Ven 21 Gen 2005
Se n'e' andato...
Journal di Flaminea...E per quanto io possa illudermi, io possa sperare, non tornerà a me.
E io resto qui, sull'erba di questa radura delle terre d'Ovest, a guardare il mio cuore che sanguina, e il mio sangue che imbratta la vegetazione, le mie vesti, e la desolazione dentro me. Eppure il tessuto è lindo, e il verde è nitido. Nemmeno la sanguinaria creatura che tanto brama il cuore degli esseri di cui squarcia le carni, ha pietà di me..resta ferma, distante da me, e non accenna a muovere un solo passo..sono forse pietosa ai tuoi occhi, cacciatore di cuori?
L'ho incontrato, sì...E ancora una volta, la sua freddezza, nelle parole e nei gesti, mi ha ferita..Sebbene non aspettassi nulla di meno, nè nulla di più. Ai miei occhi, ormai, era un estraneo, non più colui che..amo, e ancora per poco posso usare il presente. E mia, mia è la colpa se ora..!Io, io l'ho reso debole, il suo passato amore verso di me...ha risvegliato ciò che vi era di cattivo in lui, agli occhi della sua parte oscura l'ha reso..un debole..E lui, lui che mi aveva amata fin dal primo istante!E..io lo amai, e non ero mai stata tanto felice in vita mia, quanto vorrei..esserlo ancora..
Potevi salvarmi dal gelo che ora mi attanaglia!Risvegliare in me quanto vi era di vivo, di tenero..di amorevole..Ma io, io..non ho saputo riportarti a me, non sono stata abbastanza forte..e ora tu te ne sei andato, via da me..per sempre..
Penoso è stato vederti scomparire, allontanare, scacciare da colui che è a te identico e al tempo stesso diverso...E udire, da te...Di essere stata...
Il tuo più grande amore..Il tuo solo amore..Il tuo ultimo amore..
Quanto vorrei odiarti!Disprezzarti, e ignorare la tua persona!Ma tu, me l'hai portato via..Perchè l'hai fatto?Perchè non potevamo essere felici, perchè...condanni così anche me?No, no, ti prego, non portarmelo via!
Non posso dire che tu sia stato il mio unico amore..ma di certo sei stato e sei tuttora il mio più grande amore, e anche..il mio ultimo amore.
Queste lacrime..oh, da quanto non piangevo...me lo rivelano: mai più il mio cuore potrà palpitare per altri, mai più le mie braccia potranno stringere con autentico amore il corpo di un altro uomo, mai, mai potrò continuare a essere ciò che sono senza te, ed il deserto non ha risparmiato che una piccola parte di me, che ora però invoca il tuo nome e ti piange come mai ha fatto in passato, ed è più forte di ogni cosa che possa esistere a questo mondo, per me, più che mai ora che siedo qui, in fronte alla cascata di Utinum, lo stesso luogo in cui è iniziata la mia favola e in cui, ora, dovrà finire, qui colei che sono stata dovrà andarsene...e potrà essere, infine, nuovamente felice, tra le sue braccia.
Ma sfioro il lieve velo poggiato sulle mie spalle, rivivo quell'attimo, quel regalo, la sua timidezza...Questo mi resta?Soltanto questo?
E in nome di quale divinità dovrei aver pietà di chi mi ha rubato il mio più grande amore?No, l'esistenza di questa parte di me non ha ancora finito il suo corso, ha ancora qualcosa da compiere.
E giuro sul mio stesso sangue, lo stesso che ancora sgorga dal lieve squarcio aperto sulla candida pelle del mio palmo a opera di quel ladro, che combatterò ancora una volta, e lo sconfiggerò, lo umilierò perchè capisca che mai avrà il mio perdono, finquando non sarò in pace!Suggelo questo giuramento per te, te che sei il mio ultimo, più grande amore.
E ciò che resterà dopo questo atto, prevarrà per volontaria resa dell'altra, di ciò che ora sono, e sarà votata alla magia, all'arte che tanto amo e che, l'ho sempre saputo, non mi scioglierà da sè, poichè la mia esistenza dipende da Essa e ad Essa è votata.Sarò gelida come il ghiaccio, pronta a ogni mezzo pur di ottenere ciò che desiderò, rifiuterò il dolce nettare del vero amore, ma di me resterà la passione verso le arti magiche, finchè avrò vita.