Lun 16 Gen 2006
Nel Vuoto.
Journal di DrekkarLa vita possidede sempre più beffardo umorismo di quanto non ci si aspetti, pare. Oggi gli artigli della solitudine e del rimorso si fanno sentire più in profondità, attanagliandomi le viscere, facendomi rivivere come ogni anno il momento della sua morte...
Prego gli Dei che questa volta il dolore sia solo fisico, l'unico che più non mi spaventa, oramai...
Credevo che negli anni la forza della mia sofferenza sarebbe diminuita, attenuandosi come si sciolgono cristalli di ghiaccio al sole. Invece, dopo quattrocento cambi di stagione, eccomi nuovamente qui, preparandomi a rivivere ogni attimo di quel giorno in cui tutto quello in cui tutte le mie convinzioni vennero ribaltate, e tutto quello che amavo venne distrutto...
Per secoli noi, piccoli e umili Ashariani, avevamo dimenticato la Conoscienza e la ricerca continua del sapere, surclassati e aiutati al tempo stesso dalla Razza Primigenea... La stessa che, secoli più tardi, ci fece dimenticare anche i più comuni fondamenti della magia... Troppo affidamento avevamo riposto nei Draghi, e quando il loro sostegno venne a mancare, ci ritrovammo come aquile con le ali tarpiate.
A tre persone va oggi la mia gratitudine... Presumo che loro già sappiano quanto sia grande il mio debito con loro, ma imprimere tutto questo sul piccolo diario che tengo ora in mano mi pare un altro modo per... ringraziarle...
Dei, di Therial come di Ashara, ascoltate la voce che ora rimbomba tra i pilastri della mia memoria!
Sia fatta lode a Flaminea, colei che mi fece riscoprire la forza e la potenza della magia e della Conoscienza, anche se indirettamente.
Venga ricordata per sempre Alisandre, Custode e Madre di Draghi, che mi sostenne nei momenti più bui della mia trasformazione, salvandomi dal destino bestiale e incerto che era acquattato oltre la soglia della mente!
E che io possa rimembrare la dolcezza e la bellezza di Danae, unica donna che riuscì ad alleviare e a quasi cancellare la mia disperazione, facendola sua, e a rimostrarmi la bellezza e le gioie dell'amore... Concedetemi, o Dei, di poterla avere al mio fianco in eterno!
...Sento che il momento è vicino, adesso... Sarà interessante osservarne gli effetti... Ora, che Pharadia mi permetta di conservare esclusivamente la Rabbia. Solo quando potrò assaporare il fluido vitale del mio nemico sui miei artigli, avrò pace.
Fratello, Sangue del mio Sangue, verrai ripagato col Sangue...
La pietà non è più di casa, ormai.