Rigirando le carte ancora bianche tra le mani, nella stanza di Marhis, contemplavo la volta celeste, mentre il divino spirito dell’acqua era intento a decorare le carte che avevo passato.

Il mio sguardo cadde per un attimo ad una stella, una piccola stella dalla luce fioca, e immediatamente ricordai la discussione con Derfel, che mi chiedeva quale fosse il suo nome.

“Divino spirito..” mormorai senza pensarci su troppo.

ÒSi?”

“Conoscete per caso.. il nome della stella che brilla di meno? E’ una piccola stella, sembra la più lontana, brilla di fievole luce ma rimane perpetua nel cielo notturno di Marhis..”

L’immortale spirito mormorò qualcosa puntando il dito verso l’aria, poi tornò subito a lavorare sulle mie carte.

In un attimo, da quell’angolo d’aria si materializzò la Divina Marhis, in tutto il suo splendore, argentea e vestita del suo manto color Zaffiro!

“Siete davvero sempre presente, Divina!” cercai di controllare lo stupore e inginocchiarmi.

ÒSi.. anche quando Kyra illumina Therial, ci sono lo stesso, ma la sua luce offusca la mia, com’è giusto che sia” rispose la Dea dal benevolo sorriso.

Mi tolsi la maschera, la Namarra, e mi alzai lentamente.

“Divina, mi avete fatto un grande onore a mostrarvi.. posso dunque porvi il quesito?”

Marhis dapprima ci penso’ su, poi disse: “Nebriathel.”

“E’ la mia figlia più piccina..”

Nebriathel.. sorrisi tra me, poi volgendo tale sorriso alla mia Dea.

“Brilla di luce fioca, ma non per questo e' la meno importante,” prosegui’ la Dea, sfilandosi un piccolo anello di fioca luce dal dito, Òquesto anello porta un po' della sua luce”, quindi se lo rimise.

ÒLa luce ha una bellezza sua.. essa si riflette, ma non viene separata, dalla fonte. Una stella puo' donare la sua luce infinite volte, e risplende sempre, comunque, della stessa quantita'”

Riflettei su quelle parole. “..Per questo, anche la stella che brilla della luce piu' fioca, sara' eguale alle altre..” sorrisi per un attimo, osservando le stelle dalla volta.

ÒLa saggezza illumina la tua mente, mortale”, sorrise la Dea.

“..e.. una stella nera?” mi affrettai a chiedere, tornando a guardare le stelle sopra di noi.

“Una stella nera si pasce della luce.. anziche' donarla, ma anche essa ne e' figlia; solo, la tiene in se', e non la cede”

Òe sembra non emettere alcuna luce.. mentre al contrario, ne e' piena?”

Marhis annuì, avevo capito il suo pensiero..

“Esattamente. Le stelle son sempre comunque figlie di luce. Ciascuna la adopera a suo piacere, ma i mortali ne vedono solo il riflesso, quindi la loro essenza resta celata”

“Grazie Divina per questo favore..” Mi inchinai al cospetto delle due divinità, e con calma presi congedo, ricordando come sempre la mia devozione alla Natura.

ÒE la Natura te ne sara' grata..”