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Inutile... per quanto mi sforzi di restare da solo e civile al tempo stesso... riesco solo a sentirmi un animale abbandonato al suo destino. Ho avuto fortuna... Recentemente ho avuto un piacevole incontro e un altrettanto piacevole scambio di battute... Basta pensare a cosa fare al riguardo... mi terra' la mente aperta... E forse sapro' mantenere una parvenza umana...

*si massaggia le mani solcate da piccole piaghe*

*srotola una pergamena*

*inizia a scrivere*

...e' successo di nuovo...stavolta pero'...e' stato impossibile sbagliarsi.Il cavaliere mi ha condotto fino alle radici di quell'albero e la mia reazione e' stata terribile..non avevo mai provato una sensazione cosi' violenta da quando e' cominciato..infine, siamo andati nelle catacombe e li' ho avuto minima risposta alle mie domande:sono forse destinata ad essere una creatura sanguinaria..? sto cercando chi possa darmi una certezza, ma...

*singhiozza piano con gli occhi attraversati da una strana luce*

Gli attacchi di dolore si fanno sempre più frequenti. Per la prima volta, ne ho avuti anche di fronte ad altri.

Il primo è stato addirittura davanti a un'elfa, mi sono accasciato rifiutando di mangiare e bere, e, strana reazione che non mi attendevo, lei ha avuto pietà di me. Per farla corta, le devo praticamente la vita. Non che la cosa mi turbi particolarmente, sto solo riflettendo se e come poter sfruttare la cosa.

La seconda volta, forse anche più grave, è stata in presenza dell'arial e di quel nuovo drow chiacchierone che pensa di sapere e capire tutto. Mi stavo divertendo a spezzare il morale e l'anima dell'arial, quando è arrivato il drow ad impicciarsi. Decisamente sanguinolento, voleva a tutti i costi che qualcuno ammazzasse qualcun altro, saltellava da un punto all'altro della stanza con un pugnale in mano sperando che qualcuno desse una coltellata. L'avrei data volentieri io a lui, una coltellata...
Comunque, con l'intrusione di quello stolto e l'arrivo, come al solito totalmente intempestivo e fuori luogo, di mia sorella, ho perso il controllo sull'arial, e il drow ha finalmente avuto la sua vittima. Solo allora ho recuperato il mio controllo (non sono nemmeno certo di cosa abbia fatto quando era obnubilato dal dolore, ricordo che però sono riuscito a scaricare una notevole ondata di dolore sul drow) e... e ho capito.
Il drow non era altri che quello che aveva adottato la mia sorellina, e per il quale lei continuava a "innervosirsi" quando lo dileggiavo. Dunque ho finalmente visto il mio "paparino", il quale alla mia rivelazione ha immediatamente abbassato le arie e si è tenuto molto sulle sue, imbarazzato. Oh, ma quanto mi ha divertito la situazione! Con Kashaza che mi ha ripetutamente minacciato, mentre insisteva quasi isterica che me ne andassi...
Credo che ci sarà ancora molto da divertirsi, adesso che tutti i pezzi sono al loro posto. Chissà come reagiranno "paparino" e la mia sorellina di fronte a un pericolo, sarà molto interessante sperimentare.

L'altro giorno ho incontrato un Arial, appena l'ho vista...ho capito che celava qualcosa...che il suo animo era triste... ho cercato di parlarle...ma credo di aver fatto la figura dello stupido...non sono bravo in queste cose...però boh...vedremo come si evolve la cosa...

Ora devo vedere come si evolve l'altra situazione...non può comportarsi così...il fatto che sia un membro anziano non lo giustifica a comportarsi come un Dio in terra...spero che scegliera' da solo quella via...

Non sempre è possibile continuare il proprio vivere nello stesso luogo per molto tempo; ce lo insegna il passato e allo stesso modo il presente, sono esistite ed esistono popolazioni nomadi.

