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Seduto all'ombra di un albero apro la mia croce e ne tiro fuori una sfera...

al suo interno pulsa ancora il cuore di Elhune, ma mantenere attiva questa sfera sta prosciugando le mie energie... non so ancora per quanto tempo riusciro' a mantenerla integra, ma so che sara' il mio impegno piu' grande, fino alla fine dei miei giorni...

e pensare che solo pochi anni fa, tutto questo per me sarebbe stato nulla, il mio potere allora era al culmine... mentre adesso cosa mi rimane? a mala pena riesco ad adoperarmi nelle magie piu' semplici, e anche per le banalita' devo chiedere l'appoggio del mio Dio, altrimenti sono destinato al fallimento...

quanto ancora riusciro' a resistere? Sospirando, ripongo il globo all'interno della croce e mi alzo, pronto per una nuova giornata, pronto per una nuova battaglia...

e proprio ora che mi servite, Mantis, Koryu dove siete? perche' non riesco a raggiungervi? vi sto cercando da cosi' tanto tempo... e sono sempre piu' stanco...

*mentre cammino, strofino inconsciamente l'anello, identico a quello dei miei due amici, e non mi accorgo che ha iniziato a brillare leggermete.*

le voci che sento... le cose che sogno.. ho notato che tutto ha un riscontro nel mondo in cui vivo... anche se non gli avvenimenti sono diametralmente opposti al sogno, in ogni minimo secondo vedo segni che ricordano quei sogni... sto impazzendo forse? ora che finalmente non avevo piu' pressioni, mi si e' presentato un drow con una proposta interessante... ma cosa devo rispondere? li per li ho detto che ci pensero'. Non voglio e non posso avere padroni, ma lui si e' offerto di dichiararmi suo alleato e non suo sottoposto... uhm... ci devo pensare molto bene, questa storia non mi convince troppo, anche perche' e' l'unica che non abbia ancora sognato...

ripensando a tutto quello che mi e' successo, rido ormai in faccia ai pericoli ed alle insidie che ho superato, ma capisco che non ci sarei mai riuscito senza l'aiuto di persone fidate... purtroppo poi le nostre strade si sono divise, scelte diverse ci hanno portato piu' volte ad essere nemici, ad allearci con altre persone, a seguire idee diverse,a scontrarci anche... ma non per questo il senso di profonda amicizia che ci lega si e' sfaldato... almeno non da parte mia!!! so gia che molte altre volte mi capitera' di lottare contro i miei amici, a causa delle strade che abbiamo intrapreso... quindi, prima di arrivare un giorno ad odiare ed a maledire i loro nomi, lo dico ora: Mantis e Koryu, grazie di tutto.

...un pensiero improvviso mi sveglia dal torpore in cui ero crollato...

Kermon, fratello mio... chissa' cosa starai facendo...

sara' ancora a casa?? o sara' andato a cercarmi?? ti prego almeno tu non fare stupidaggini, non ricadere nei miei stessi errori...

...mi guardo attorno, vedo che tutta la mia roba e' su una sedia li affianco...

...provo ad alzarmi, sono incatenato al letto...

... il mio animo e' turbato dalla preoccupazione per mio fratello...

Elhune... questo era il suo nome... e piena di tristezza e di crudelta' la sua vita, tanto da lasciare con l'amaro in bocca persino me, che della crudelta' e dell'odio ho fatto la mia ragione di vita... piu' mi raccontava, e piu' mi chiedevo come mai quella donna stesse dicendo tutte quelle cose a me, uno sconosciuto; e soprattutto mi chiedevo dove volesse arrivare... ma alla fine, mi disse cosa si aspettava che io facessi...

nella mia lunga vita, ho dispensato morte a moltissimi esseri, in battaglia, come sacrificio, per pura crudelta' o per bisogno... ma mai nessuno avevo incontrato che mi pregasse di ucciderlo, e mai avevo visto quello stesso sguardo negli occhi di qualcuno... alla fine del suo racconto, aveva uno sguardo freddo, di chi gia ha perso tutto e aspetta solo la morte e il silenzio per trovare finalmente la pace...

eppur strano ancor mi sembra come tutto e' cominciato... stavo camminando, perso nei miei pensieri, come un presagio mi soffermai a guardare la collina degli impiccati e li la scorsi per la prima volta, persa anch'essa nei suoi pensieri... da li tutto si avvio' verso la fine: mi racconto' della sua vita, del suo passato e venni a sapere cose strane e nuove, cose che non avrei creduto possibili, cose che avrei dovuto sapere e cose che invece mai avrei voluto sapere...

tutto mi racconto', ancora non so perche'... e alla fine mi chiese di ucciderla, di strapparle il cuore mentre il sole dell'alba colpiva per la prima volta il suo viso... e stranamente mi trovai ad acconsentire, forse per la prima volta nella mia vita con tristezza, al suo omicidio.

mi chiese di aspettarla li, disse che sarebbe tornata prima dell'alba e poi chiese il mio nome... quando le dissi di chiamarmi Obril Stark, non disse nulla e se ne ando' in silenzio... poco prima dell'alba era di ritorno come promesso e nel suo sguardo c'era solo dolore. Allora in silenzio la condussi attraverso la citta' ardomentata, poi lungo la via Orientale e alla fine nel silenzioso bosco sacro, dove ogni rumore arrivava ovattato in quella parca luce che da sempre precede l'alba... mi sembrava impaurita, ma non so se per il destino che lei stessa si era scelta, oppure per l'immininente sorgere della luce di Kyra, da sempre odiata dalla sua razza...

