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amore mio... forse e meglio se per un po ti sto lontana... ho cercato di ucciderti... non ero in me, lo so e effetto di quel liquido... ma non vorrei capitasse di nuovo.. magari mentre dormi... non chiedermi spiegazioni... se ci incontriamo e ti evito non corrermi dietro... ti prometto che appena la chierica trovera un rimedio mi faro viva... scusami amore... ma lo faccio per te... Ti amo e ti amero sempre... Tua Armilan

oggi mi ha visitato di nuovo... forse ha la soluzione... quel liquido pero nel mio sangue... e perche ho attaccato mio marito senza accorgemene... oddio... se ci penso... e meglio se gli sto lontano... si meglio cosi...

*si precipita nel giardino di casa propria, trafelata, portando con se' una pergamena e la penna di cui le è stato fatto dono poco fa*

*con mano leggermente tremante inizia a tracciare segni sulla carta*

Spero davvero che questa missiva giungerà a te.A tal scopo la affiderò a una colomba, sperando nelle sue capacità..

Sono dolente..a doverti comunicare che non sopporto più di essere seconda all'arte della spada nei tuoi pensieri..E non mentirmi, non funzionerebbe..il fatto stesso che tu passi un giorno scarso con me ogni manciata di mesi, conferma la mia opinione.

Non posso più sopportare di essere legata e così lontana da te, e dal tuo cuore, allo stesso tempo..Fa troppo male, è come se un pugnale fosse perennemente conficcato nel mio cuore, e lo facesse sanguinare senza sosta..

L'unico modo per rimarginare questa ferita è spezzare il legame che ci ha unito e che mi è stato tanto caro e tanto ha rappresentato per me..

Perdonami, se ti porto sofferenza..perdonami se puoi, perchè mai avrei voluto che accadesse..alla persona che amo.

Affiderò il pegno della nostra unione ai flutti, affinchè essi portino per sempre la memoria di noi.

*riavvolge la pergamena su se stessa, trattenendo a stento lacrime..una sfugge e si deposita sul sigillo*

*una colomba appare nel cielo del tramonto, e si posa sull'indice dell'umana.Ella deposita il messaggio tra le sue zampe, e dopo aver sussurrato poche parole la lascia libera di volar via*

Ho smarrito la strada! Il mio cammino è stato intralciato dalla sventura e dalla mia stoltezza. Tutto quello che ho fatto sin d’ora è stato inutile: non riuscirò mai a raggiungere il mio scopo. Come farò a vendicare mio padre? Le ombre della disfatta mi schiacciano, il destino mi è nemico e gli Dei non mi proteggono! Maestro! Come farò ad essere ancora degno di voi? Forse questo è il mio più grande dolore: sono degno di voi? Più proseguo su questa strada più la risposta alla mia domanda assume forma negativa. Vi devo molto e sacrificherei la vita e tutto ciò che mi è più caro per non disonorare il vostro nome, che mi porto dietro con onore e gratitudine.

Ma dove c’è ombra c’è luce, dove c’è luce c’è speranza. Forse non tutto è perduto! Il vile destino mi tornerà amico; l’ombra non mi schiaccerà ma mi aiuterà nella vendetta! L’antica magia nera della Kazul-Sar potrebbe aiutarmi. Sfogliando i libri su cui studiò anche mio padre ho scoperto l’antica e proibita magia della scissione… ma per poterla formulare ho bisogno di voi maestro perché, essendo potente e pericolosa, questa magia necessita di non poca bravura e potere magico che voi possedete come nessun membro della Kazul-Sar.

Ripongo nelle vostre mani la mia speranza, con la stessa fiducia con cui per tutti questi anni ho riposto la mia vita.

Grazie Maestro Melf

non riesco a capire cosa mi sta succedendo... spesso mi sento debole... mi gira la testa... ma non voglio far preoccupare le mie amiche e sopratutto non voglio far preoccupare mio marito...

A volte pero mi smbra proprio di cadere nel vuoto...sento il mio capo pesante e le mie gambe non riescono a reggere quel peso... ieri sono scivolata sulla fontana di Kyrandor... ho battuto la testa e per un po non vedevo piu nulla... poi la vista tornava e riflesso nell'acqua ho visto un taglio sulla mia fronte... sono andata dal curatore che me lo ha curato... ma ancora non sto bene... ancora la testa mi gira a volte, sempre piu spesso e le gambe tremano...