Ebbene, ora è il mio turno di cambiare terra, aria e compagnie e allontanarmi da Therial, da troppo tempo ho stabilito la mia dimora qui. Pare strano a dirsi da me, che ho sempre amato la mia casa qui, a Kyrandor, le comodità, il svegliarsi in un comodo e ampio letto al percepire la timida luce dell'alba o la potenza di Kyra nel momento della sua maggior forza.E...oh, quanto ho amato attendere il tramonto presso la cascata di Utinum, lasciando che i miei pensieri scorressero liberi nell'ammirare Marhis, splendente nel cielo, che depone la sua luce sulle acque rendendole argentee. E se ciò accadeva mentre stringevo tra le mie un'altra mano con tenerezza e amore, quello spettacolo sapeva essere a dir poco divino.Tanti saranno i ricordi che avranno casa nel mio cuore e nel mio animo, fin quando vivrò.

Dopotutto, Kyrandor e Therial intera sono stati il luogo del mio passaggio dalla giovinezza alla maturità: qui ho iniziato i miei studi di magia, arte che considero la mia più grande passione e nella quale sono giunta ad apprezzabili livelli(benchè, lo so bene, mai si completi il cammino e mai si giunga a un degno punto di arrivo in tal campo), qui ho sperimentato le prime vere sconfitte, qui ho vissuto i più grandi affetti, assaporato amori e passioni tanto grandi che mai avrei immaginato di poter toccare con mano finquando ho condotto la semplice vita di una ragazzina capricciosa e fin troppo vivace di villaggio. Non fosse stato per desiderio di vendetta verso chi mi ingannò spezzando il mio cuore, forse ancora vivrei lì.

In un certo senso, gli devo un grazie. Senza di lui mai avrei conosciuto, forse, la temperanza di AryHann, forse gli insegnamenti dei miei genitori volti a smorzare un carattere troppo impulsivo non sarebbero bastati.

Non avrei potuto fare la conoscenza di persone sagge, persone sapienti, persone meritevoli e tante altre più che straordinarie. Proprio per queste, ogni tanto farò ritorno a Kyrandor e a Therial, per salutarle con un sorriso e abbracciarle forte, oppure rendere loro l'onore che è dovuto con una riverenza e uno sguardo pieno di rispetto. Siano nemici, amici, conoscenti o familiari.

Ho indugiato fin troppo su questa pergamena, noto ora di star per superare il limite del foglio. Non apporrò nomi con questa penna, le persone di cui ho parlato si riconosceranno certamente nell'elenco sopra citato.Ed ora..il tempo di raccogliere pochi oggetti, e mi metterò in cammino.Arrivederci, Therial.

*prende una piccola pergamena spiegazzata e comicia a scrivere*

...troppo luminosa, questa citta'.Mi infastidisce, mi turba...ogni volta che arriva il giorno sento una collera feroce assalirmi...non capisco cosa mi stia accadendo...

*scuote la testa e ripone la pergamena*

*Con fare indaffarato e preoccupato getta qualche moneta alla sgualdrina con cui ha appena giaciuto invitandola ad uscire dalla stanza alla svelta, e con calligrafia raffinata, inizia a scrivere su un libro dalla copertina nera*

 É. Ora LUI sta dormendo É. spero continui a farlo ancora abbastanza perche’ io possa almeno scrivere di come lo trovai É anzi, di come LUI trovo’ me É.

 

Il mio nome allora era differente …non lo ricordo É LUI, entrando in me’, cancello parte dei miei ricordi É ma non tutti É

 

Il venefico Nektha (veleno estratto dalla coda di viverna) spalmato sull’AGO inizio’ e farsi strada nel mio purissimo sangue e nel mio splendido corpo , intorpidendolo e rendendolo freddo É morto É la morte stava avendo il sopravvento É nemmeno il dolce e straziante dolore che tanto mi eccitava É nemmeno quello.. solo morte.. la fredda mano della morte.. chiusi gli occhi in attesa della fine É sorridevo …speranzoso di farla finita con tutto aspettavo e pregustavo la fine del mio supplizio...

