscritto. Molti sono stati al mio fianco, quando più ne avevo bisogno, e grazie a tutti loro ho imparato a controllare appieno questo... splendido corpo. Ma solo una è riuscita a farmi rivivere i miei ricordi... A risollevare la mia anima quando credevo sarebbe stata perduta per sempre... E al pensiero che costei non è chi amo più di ogni altra, mi si dilania il cuore...
Voglio rivederla, prima di partire. Darle un ultimo sguardo, salutarla...
Giaciere tra le sue ali...

Quanto poco basta a rendere felici le persone... Quanto poco basta per distruggerle...
Un cielo stellato, un tramonto da ammirare... Ma è la storia che insegna più di tutte quanto siano preziose le cose belle di questo mondo, e con quanta facilità esse possano andare perdute...
La Conoscenza è la chiave che aprirà tutte le porte dell'anima. Unita ai giusti propositi, e soprattutto se condivisa con le giuste persone, essa può portare la luce in terre che per secoli hanno conosciuto nient'altro che ombra e dolore.
Ma come sapere quali siano i giusti propositi? Per non parlare poi delle persone... Di poche mi fido, ma molte meriterebbero la mia fiducia...

Conserverò i miei segreti, ancora... Fino a che non sarà strettamente necessario svelarli... Non vorrei mai che cadessero nelle mani sbagliate, proprio ora che sono così vicino... Così vicino...

Qualcuno mi disse una sera, una bella sera sotto un cielo antico che ora ho voluto dimenticare, che il viaggio è un'occasione. Un modo per ritemprare la propria anima, un modo per riabilitare sè stessi. Ritenevo che le parole quel qualcuno fossero sagge e dettate dall'esperienza. Non avrei mai creduto che io stesso (a quell'epoca ero molto giovane), prima o poi, avrei dovuto intraprenderne uno di tale lunghezza.
La prima volta lo compii perchè altro non potevo fare. Se fossi restato sarei morto. Solo ora mi rendo conto che la morte sarebbe stata molto preferibile a questo strazio... Come una fiamma che con lentezza indefinibile brucia un ramo secco. Mi sento consumato, privo di energie... Credo sia più che normale, nello stato in cui mi trovo... Purtroppo non ho confronti su cui basarmi. Finora non ne ho trovati altri. Come me. Anche se molti mi hanno aiutato a gettare tutto nell'oblio... Ma come fai a dimenticare del tutto un'essere così bello, perfetto?! Legato così profondamente con la tua essenza da farti morire con lui, nel caso di un'evenienza simile? Forse, in effetti, è per questo che la morte ancora non mi ha notato...
Il secondo viaggio lo intraprenderò a breve. Quando l'evidenza di questo fatto mi è balzata alla mente, non ho potuto resistere... Al richiamo... E ne sono felice. Felice! Come un bambino al suo primo sorgere del sole! Finalmente rivedrò la terra dei miei padri. Ma più di ogni altra cosa, rivedrò Lei. Per gli Déi, quanto tempo è trascorso... Solo guardando in cielo me ne rendo conto...

Non ci sono più Draghi a solcarlo...