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Ho visto un uomo pregare gli dei affinche' gli spalancassero le porte delle stanze dell'oscura signora, la dove lo attendevano suo padre, la madre, le sorelle, i fratelli e i padri di suo padre.
Ho visto un uomo gia' morto levarsi in un ultimo scontro, vincerlo, sedersi su un tumulo di cadaveri ed osservare il nemico in fuga prima di morire spada alla mano.
Quell'uomo non aveva altro che le sue mani, che ha reso serve dell'onore della battaglia ricevendone in dono l'immortalità delle sue gesta e i funerali di un re.
Quell'uomo era un guerriero e un condottiero, calmo nella concitazione della lotta e saggio nel comando.
Quell'uomo ha vissuto una vita onorevole degna dei suoi padri.

Io, invece...

Hazon e le gesta che ispira nei cuori dei suoi eroi e non la volubile Aelistea guidino d'ora innanzi i miei passi.
Se quanto ho avuto e' quello che meritavo e che il destino mi ha riservato in fatto d'amore, che sia la mia rinnovata scelta di onorare Hazon il mio passo più saggio a chiudere con un passato a cui do l'addio.

Illinhyir donato ad un nano, il pegno tradito.
Lo stesso nano a conoscenza di più fatti di quanti non ne conosca io.
Il tumulo del ciliegio a fare da custode ai miei pensieri che segnano il mio viso ogni, giorno più tetri, ogni giorno più indecifrabili.
Il cammino comune interrotto...

Una missiva e' giunta in risposta alla mia, molti, troppi giorni dopo quanto sperassi o potesse essere utile per lei.
Un sigillo d'ombra la custodiva da sguardo altrui.
La torre della magia, la biblioteca personale della maestra della torre.
Pronuncio poche parole e per una volta l'incantesimo funziona e mi trovo a pochi passi da colei che era la destinataria delle mie speranze.
Avanzo. E' cambiata dall'ultima volta che l'ho veduta, quanto diceva Timil e' dunque vero: attende un figlio da quel druth...

Parliamo di tutto tranne che dell'unica cosa che mi interessa, anche perche' lei non puo' sapere dove si trova Laeire, ma puo' ipotizzare forma e natura del demone che la possiede.
E' donna colta quella che ho innanzi, forse non solo in apparenza, ma non ha risposte.

Sara' poi un demone? Se lo domanda lei e me lo domando io...
Risposte, merce così rara, da farmela desiderare come non mai!!! Il pensiero di lei mi fa vacillare, l'umana se ne accorge e semina in un terreno fertile: ma non permetterò alle sue parole di germogliare, no!!!

Che fare, a chi domandare? L'aura di una persona posseduta non e' raggiungibile da una semplice magia...
Bussano alla porta del tribunale, una, due, tre volte...Un nano, sorrido e torno a vestire i panni di Legislatore, distaccato e neutrale, mentre i miei pensieri seguono una chimera celata chissa' dove.

Cammino per le ampie stanze del palazzo di giustizia di Cetrim.
Se tutto fosse andato come desideravo avrei svolto qui, il mio servizio invece...

La statua di Aryhann e' bella e terribile come sempre e cio' che c'e' scritto sulla targa ai suoi piedi rapisce il mio pensiero ora, come la prima volta che lo lessi:"Protezione dei Deboli/ Perdizione degli Oppressori: LA LEGGE E' UGUALE PER TUTTI".

Servire la legge; se i miei pensieri spesso non fossero portati altrove, chissa' poi dove, sarei felice di farlo!!!
Cio' che sto realizzando in tal senso: le proposte, le idee si susseguono febbrili, ma ultimamente sono adombrate da un'inquietudine figlia del mio cuore.

Dove sara'??? Nessuna traccia di lei, nessuna parola, nessuna lettera, niente...Non c'e' che dire, non sono di certo fortunato in quel campo, per nulla!!!Che il demone...No, non puo' essere, almeno avessi la certezza della sua buona salute...Ancora una volta che il cuore abbia tradito i miei passi indirizzandoli verso la via sbagliata???