...poi il freddo si fermo’.. si fermo’ e io incredulo e irritato riapri’ gli occhi É ma ora mi trovavo in qualche altro posto.. ai confini dell’oblio É sull'orlo del baratro... tra vita e morte... tra Therial e l'Abisso...

 

...cio’ che vidi non puo’ essere raccontato con parole adeguate : parole della sopraffina lingua elfica che descrivono gli orrori che ebbi occasione di vedere e conoscere non esistono É numerose furono le mie discussioni e i miei scontri con le entita' demoniache di quel limbo dimenticato dagli dei, e facendomi strada con forza e astuzia tra loro( 'che li' erano rinchiuse' ) arrivai a faccia a faccia con colui che li’ regnava.. il piu’ grosso dei demoni di quel limbo.. seduto sul suo trono di ossidiana maledetta... la sua forma affascinante e conturbante É il suo sguardo osceno e lascivo É la sua voce perversa e maliziosa É dannato sia in eterno É  dannato...

 

I detestabili sacerdoti degli elfi luminosi lo avevano li' rinchiuso  É dove nessuno puo’ arrivare ne con l’utilizzo della magia ne seguendo strade terrene , cosicche' nessuno lo avrebbe mai liberato... sciocchi...lo rinchiusero per paura che tornasse a corrompere le loro menti e torturare i loro corpi... io ci arrivai, e ancora oggi mi chiedo come feci É forse furono le creature stesse, che riuscirono ad attirare il mio corpo in fin di vita per qualche oscuro piano.. o forse fu solo il Nektha.. magari il vecchio Durien vi aveva venduto per sbaglio una pozione o qualche altro intruglio maledetto É. 

LUI, il cui nome io no trascrivero’ e mai nominero', diede a me’ l’opportunita’ di risorgere sotto un nuovo nome, e con un nuovo aspetto É rinascere, ma portando lui con me come pagamento… entro me É ora lui mi dona poteri particolari, ma a volte prende il possesso delle mie membra e le fa’ agire come vuole.. sono il suo burattino É lui il mio ospite da cui non posso separarmi …lo odio e lo adoro… LUI mi odia ma in qualche modo tiene alla mia nuova vita …credo che senza il mio corpo come guscio, esso non riuscirebbe a contrastare le maledizioni che lo legano al suo inferno e cosi', nudo, senza un corpo materiale, sarebbe destinato a tornare nella sua odiata prigione ....

 

Ora la tenebra sta’ prendendo il posto della luce.. fra poco si risvegliera’ É meglio smettere e nascondere il libro..

 
*chiude il libro e lo nasconde sotto il letto*

.. passeggiando per le vie di Lamwothor, in una delle mie sporadiche scappatelle dalla Torre l'ho finalmente rivisto: apparso davanti ai miei occhi come la luce alla fine di un lungo tunnel sotterraneo.. Bello, sorridente e.. per fortuna.. felice di vedermi!

Il mio cuore ha ripreso a battere, il sangue ha ripreso a scorrere nelle mie vene.. e il mio desiderio è stato riacceso come quando si riappicca il fuoco ad una vecchia catasta di legno abbandonata: ardente e scoppiettante il fuoco si è fatto strada...

Glian sarà contenta di sapere.. che ho ritrovato...la mia voglia di vivere.

