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Una notte camminando presso una località a me sconosciuta, giunsi in un luogo ancora più sconosciuto e desolato, pareva nei pressi di una montagna, io che mi ero non da troppo tempo diplomata vampira con un morso del questor Dhetor; (devo dire che è stato anche molto doloroso) notai nel monte come una fortezza con indicibili forze misteriose, fra mille e mille brutti ceffi che mi evitavano scrupolosamente, anche se erano molto forti, giunsi in cima alla fortezza e dovetti uccidere le guardie perchè mi erano antipatiche e non come si potrebbe pensare, perchè le porte delle fortezze sono chiuse con chiavistelli belli grossi, ma io ho il potere di trapassare le rocce e quindi credo proprio che fosse per antipatia pura.
Dunque entrai in questa stanza di soppiatto senza essere notata, era tutto buio e le candele si erano spente con l'aria fresca della notte che penetrava dalla finestra.
Mi ritrovai a notare, nel buio, due figure o due ombre oscure, e prima che potessero avvistarmi li addormentai col mio tocco vampirico e caddero a terra svenuti, fu allora che uccisi prima la guardia che si era cattiva e molto forte; poi lottai duramente con un Lord terribilissimo e con una forza impensabile e alla fine riuscii a sconfiggerlo.
Dovetti mostrargli tutto il mio potere per poterlo battere. Peccato che tutto questo andrà perduto, visto che solo quei due lo hanno conosciuto.

E rieccomi a scrivere su un taccuino troppo vecchio perchè antichi pensieri siano ancora facilmente leggibili.
Son tornata a vivere tra le strade di Therial.
Son tornata a cercare qualcosa, o qualcuno, che altrove non sono riuscita a trovare.
Per lungo tempo, lunghi anni, ho vagato e vissuto in terre lontane. Ho appreso. Ma ogni fibra del mio essere mi chiedeva di tornare qui.
Ed ora?
Ora che sono tornata?
Quale è lo scopo di questa esistenza?
Sto conoscendo gente nuova.
Sto incontrando persone che pensavo di aver dimenticato. O che pensavo avessero dimenticato me.
Ogni angolo di queste terre è legato a ricordi più indelebili di quanto non credessi.

Stanotte, ho scoperto una cosa.
Stanotte, ho saputo di un ritorno che non doveva esserci.
E seppure sia sicura, che ora, niente possa accadere di nuovo.
Temo nel ricordo di quel che era stato. E di quella promessa e di quel legame che ci univano.
Ho bisogno di incontrare Dhora.
Al più presto.
Oppure, di lasciarmi tutto alle spalle, e proseguire serenamente la mia vita. Lasciare che il passato non continui a tormentare il mio presente.
Che abbia ragione Lui?

Non lo so.
Non lo so.
Ho bisogno di riflettere.
Ho bisogno di comprendere.
Ho bisogno di... ricominciare.

Ci sono momenti in cui la gilda è colma di gente,
altri in cui c'è solo un grande silenzio...
da quella terrazza che adoro vedo Kyrandor
tutto è così piccolo e tutto così insignificante.
Man mano sento qualcosa scivolarmi via
man mano dall'ombra al buio della via scelta,
tutti i visi visti, conosciuti, amati sembrano perdersi
come se il tempo cancellasse ogni cosa e sentimento.
Una candela rimane ad illuminare e io continuo a comporre,
è strano come a seconda di quel che si dice e si fa
la gente cambia nei tuoi riguardi vedendoti bene o male a seconda dei casi...
Incredibile e quasi sconvolgente è la gente che si dice tanto disposta a volerti bene
eppure quando veramente v'è il bisogno non è nemmeno in grado di accorgersi
che c'è un problema molto più nascosto e molto più nel profondo di quel che appare.
Allora perchè io devo farmi tanti pensieri?
Non ve n'è alcun motivo e perciò non starò più a pensarci tanto sopra..

Qualcosa sta cambiando e nemmeno io riesco ancora a comprendere cosa