Non servirono parole...
Varcata la soglia della stanza dell'oscura signora, la Dea fissò Lethenil, o meglio il suo spirito e tutto fu chiaro.

Lei sapeva quello che lui le avrebbe domandato ancora prima che il solo pensiero prendesse forma nella sua mente... Così velocemente, senza che parola alcuna fosse pronunciata, senza fraintendimento di sorta l'elfo acconsenti' a quanto l'oscura signora richiese.

Uno strano gioco del destino penso' l'elfo, o forse solo un sadico gioco della signora della morte...
Chiuse gli occhi, e quando li riaprì non era piu' nelle aule della dea oscura, stava vagando tra i piani, tra essi la vide, si domandò se questa fosse la prima prova del patto silente che aveva accettato con Tricksty, non ebbe risposta...

Avrebbe voluto urlare di fermarsi, di lasciarlo li con lei, tutto quello che ottenne nel silenzio del suo viaggio furono pochi istanti di felicità irreale, platonica: negli occhi solo lei...
Altro lo attendeva pero' sul piano terreno. Una parte di se non l'aveva seguito in quel viaggio, una parte che gli aveva lasciato una sola dolora ma voluta eredità.

Ora stava a lui portarla a termine...