Mar 11 Gen 2005
Nuova 'Vita'
Journal di Shelzer*Con fare indaffarato e preoccupato getta qualche moneta alla sgualdrina con cui ha appena giaciuto invitandola ad uscire dalla stanza alla svelta, e con calligrafia raffinata, inizia a scrivere su un libro dalla copertina nera*
É. Ora LUI sta dormendo É. spero continui a farlo ancora abbastanza perche’ io possa almeno scrivere di come lo trovai É anzi, di come LUI trovo’ me É.
Il mio nome allora era differente …non lo ricordo É LUI, entrando in me’, cancello parte dei miei ricordi É ma non tutti É
Il venefico Nektha (veleno estratto dalla coda di viverna) spalmato sull’AGO inizio’ e farsi strada nel mio purissimo sangue e nel mio splendido corpo , intorpidendolo e rendendolo freddo É morto É la morte stava avendo il sopravvento É nemmeno il dolce e straziante dolore che tanto mi eccitava É nemmeno quello.. solo morte.. la fredda mano della morte.. chiusi gli occhi in attesa della fine É sorridevo …speranzoso di farla finita con tutto aspettavo e pregustavo la fine del mio supplizio...
...poi il freddo si fermo’.. si fermo’ e io incredulo e irritato riapri’ gli occhi É ma ora mi trovavo in qualche altro posto.. ai confini dell’oblio É sull'orlo del baratro... tra vita e morte... tra Therial e l'Abisso...
...cio’ che vidi non puo’ essere raccontato con parole adeguate : parole della sopraffina lingua elfica che descrivono gli orrori che ebbi occasione di vedere e conoscere non esistono É numerose furono le mie discussioni e i miei scontri con le entita' demoniache di quel limbo dimenticato dagli dei, e facendomi strada con forza e astuzia tra loro( 'che li' erano rinchiuse' ) arrivai a faccia a faccia con colui che li’ regnava.. il piu’ grosso dei demoni di quel limbo.. seduto sul suo trono di ossidiana maledetta... la sua forma affascinante e conturbante É il suo sguardo osceno e lascivo É la sua voce perversa e maliziosa É dannato sia in eterno É dannato...
I detestabili sacerdoti degli elfi luminosi lo avevano li' rinchiuso É dove nessuno puo’ arrivare ne con l’utilizzo della magia ne seguendo strade terrene , cosicche' nessuno lo avrebbe mai liberato... sciocchi...lo rinchiusero per paura che tornasse a corrompere le loro menti e torturare i loro corpi... io ci arrivai, e ancora oggi mi chiedo come feci É forse furono le creature stesse, che riuscirono ad attirare il mio corpo in fin di vita per qualche oscuro piano.. o forse fu solo il Nektha.. magari il vecchio Durien vi aveva venduto per sbaglio una pozione o qualche altro intruglio maledetto É.
LUI, il cui nome io no trascrivero’ e mai nominero', diede a me’ l’opportunita’ di risorgere sotto un nuovo nome, e con un nuovo aspetto É rinascere, ma portando lui con me come pagamento… entro me É ora lui mi dona poteri particolari, ma a volte prende il possesso delle mie membra e le fa’ agire come vuole.. sono il suo burattino É lui il mio ospite da cui non posso separarmi …lo odio e lo adoro… LUI mi odia ma in qualche modo tiene alla mia nuova vita …credo che senza il mio corpo come guscio, esso non riuscirebbe a contrastare le maledizioni che lo legano al suo inferno e cosi', nudo, senza un corpo materiale, sarebbe destinato a tornare nella sua odiata prigione ....
Ora la tenebra sta’ prendendo il posto della luce.. fra poco si risvegliera’ É meglio smettere e nascondere il libro..
*chiude il libro e lo nasconde sotto il letto*