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Ora che la ho persa capisco di sentire la mancanza di un vero amore...

oramai credo di non interessarle più, però sento ancora che in qualche modo forse potrei riconquistare il suo amore e farmi perdonare per ciò che gli ho fatto, anche se non sarà facile...

Andrò da lei in persona e gli chiederò se potrà darmi l'occasione e il modo per sdebitarmi con lei e tornare al suo fianco

Ogni notte sono alla collina... Non resto li il tempo necessario per esaudire la sua ultima richiesta... resto li anche delle ore, prima di rendermi conto che il giorno si avvicina... Non riesco piu' a sopportarlo, lei ha tenuto a bada i miei istinti animaleschi, che ora tornano sempre piu' intensi.

Non sto piu' vedendo nessuno, come avevo previsto di fare, la mia vita si e' ridotta ad una lunghissima commemorazione e a un provvedere ai piu' elementari bisogni umani, come il cibarsi. Ho divorato un agnello selvatico praticamente crudo... proprio come farebbe un leone o un lupo. Ci sto pensando sempre di meno, comunque, ormai e' diventata una cosa quasi automatica... Come l'impulso di uccidere chiunque mi si avvicina inavvertitamente.

Forse ho scelto una delle tante strade che portano alla pazzia... E se cosi' fosse avrei fatto un errore... Quella che da tanto tempo voglio imboccare e' solo quella che porta a Tricksty.

Ho ceduto!!!Ho ceduto...Il mio cuore ha vinto la ragione e l'ho accontentato. Ora sono felice e triste, radioso e cupo...

Ora un qualcosa che ho fatto, farà soffrire qualcuno a cui tengo, e questo senza certezza alcuna sul domani.

Non posso però fingere che non sia successo, come vorrebbe lei, non sarebbe giusto e non lo voglio neanche io!

Anche se non so che domani ci sarà...Devo parlarle...

*Stringe un petalo di ciliegio tra le mani, sorridendo*

Lethenil, Erevhel I-theanlyned Eldarhed

Sul far del giorno un mendicante, di stracci vestito,

stava assopito, senza sorriso.

Passandogli accanto lo vidi tremare,

"sveglia" gli dissi, "ti voglio aiutare,

ho vesti e cibo in più da portare,

per me sono un peso, dunque te li dono"

Egli ruotando gli occhi spaurito

guardò prima i miei, poi il mio vestito.

"Mi sono smarrito" disse piangendo,

e vidi che stretto nel pugno stava tenendo

un piccolo fiore, ormai aggrinzito.

Gli dono una veste, del cibo caldo,

lo aiuto a trovare il sentiero di casa.

E sul far della porta della sua abitazione

egli si volta, ringrazia di cuore,

poi mi domanda, guardandomi fisso:

"E tu, misterioso salvatore,

tu di cosa hai bigsogno? Che vuoi per campare?

Improvvisa sovviene una strana sensazione,

Il vecchio non mendica? Ha una missione?

Quale motivo gli impon di sapere?

Senza indugio rispondo fidato:

"Solo due cose mi preme di avere,

una mano da stringere, e una strada da percorrere"

Ogni giorno una sfida, un emozione, qualcosa di nuovo che accade o un nuovo incontro arricchiscono il mio cammino.

L'incontro con Lesyel che mi ha aperto nuove prospettive, l'essere diventato Cavaliere e le nuove e le vecchie amicizie tutto contribuisce a rendermi felice.

L'amore.

Sì l'amore sopra ogni cosa mi rende felice.

E non bastano gli insulti, gli assalti dei nemici dell'Ordine e di quelli che si reputano miei nemici diretti, non bastano le offese che fanno ancor più male quando sono fatte da coloro che si dicono nostri alleati.

Sono felice.

* in bella grafia *

Non desiderero' mai la donna di un altro.

Non prendero' mai una donna contro la sua volonta'.

Non uccidero' se non per difendere me o un innocente.

Coloro che mi hanno generato meritano la mia eterna gratitudine.

Non diro' mai il falso, se non per salvare una vita.

Non ignorero' mai i miei doveri e le mie responsabilita'.

Non rubero' neanche se dovessi morire di fame.

Ricordero' di chi mi ha fatto del bene, cercando di farne a lui.

