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La luce di Kyra si sta dissipando, Marhis è pronta ad illuminare la notte ed io mi ritrovo qui nella foresta di Haon Dor da diversi minuti mentre fisso l'elsa cristallina di Naratsil ed attraverso essa scorgo i ricordi delle avventure legate a mio fratello e di tutti coloro che lo ammiravano in tutto il suo nobile atteggiamento mentre cavalcando il suo destriero rientrava in città ed il popolo di Kyrandor che lo acclamava al suo ritorno come fosse l'eroe d'una fiaba o come se fosse una statua su un piedistallo mentre io dietro di lui apparivo come un suo semplice scudiero.

Mi sono isolato qui per evitare la ressa che è presente nelle città e per non dover assistere a tanti buffoni che cercano di aggraziarsi la folla rendendosi solamente più ridicoli.

Nonostante tutto, contro ogni aspettativa, continuo a ricevere visite nella foresta che, seppur mi destano dal mio intenso raccoglimento mentale, non mi arrecano fastidio (fatta eccezione per quella del duergar Krosis che continua a tentare di oltrepassare il limite della mia pazienza e che, con la sua perseveranza sta per ricevere la morte che tanto brama); specialmente interessante si è rivelata la discussione con Barak il signore dei draghi il quale ho scoperto che ha una mentalità sotto vari aspetti simile alla mia, anche se... costui combatte per proteggere la sua donna e sé stesso diversamente da me che ricerco la perfezione non per proteggere qualcuno, ma unicamente per far si che le mie imprese eroiche possano giungere alle orecchie di tutti ma in particolare ad Aral - ovunque lui sia - ed al castello di mio padre che mi rinnegò, cosicché possa pentirsi d'avermi rifiutato in quanto suo figlio illeggittimo ottenuto da una relazione avuta con una prostituta.

Fratello...mi hai abbandonato speranzoso che dopo tanti anni di insegnamento le mie gesta arrivino sino alle tue orecchie?

La gloria che tanto bramo...farò di tutto per evitare che qualora tu torni divenga io nuovamente quello messo in penombra, non m'importa quanto sangue e quanto sudore dovrò versare per ciò ma farò di tutto per superarti

Ormai è passato molto tempo dall'ultima volta che lo vidi... tutto è così diverso quando sono senza di lui.

Spesso mi capita di udire delle voci che circolano sul suo nome tuttora dopo la sua scomparsa, come fosse una leggenda:
"Posso confermarvi che Aral Nirvail è stato uno dei più forti guerrieri che abbia mai visto"
"Vi dico con certezza che la sua corazza e il suo animo nobile risplendevano molto di più rispetto a tantissime altre persone"

Oramai senza la sua compagnia le persone che una volta mi salutavano assiduamente sembrano neanche far caso alla mia presenza e tutto ciò mi manda in collera.
Tutta questa gente che parla di lui come una divinità scesa dal cielo non la sopporto, pochi l'hanno conosciuto bene come me e tanti meno quanto abbia lavorato per raggiungere i suoi obiettivi.

Per chiunque "Nirvail" è sinonimo di Aral, probabilmente nessuno ricorda che anch'io sono un Nirvail, ma d'altra parte non posso contraddirli: non ho mai fatto nulla di così eroico o di così memorabile, ma ora ho intenzione di impegnarmi intensamente come guerriero per far si che anch'io un giorno venga ricordato per la maestria dimostrata in battaglia e non per vincoli di sangue.

Ora che la ho persa capisco di sentire la mancanza di un vero amore...

oramai credo di non interessarle più, però sento ancora che in qualche modo forse potrei riconquistare il suo amore e farmi perdonare per ciò che gli ho fatto, anche se non sarà facile...

Andrò da lei in persona e gli chiederò se potrà darmi l'occasione e il modo per sdebitarmi con lei e tornare al suo fianco

*Mekreth prende una piccola agendina ed incomincia a scrivere

Chi lo avrebbe mai detto che dopo esser ripudiato mi sarei trovato innanzi una vita totalmente differente...

Beh,ora ho degli amici,una amante ed sono divenuto piu' forte...

ho imparato a vivere senza l'aiuto di nessuno...

*sospira intensamente

d'altronde preferisco questa vita,non voglio piu' tornare indietro.

*Imprime i momenti piu' belli della sua esistenza affinche' questi ricordi non vengano perduti nel tempo,poi chiude l'agendina, la mette dentro la sacca e si incammina.. incosciente di cio' che sara' d'ora in poi la sua vita'