Alla fine ci fermammo ai piedi di un salice e, seduti su di un grande masso, le chiesi ancora una volta, per l'ultima volta, se fosse davvero sicura di quello che voleva: all'inizio avevo pensato solamente ad un'altra anima da offrire al mio signore Xanathon, ma piu' Elhune mi parlava, piu' la consapevolezza degli anni che aveva passati in solitudine e nel dolore piu' profondo mi colpiva... Ma lei, con un coraggio che mi accorsi di invidiarle, non disse nulla e si limito' ad annuire.

Non c'e' piu' molto da raccontare... mi alzai dal masso su cui eravamo seduti e mi allontanai un poco, mentre lei vi si stendeva sopra col viso rivolto all'avvicinarsi della luce... e poi,  nell'attimo in cui un raggio di Kyra sfioro' il suo splendido viso per la prima e ultima volta, le strappai dal petto il suo cuore umano, quel cuore che tanto aveva sofferto, e che finalmente avrebbe trovato pace... lasciai li il corpo a bruciare, come lei aveva chiesto, ma tenni il suo cuore al sicuro, chiuso in una sfera di energia semi-solida, creata con quanto ancora rimaneva dei miei ormai limitati poteri...

Dopodiche', mentre tutto cio' che rimaneva di lei si riduceva in cenere che avrei poi sparso ai piedi di quel salice, io depositai il suo cuore all'interno della mia croce, certo che, per il resto della mia vita, non mi sarei mai e poi mai dimenticato della donna maledetta chiamata Elhune.

Io non ti conosco e non so se e' questo che volevi veramente... o forse no... ma di sicuro nei miei ricordi resterai per sempre in quell'attimo Elhune...

...quando forse per la prima volta in tanti anni ti sentivi viva...

...mentre sorridevi alla luce di Kyra che sfiorava il tuo viso...

vagavo da giorni, nelle terre che un tempo furono patria della mia famiglia, ora abbandonate...

doveva essere li, ne ero sicuro, ma non ero in grado di trovarla... a guidarmi, c'erano solo le ultime parole di mio padre, nulla piu'.

All'improvviso, trovai quello che stavo cercando: un arcata nascosta, all'interno delle montagne; sopra di essa era incisa la seguente iscrizione "SOLO COLUI IN POSSESSO DEL SEGNO POTRA' VARCARE QUESTI CANCELLI" la porta era sigillata e non mi riusci' di aprirla, ne con la forza, ne con la magia.

mi fermai a riflettere intensamente e notai che il mio anello, l'emblema degli Stark, era stranamente illuminato; subito lo tolsi e lo appoggiai contro le porte, che si aprirono lentamente...

quello era il segno, l'anello che mi aveva consegnato mio padre prima di morire, la chiave per accedere al tesoro piu' prezioso della mia famiglia.

Ed era la, sospesa a mezz'aria sopra l'altare...

cio' che stavo cercando, finalmente era mio...

mi avvicinai all'altare e la presi con mani tremanti, l'impugnatura che sembrava creata apposta per la mia mano...

Fereghrind, la spada sacra della mia famiglia, era infine tornata a risplendere.

finalmente e' mio... quel libro tanto agognato e' finalmente in mano mia... niente di quanto vi e' scritto mi era sconosciuto, ma possederlo mi rende consapevole di quanto e' vasta la conoscenza in mio possesso...

una scoperta allucinante pero' mi ha subito demoralizzato... questo libro di preghiere oscure che ora risiede nelle mie mani, altro non e' che una piccola parte di una vasta raccolta...

non avro' pace finche' tutti quei libri non saranno in mio possesso...

e li avro' dovessi impegnare tutta la mia vita nella loro ricerca!!!

Ora sono libero, ma non per questo sono felice.

Anzi, l'aver abbandonato dei compagni e' la cosa piu' dura che abbia mai affrontato: il dolore e' grande, e anche la consapevolezza di aver definitivamente chiuso con una parte della mia vita.

Ora, sono LIBERO, ma cosa vuol dire libero? ora come ora, vuol solamente dire solo...

prima o poi capiro' i significati nascosti di questa mia scelta... per ora, mi basta essere libero, libero di scegliere senza nessuna imposizione, libero di diventare cio' che voglio veramente essere.

Mi capita a volte di svegliarmi di colpo,.mormorando parole sentite nel mio sogno... con nelle orecchie quella voce... ma non ricordo altro... solo quella voce, che mormora frasi in una lingua che non capisco; prima mi sembra in un tono amichevole, poi, piu' a lungo si protrae il mio silenzio, piu' il tono della voce diventa cattivo, fino a che non inizia ad urlare frasi che sembrano minacce, oppure insulti, sempre in quella lingua che non capisco.

Poi, mentre sto per svegliarmi, sussura sempre la stessa frase, questa volta in una lingua a me comprensibile: "Non ancora, ma presto......presto..."

Ed e' questo che io ripeto ogni volta che mi sveglio cosi', di colpo, nel cuore della notte... PRESTO

Oramai ho deciso. tutto cio' che era prima non ha piu' senso visto con gli occhi di adesso. la realta' che mi circonda e' rimasta pressoche' uguale, ma e' la realta' dentro di me che si e' profondamente modificata. Non potro' piu' fidarmi ciecamente di persone che prima consideravo quasi fratelli, ma anzi, dovro' avere piu' timore che delle altre.... poiche' ho deciso di abbandonarle, ho messo per la prima volta i miei desideri al primo posto, per la prima volta mi sono chiesto cosa volessi veramente, e la risposta e' stata angosciante: non so cosa voglio in realta', ma tutto cio' che sono diventato, non e' assolutamente cio' che avrei voluto essere; quindi ho deciso di modificare completamente la mia vita.

E ora mi trovo a percorrere una nuova strada... non so come sara'... forse peggiore... forse migliore... di sicuro diversa... e comunque nuova.