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Sul ciliegio già spuntano i fiori

sul roseto i boccioli e tra i rami i cardellini

Coppiere, versa per noi il tuo nettare

brindiamo a nuova vita, brindiamo a nuovo amore!

Vieni fanciulla dalle gote rosse

Vieni e danza con me sotto le stelle dell'estate

Vieni ed offrimi i tuoi calici ricolmi

beviamo e danziamo insieme i nostri anni gioiosi!

Il vino nuovo riposa nelle botti

per darci gioia negli anni che verranno

il vino vecchio attende il suo momento

Coppiere, versa il vino e sii generoso!

Vino caldo, chiodi di garofano e miele

castagne arrostite sul fuoco vivo

una calda fanciulla e una morbida coperta

siamo pronti alla battaglia, Inverno!

I calici sono già colmi di nettare

i frutti e i dolci disposti nei vassoi

le danzatrici vestono gli ultimi veli

è il tramonto, la notte può cominciare!

I tesori sepolti delle Citta' Perdute

tutti i diamanti, i rubini, gli zaffiri e gli smeraldi

le perle, l'oro e l'argento che Therial contiene

nulla di questo vale poterti guardare.

Marhis che vegli tra il profumo dei gelsomini

sulla fresca notte, sui sogni e sugli amori

sorridi a noi amanti che danziamo nella tua luce

concedici passione e gioia, vino e miele!

Petali di rosa e musiche soavi

datteri prelibati e frutti succosi

vino prezioso e ancelle danzanti

giovane e' la notte e dolci i suoi piaceri!

Tralci carichi d'uva ci riparano dalla calura

e soffice muschio ci fa da guanciale

dormi mia Dea e riposa

il respiro del ruscello ti cullerà nel sonno.

Versa ancora nettare e offrimi frutti squisiti

o Dea che per me danzi nella luce lunare

porgimi calici colmi di vino e di gioia

gioiamo e danziamo insieme, mia dolce Dea.

L'Eterna Ruota affida alle mani del Vasaio

la molle creta che fu vaso e fu coccio

e fu carne e fu sangue e profondo dolore

e carne e sangue tornerà, e profondo amore.

Coppiere, vasi di coccio siam nelle tue mani

destinati per l'Eterna Ruota a tornar polvere

ma ora versa Coppiere in noi il dolce nettare

cosicché le sue rosse labbra sul nostro orlo lei adagi.

Il sangue dell'uva in noi infonde vita

linfa vitale che come nettare è per gli Dei

o Dea, per te voglio esser calice

bevi mia Dea, e toglimi la sete.

Cristallo finissimo è la mia amata

calice colmo di nettare squisito

ogni tua stilla mi disseta

eppur ancora vorrei bere da te!