Quasi non riesco a trovare le parole per la gioia d'aver rivisto il mio maestro. Troppo tempo, era trascorso dal nostro ultimo incontro, che sebbene fosse ben vivo nella mia mente era lontanissimo nel tempo.

Un elfo, vestito da viaggio, come tale l'ho salutato quando l'ho veduto in presenza del druido di Haon dor.
Solo la sua voce, e il ciondolo di Eldamar di cui oramai i miei simili hanno dimenticato il senso, l'hanno tradito.

E' incredibile come possano passarci vicine le persone che ci sono care e il nostro occhio possa tradirci.
La sua saggezza non e' mutata, viceversa io lo sono. Ho perso parte degli ideali di gioventu', piuttosto lunga per un elfo, e lentamente sto incominciado a comprendere parte degli insegmaneti di Lilim.

Farò tesoro di quanto, ci siamo detti nel nostro ultimo incontro, ho solo il rammarico che sia stato troppo breve...Troppo...Neanche il tempo di sapere qual'e' la destinazione del suo viaggio. Spero che il destino mi conceda una seconda opportunita' per rivederlo.

Un anello veramente bello, non ne avevo mai veduti di simili tra quelli forgiati dagli elfi miei simili.

Thelindear, l'elfo dallo sguardo triste, me l'ha venduto per un prezzo veramente ragguardevole.
Pare sia stato trovato nell'acropoli della città, ma non ha saputo dirmi di piu'.
Chissa' a chi e' appartenuto???
Avverto però uno strano potere, tenendolo tra le mani: il suo colore verde va mutando assumento tonalita' via via diverse.

Non credo pero' sia questo il suo unico, potere. Mi rivolgereri al mio maestro, Lilim, ma sono anni che non lo vedo, mi domando se stia bene...

Donarlo a Laeire, potrebbe non essere stata una scelta molto saggia, o forse sto solo facendomi dei problemi per nulla...

Non servirono parole...
Varcata la soglia della stanza dell'oscura signora, la Dea fissò Lethenil, o meglio il suo spirito e tutto fu chiaro.

Lei sapeva quello che lui le avrebbe domandato ancora prima che il solo pensiero prendesse forma nella sua mente... Così velocemente, senza che parola alcuna fosse pronunciata, senza fraintendimento di sorta l'elfo acconsenti' a quanto l'oscura signora richiese.

Uno strano gioco del destino penso' l'elfo, o forse solo un sadico gioco della signora della morte...
Chiuse gli occhi, e quando li riaprì non era piu' nelle aule della dea oscura, stava vagando tra i piani, tra essi la vide, si domandò se questa fosse la prima prova del patto silente che aveva accettato con Tricksty, non ebbe risposta...

Avrebbe voluto urlare di fermarsi, di lasciarlo li con lei, tutto quello che ottenne nel silenzio del suo viaggio furono pochi istanti di felicità irreale, platonica: negli occhi solo lei...
Altro lo attendeva pero' sul piano terreno. Una parte di se non l'aveva seguito in quel viaggio, una parte che gli aveva lasciato una sola dolora ma voluta eredità.

Ora stava a lui portarla a termine...

Tutto e' pace qui, tutto e' silenzio e riflessione, mai avrei immaginato che la dimora della Dea della morte potesse essere così accogliente eppure...

Eppure qualcosa non è come l'immaginavo...
Non dovrei sentire dolore alcuno, invece da un certo periodo a questa parte qualcosa attanaglia la mia anima.
Anima che a differenza del corpo mi ha accompagnato in questo lungo viaggio.

L'ho veduta...
In un piano non troppo lontano, da quello dove dimora la nera signora con tutti noi, l'ho veduta!!!
Perche'??? Perche' si trova li??? Come e' finita in quel piano??? Chi sono quei cavalieri oscuri???
Ancora fitte, ancora dolore...

