← I Reperti · Sola lettura · Cerca nell’archivio

e così son tornato.. tutto come prima, o quasi. Alcune cose son lievemente cambiate... sfumature di grigi, nulla più, in un mondo che è bianco o nero non fan molta differenza... davvero?

Pazzia... oggi è pazzia quel che provo, amore e pazzia in un sol piatto, da mangiare e gustare... fino in fondo.

Mi guardo attorno e vedo le nuove energie muoversi in queste terre. Vedo i pilastri storici di questo mondo e vedo accanto a loro nascere nuove vite, nuovi sguardi, nuovi sentimenti.

Anche oggi ho incontrato una nuova energia, inizierà a intraprendere un lungo sentiero che lo porterà, forse, fino alle stelle... passo per le varie regioni: Monte Destino, la città di Gerighelm, Drakyri... vedo i giovani che combattono e s'adoprano nelle proprie arti... poi mi fermo e mi guardo attorno... mio figlio e mia figlia, nuove energie... anche loro... osservo il mio spirito guida e spero possa parlarmi con la voce di colei che m'ha rubato il cuore... la mia dolce Dhora... nuova energia per il mio mondo...

Ebben si, il primo dentino è sbucato a Jibu... sembra non gli faccia male (forse è troppo impegnato a giocare con i lupi)...

Finalmente... è nato... mio figlio! Nuova luce per le terre di Therial... almeno spero... dovremmo crescerlo bene....

Dopo numerose notti passate insonne, fra pergamene, scritti, a perlustrare i resti di Jenka, l'antica città del mio popolo, ho finalmente terminato di scrivere la storia del mio popolo... da oggi ognuno di noi potrà conoscere e leggere quello che ci ha portati per così tanto tempo lontani dalla luce del giorno, obbligandoci a rintanarci... finalmente da oggi tutti sapranno!

Dovrei scendere a dirigere i lavori della città ma per ora mi soffermo un'altro po'... voglio gustare fino in fondo gli ultimi secondi, assaporare le sue dolci fragranze...

... neve...

Therial è ricoperta dalle ombre e io la osservo dall'alto di Kaajar... la mia montagna... montagna della mia gente. Circa 2000 piedi sotto di me, si stà ricostruendo Jenka, la città dei Rockseer ma qui risuonano solo lievemente i pesanti colpi di piccone che vengono inferti alla montagna. Qui c'è solo... neve. Ammiro estasiato la sua purezza... il suo candore... è così... così... semplice e complessa allo stesso momento...

... neve...

Una dolce fanciulla mi ha consegnato una strana pergamena... parlava di un poeta, un poeta della neve... della sua storia e della ricerca della sua ispirazione. Che sia un segno? Che anche io debba cercare l'ispirazione?

Neve...

Stanotte ho ancora avuto quelle visioni spaventose...

... uomini neri prima a nostro fianco e poi alle nostre spalle...

... chi sono?

Mi ritrovo qui, in questa casa, in mano questa piuma e un po' di inchiostro, davanti a me il candido foglio che attende di essere scritto...

... ora devo solo ricordare...

... il mio popolo, la mia gente...

... Rockseer...