Devo cercare di capire cosa mi succede... pero non so con chi parlare... per ora parlo con te foglio, seduta sotto questo luminoso albero... un giorno forse passando di qui qualcuno trovera questo quaderno... vedremo... Armilan

[mentre si alza nasconde il quaderno nel tronco dell'albero e si inginocchia a pregare vicino all'albero per lei cosi importante.]

oggi Ayrie era da Otho..quando ha visto un grosso micione entrare dalla porta! si chiama Koroui.. lui ha una grossa coda e Ayrie si è arrampicata fino alla spalla! ha pelo così morbido.. ma non come amico di mamma Dhora!!!

Lui raccontato ad Ayrie sua storia.. perché prima Ayrie raccontato la sua... lui fratelli due e mamma e papà morti e trucidati! uno fratello morto nell'acido.. altro invece lui mangiato!!

Ayrie per poco non vomitato su grosso gattone Koriou!! lui CINICIO! (si dirà cosi? Ayrie ricordare che dopo chiedere a mamma Dhora)... lui raccontanto tutto con freddo sguardo.. Ayrie quasi impaurita..

Poi Ayrie deve ricordare di ridare dieci monete d'oro a gattone perché lei fatto buco in vestitino nuovo e lui dato Ayrie soldi per riparare!!

Ora Ayrie va a cercare Lupo nella foresta.. sperando di non perdersi come altra volta..

*in fondo alla pagina un grosso Felar con in spalla una piccola gnoma con le treccine*

*Scritto su uno scrittoio in una stanza da letto nella terra d'ombra*

C'ero quasi riuscito...

Il suo cuore stava per abbandonare la luce e cedere all'Odio...

Avrei fatto di lui un anima dannata e un criminale per tutti su Therial...

Poi e' successo qualcosa, qualcosa d'inspiegabile e una facile vittoria per Xanathon è mutata...

Strano questo Lilim, sembra avere grandi poteri e di certo mi disprezza eppure riesce ad avere un controllo su se tale, da non andare contro i suoi principi...

Nemmeno la notizia della sua amata, sacrificata con l'inganno per salvarlo l'ha smosso...

Strano è anche quell'elfo oscuro che gli stava vicino...

Sembrava dedito al Male,almeno a giudicare dal suo tatuaggio e dall'aura che lo circondava...

Invece se l'intendeva con Lilim...

Sono perplesso...

chi l'avrebbe mai detto che io e Yberium.. soprannominato da me 'brontonano' visto che non fa che lamentarsi e brontolare... saremmo diventati cosi grandi amici.. ora giriamo sempre insieme.. ci divertiamo.. ce la ridiamo.. ogni volta che provo a coccolarlo mi palpa il seno.. quel maleducato.. e pure il sedere a volte.. (che ridere..)

Ma so che lo fa senza cattive intenzioni.. altrimetni saprei ben io dove mettergliele quelle mani..

Fatto sta che siamo sempre in giro insieme.. e ho conosciuto qualcosa della sua 'Scelta di Vita'.. non deve essere facile senza portali, senza pozioni.. senza curatore... comunque io rispetto la sua scelta e gli sto vicino.. anche se le nostre scelte di vita sono completamente differenti...

Ybe ti voglio bene.

Sono vivo.

Il che è già qualcosa, ed è già molto. L'arial mi ha lasciato credendomi morto, piangeva addirittura come se le dispiacesse. Non avevo nemmeno la forza di respirare.

Sono riuscito a tornare al rifugio mormorando appena la formula, e lì mi sono concesso il lusso di gridare per il dolore. Mai provato tanto dolore, e ancora non mi abbandona.

La resistenza e la rigenerazione elfiche mi hanno tenuto in vita, ma devo lamentare che nella nostra razza nessuno ha mai studiato la resistenza al dolore elfica. Faccio fatica anche solo a muovermi, a camminare, a respirare. Ma la rabbia e l'odio, quelli non mi hanno lasciato.

Volevo assolutamente vedere Kashaza, per farle vedere gli "spiacevoli effetti secondari" del suo rito che a quanto pare non è riuscito benissimo. Doveva fare in modo di controllare l'arial, e questa invece mi aggredisce lasciandomi mezzo morto a terra.