Lasciare le mie spoglie mortali, e' stato quasi semplice, di certo non privo di dolore ma semplice...
Immaginare che possa succedere a lei, questo si mi e' impossibile da vedere...

Che fare...??? A chi chiedere aiuto??? Come aiutarla???
Cuore mio se fossi ora in un corpo mortale, di certo batteresti all'impazzata, ma ora non puoi...
Desidererei cosi' tanto rivederla, riabbracciarla, ma non qui, non ora...

Come fare...

Inginocchiato a terra, il capo chinato, i lunghi capelli sciolti sporchi di sangue...Un elfo e la sua ultima compagna: l'arma sacra dono degli Dei.
Lo sguardo fisso a terra, il bel viso senza tempo segnato dalla lotta, sorretto solamente dalla sua spada, tenuta saldamente per quanto le poche forze gli concedano, nella mano destra; Lethenil ascolta gli ultimi sussurri di vita del suo cuore.
Ad ogni battito che riecheggia nell'armatura infranta la vista lo tradisce, abbandonandolo lentamente e in solitudine, a ciò che per tutta la vita ha combattuto: le tenebre!

Tutto intorno a lui, è sangue e corpi di demoni uccisi.
Per un attimo si porta la mano, orfana dello scudo frantumato nello schianto della battaglia, al petto.
La bella cotta di maglia elfica, è lacerata, lasciando intravedere un medaglione e le insegne di Legislatore della federazione.
Aprendo, quel prezioso manufatto, dono da generazioni della sua famiglia, l'immagine di Rahasia campeggia: bellissima vestita di una tunica bianca che esalta ancora di più se possibile le sue forme e i lunghi capelli, il cuore stanco e ferito a morte si rianima al solo dolce pensiero...
Un dolce sorriso mentre, nella mente scorrono le immagini di tutte le persone che hanno segnato la sua vita, si disegna sul suo viso...

Lilim..."Povero maestro, avete avuto in me un allievo indegno, ma alla magia che tanto amate e a cui ho reso così poco servizio affiderò i miei ultimi voleri...".

Strappando con un ultimo gesto deciso i due medaglioni che porta al collo e pronunciando una formula magica, questa volta si in modo deciso e senza sbavature, affida la sua eredità alla persona che più di tutte ha amato e a coloro con i quali ha condiviso l'ideale di giustizia.

"Hazon, ti prego, accogli questo tuo figlio la dove riposano i padri e le madri della razza elfica, e fai in modo che nessuno mai disonori, l'arma che ho onorato, con azioni empie indegne di te!!!".
Scivolando lentamente a terra, tenendo stretta al cuore la sua lama, con negli occhi l'immagine di lei sorridende, l'ultimo soffio di vita abbandona il corpo di Lethenil...

Hazon, signore e dio dell'onore, cosa ne è di me??? Ho passato la mia vita a servire i precetti da te insegnati, ma ora li sento così distanti...Perchè ho perduto la via???Sono stato amato, ho amato a mia volta, sono stato contraccambiato e non...Questo mi ha dato e mi ha tolto forza, ma ora...Ora che l'immagine di lei: Rahasia è solo un ricordo cosa resta di me???Sarebbe quasi scontato dire che non resta nulla...Hazon, signore e maestro del codice dell'onore di noi guerrieri, indicami il cammino te ne prego?!

Ancora un'immagine di lei in lacrime...

La pugna, l'onore delle armi, partire lasciare gli agi da legislatore per dedicare ciò che resta di me alla causa della luce!!!Tornare ad udire il clagore delle armi, per zittire la sofferenza del cuore...

Chiudo gli occhi e la vedo nelle sue bianche vesti, senza armatura per una volta, ma è un sogno...

Lontano irraggiungibile, lo è sempre stata...Serro i finimenti, del mio cavallo un lungo viaggio, l'onore che verrà da esso, a prescindere da quale ne sarà l'esito: nulla più mi trattiene...