*scribacchia distrattamente su un pezzeto di pergamena*

Ora e' tutto molto piu' limpido.Non ci sono piu' incubi, non c'e' piu' timore ingiustificato.Ho accettato la mia nuova natura.E so come placare il bruciore che mi attanaglia la gola...

*sorride tra se' *

"Ser Mekreth, vorreste allenarvi?"

..Ricordo ancora quelle parole

..Quel giorno mi sentivo in forze, decisi di allenarmi, in compagnia di Mekreth.. Poi si unì un giovane allievo di Aral, ormai conosciuto cavaliere del sacro ordine.. Sembra promettere bene, in fondo ha un buon maestro.. lui. 

Mekreth pareva triste, per motivi che non mi rivelo', la sua tristezza presto si trasformo' in rabbia.. Egli sembrava come sfogarsi su quelle creature, i suoi fendenti dilaniavano le loro carni con aggressivita' e brutalita' mai vista

"Oltrepassati i cancelli oscuri si getto' sul nemico velocemente, non sembrava essere in lui, ed io.. impugnai le mie spade migliori, la corazza di scaglie, e l'elmo di grifone.. In qualche modo, non lo concepivo come un allenamento, ma come se dovessi dimostrare a me stesso, d'esser piu' abile di Mekreth con la spada

il giovane allievo ci guardava perplesso, come se fossimo impazziti.. non posso biasimarlo.. quel giorno mi sentivo strano.. qualcosa mi attirava al nemico, non riuscivo a distrarmi dalla voglia di affondare col freddo acciaio nelle carni di quelle creature

- Lo spirito animale presto o tardi riemerge -

Poco dopo si aggiunse un nano a noi, un amico di Korsath, il generale della nota Armata dei Supremi combattenti.. un tempo non molto lontano ci allenavamo insieme.

Successivamente.. Aral giunse per aiutare l'allievo nell'apprendimento dell'arte della spada.

Col suo aspetto nobile, si avvicino' a cavallo a noi combattenti, avvolto in un aura dorata: come se fosse stato l'eroe di una fiaba.

...Vidi il terrore nei loro occhi, prima che la lama incandescente penetrasse loro nel petto, come se fossi io l'essere malvagio, giunto lì solo per il piacere di togliergli la vita

Il sangue sparso fino agli angoli piu' oscuri e tetri, le viscere sparpagliate in quel miscuglio di rimanenze, come se un turbine di lame avesse fatto in minuscoli pezzettini tutti loro

- Lo spirito animale prima o poi riemerge, inevitabilmente -

Uccidemmo l'ultima creatura.. e quando mi voltai notai solo due ammassi di cadaveri

*Tolsi l'elmo, mi posi tra i due cimiteri riponendo la spada incandescente.*

"Non sempre riusciamo a controllare le nostre azioni"

 

//off: Provate a pensare alla skill berserk //

...E per quanto io possa illudermi, io possa sperare, non tornerà a me.

E io resto qui, sull'erba di questa radura delle terre d'Ovest, a guardare il mio cuore che sanguina, e il mio sangue che imbratta la vegetazione, le mie vesti, e la desolazione dentro me. Eppure il tessuto è lindo, e il verde è nitido. Nemmeno la sanguinaria creatura che tanto brama il cuore degli esseri di cui squarcia le carni, ha pietà di me..resta ferma, distante da me, e non accenna a muovere un solo passo..sono forse pietosa ai tuoi occhi, cacciatore di cuori?

L'ho incontrato, sì...E ancora una volta, la sua freddezza, nelle parole e nei gesti, mi ha ferita..Sebbene non aspettassi nulla di meno, nè nulla di più. Ai miei occhi, ormai, era un estraneo, non più colui che..amo, e ancora per poco posso usare il presente. E mia, mia è la colpa se ora..!Io, io l'ho reso debole, il suo passato amore verso di me...ha risvegliato ciò che vi era di cattivo in lui, agli occhi della sua parte oscura l'ha reso..un debole..E lui, lui che mi aveva amata fin dal primo istante!E..io lo amai, e non ero mai stata tanto felice in vita mia, quanto vorrei..esserlo ancora..