Cercavo lei, e invece ho incontrato quello che ha preso per maestro. Uno sciocco fanfarone chiacchierone che mi stava quasi facendo rimpiangere i colpi e le mazzate di quel gigante. Prima mi ha assillato con le differenze delle scuole di magia, poi mi ha subissato di domande perché era convinto che il mio dolore avesse una natura di tipo magico.

Ero a un passo dal crollare al suolo, non so se per il dolore o per lo sfinimento, quando è arrivata Kashaza. Piccola e sciocca bambina viziata! Sembrava "sorpresa", quasi incuriosita: si interessava più degli effetti del suo incantesimo che del mio stato.

Stupida egoista, cieca ad ogni cosa che non siano i suoi esperimenti. Sono convinto che preferisca vedere gli aspetti scientifici del suo rito piuttosto che la sua utilità pratica. L'utilità pratica è che sono finito mezzo morto abbandonato tra le colline.

Ma adesso basta, sono sfinito. Il dolore mi tormenta e mi toglie il fiato. Le ossa si sono calcificate storte, e le sento premere sui polmoni e sugli organi interni: è come se mi sentissi morso continuamente da lame arroventate.

E basta anche con l'arial. So quando sono sconfitto. Era un gioco divertente, ma non ho la minima intenzione di espormi e di rischiare ancora per un giocattolo. Ora posso, e devo, tornare nell'ombra, anonimo e confuso tra gli altri. Ho trasgredito alla mia stessa regola più importante: non fidarsi di nessuno. Mi sono fidato di Kashaza e dell'arial, e questo è il risultato. Giusta punizione.

Quando finirà il dolore?

Va bene, non sono riuscita ad evocare il demone, che pretende Krateos da me? "Un demone! Seee, un demone! Manco un bacarozzo sei capace di evocare!".

Bah, non venga però a dirmi che non ha funzionato, dopotutto. Io il mio scopo l'ho ottenuto in pieno: il rito è stato solo l'inizio, poi tanti altri fattori e intromissioni sono intervenute; tutto ha concorso al completamento dell'impresa, da chi cercava di salvarla e l'ha invece illusa e abbandonata, a chi l'ha spinta ulteriormente verso la perdizione, anche se per altri motivi.

Il tessuto della sua mente ingenua, la sua purezza sono stati intaccati. Come la ruggine fiorisce e cresce rapidamente da un piccolo graffio, mangiando il metallo intorno, così il seme della corruzione è germogliato e cresciuto dentro Tabitha, divorandola dall'interno, giorno per giorno.

E' normale che i parassiti attecchiscano lì dove la corruzione inizia a palesarsi, non capisco perché Krateos si stupisca, e si arrabbi. Con me, poi.

Quel misterioso Nero Templare si è semplicemente approfittato della situazione già predisposta da noi. Come una zecca che si attacca più facilmente sulla rogna che già sta corrodendo la pelle dell'animale.

Quel che dovevo fare l'ho fatto, è anche andato oltre le mie più rosee aspettative... se poi Krateos non ha saputo domarla... bah. Io che c'entro?

Sciocco e possessivo. Che importa se viene usata anche da lui? Chi ha mai voluto l'esclusiva? Ciò che importa è che la corruzione sia stata completata, e non sia stata impedita.

Un accordo per l'uso di Tabitha si può sempre trovare; per quel che serve a me non ci son grossi problemi, gli esperimenti e analisi che ho in mente non fanno danni permanenti.

Krateos credo volesse usarla come trastullo dei momenti di ozio, non so quel Templare cosa voglia farne, ma non dovrebbe esser tanto schizzinoso, almeno così a prima vista. E certo Krateos non gliela sciupa.

Ma sì, tutto sommato posso essere abbastanza soddisfatta della piega che ha preso, tutta la faccenda. Krateos ringhia perchè gli è stata portata via Tabitha, perdiana, sembra quasi un innamorato geloso! Gli toccano l'arial! Quale affronto! Bah!

Non c'è niente che non si possa dividere, se si vuole, no?

Con Illirian infatti ci siamo intesi subito, altro che le lagne di quella gallina, chissà che si era sognata. Tipo in gamba, quello. Interessante.

Vedremo.