Le persone molte volte non riescono a cogliere il vero significato della vita. Forse arrese dal presupposto che il "giusto" dio gli abbia concesso il privilegio di esistere e quindi costrette a vivere obbedendogli; questo vale per tutti, che siano buoni e cattivi.
Vivere è tutt'altro, noi esistiamo per un motivo ben preciso e quindi agiasmo di conseguenza, io ad esempio fin dall'età di cinque anni sapevo gia cosa sarei divenuto...e sopratutto il perchè...
Credo di aver vissuto molti più anni del normale, non so nemmeno il perchè io continui ad esistere, un po di riposo non mi farebbe male...
Molto probabilmente questo è l'unico quesito a cui non so dare risposta...
Nonostante tutto sono ancora vivo, credo che con tutto il sangue che ho versato per la Federazione potrei far piovere su therial per almeno tre giorni interi, per cosa poi...

Nessuno ha capito, nemmeno coloro che hanno avuto l'onore di essere stati ritenuti idonei a fare il Legislatore da me, che ho difeso per anni da solo La Federazione dopo la scomparsa di Herios. Povero patetico, tanto prima o poi morirà e verrà dimenticato, nessuno mai si ricorderà il suo nome. Ora ha campo libero, ma sono certo che la sua infantilità non lo condurrà a nulla, neanche sommandola a quella dell'altro incapace. Per anni ho difeso il loro operato, in silenzio, di modo che non avessero preoccupazioni e compiessero il loro dovere in tranquillità. Dov'erano loro mentre ad Anon guidavo un esercito contro morte certa, per cosi' impedire che nemmeno lontanamente il loro prossimo obbiettivo potesse essere la Federazione? Dov'erano loro mentre era di moda trucidare Legislatori e guardie? Erano in Fasce a succhiare dal capezzolo della madre...
Nessuno ha mai capito che tutte le mie azioni erano portate a difendere i cittadini, l'esilio poi, anche uno dei lattanti ha osato rinfacciarmelo dopo averlo lui stesso avallato! Si lamentava il poverino che lo attaccavano usando creature di pietra, Io ti ho dato l'opportunità per riuscire a proteggere le genti al meglio e tu che fai? Tradisci la mia fiducia per il potere? povero patetico umano...

Mi chiedo come si faccia ad aspirare ad avere potere in una Cabala come quella dei Legislatori! Noi viviamo per difendere le persone della Federazione, per garantirgli un futuro migliore e il tuo massimo interesse è trucidare e il potere?

Che tragico errore feci al tempo... Ma anche io son stato giovane, al tempo mi sembravi un ottimo elemento, ardimentoso si, ma giusto... quanto mi sbagliai.

Meno male che potei sempre contare su tre capisaldi del nostro ordine: Karura, Saraja, Vegalis. Loro si che erano Legislatori puri, come me, dediti solo al loro lavoro...senza secondi fini, che bei tempi erano quelli.

L'altro giorno una ragazza mi ha detto << ah, voi siete il tanto odiato Giudice Supremo Alisterion>>, mi sono messo a ridere, a difendermi non sono mai stato bravo, ho sempre creduto che le mie lampanti azioni atte a difendere il bene comuni fossere riconoscibili da tutti... quanto mi sbagliavo... Non si può dare per scontato che la gente capisca i tuoi sforzi, comunque non ho nulla da rimproverarmi, ho sempre compiuto il mio dovere rispettando gli schemi e seguendo alla lettera le leggi. Però forse una cosa c'è... aver lasciato l'ordine, aver lasciato Karura sola in quel covo di vipere e incompetenti... Forse un giorno tornerò o forse no....

Adesso basta pensare...dove sarà quel libro...

Non mi dispiace essere cosi' isolato dal mondo. Non e' brutto essere consapevoli del fatto che nessuno sa dove ti trovi, nessuno sa se sei vivo o morto. E non e' neanche troppo difficile... era da molto che non cacciavo... animali... Fa bene un ritorno alle origini, a quel che ero un tempo... Quando mi cibo, soprattutto, mi sento piu' bestia che uomo... Ma Ha importanza, in fondo?

E ancora una volta sopravvivo, cercando di non pensare a quanto mi lascio alle spalle... Sopravvivo, vivendo alla giornata, una volta in un posto, una volta in un altro. Sopravvivo.