Potevi salvarmi dal gelo che ora mi attanaglia!Risvegliare in me quanto vi era di vivo, di tenero..di amorevole..Ma io, io..non ho saputo riportarti a me, non sono stata abbastanza forte..e ora tu te ne sei andato, via da me..per sempre..

Penoso è stato vederti scomparire, allontanare, scacciare da colui che è a te identico e al tempo stesso diverso...E udire, da te...Di essere stata...

Il tuo più grande amore..Il tuo solo amore..Il tuo ultimo amore..

Quanto vorrei odiarti!Disprezzarti, e ignorare la tua persona!Ma tu, me l'hai portato via..Perchè l'hai fatto?Perchè non potevamo essere felici, perchè...condanni così anche me?No, no, ti prego, non portarmelo via!

Non posso dire che tu sia stato il mio unico amore..ma di certo sei stato e sei tuttora il mio più grande amore, e anche..il mio ultimo amore.

Queste lacrime..oh, da quanto non piangevo...me lo rivelano: mai più il mio cuore potrà palpitare per altri, mai più le mie braccia potranno stringere con autentico amore il corpo di un altro uomo, mai, mai potrò continuare a essere ciò che sono senza te, ed il deserto non ha risparmiato che una piccola parte di me, che ora però invoca il tuo nome e ti piange come mai ha fatto in passato, ed è più forte di ogni cosa che possa esistere a questo mondo, per me, più che mai ora che siedo qui, in fronte alla cascata di Utinum, lo stesso luogo in cui è iniziata la mia favola e in cui, ora, dovrà finire, qui colei che sono stata dovrà andarsene...e potrà essere, infine, nuovamente felice, tra le sue braccia.

Ma sfioro il lieve velo poggiato sulle mie spalle, rivivo quell'attimo, quel regalo, la sua timidezza...Questo mi resta?Soltanto questo?

E in nome di quale divinità dovrei aver pietà di chi mi ha rubato il mio più grande amore?No, l'esistenza di questa parte di me non ha ancora finito il suo corso, ha ancora qualcosa da compiere.

E giuro sul mio stesso sangue, lo stesso che ancora sgorga dal lieve squarcio aperto sulla candida pelle del mio palmo a opera di quel ladro, che combatterò ancora una volta, e lo sconfiggerò, lo umilierò perchè capisca che mai avrà il mio perdono, finquando non sarò in pace!Suggelo questo giuramento per te, te che sei il mio ultimo, più grande amore.

E ciò che resterà dopo questo atto, prevarrà per volontaria resa dell'altra, di ciò che ora sono, e sarà votata alla magia, all'arte che tanto amo e che, l'ho sempre saputo, non mi scioglierà da sè, poichè la mia esistenza dipende da Essa e ad Essa è votata.Sarò gelida come il ghiaccio, pronta a ogni mezzo pur di ottenere ciò che desiderò, rifiuterò il dolce nettare del vero amore, ma di me resterà la passione verso le arti magiche, finchè avrò vita.

Sono stanco...Tutto mi viene a noia...Parlare con matrone che predicano di diritti che non hanno, mentre sfuggono al giudizio delle ancelle di Lloth o "discutere" con le allegre combriccole elfiche a Cetrim, non hanno risvegliato in me l'interesse di cui solo lei sembra avere le chiavi.Anche il servire gli Dei e' quasi svuotato del suo senso... 

Tanto piu' mi adopero a leggere libri, e a studiare la ragione di queste dolci catene, tanto piu' l'assenza di chi le regge si fa insostenibile.

Possibile che tra tanto sapere non vi sia risposta?

L'aria rimbomba di urla portatrici di stupide parole, pronunciate da altrettanti inetti...Possibile che ad interrompere questo continuo canto stonato non arrivi la sua voce a salvare le mie povere orecchie?

...*dopo aver letto una pergamena portatagli da un ragazzo dalla schiena pesantemente accarezzata*...

Non un dolce canto ma parole, riempiono ora il vuoto nel quale stavo sprofondando!

Spero che il veleno che attanaglia le vene del "fortunato" corriere lo spinga a correre a piu' non posso alla ricerca di lei per consegnarle ma mia missiva, prima che esso lo conduca da Tricksty.

*giocherellando con la punta della penna sulla pergamena dove un nome e' scritto ben visibile: Krateos...*