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piano piano sto prendendo confidenza con queste lande, sto facendo incontri più o meno gradevoli(accidenti i pedoni come picchiano) ma va bene cosi!

alla prossima

Ero al Tempio di Lamwothor, come al solito, e pensavo a mia figlia. L'ultima volta che la vidi, ormai molto tempo fa, mi dono' un profumatissimo dolcetto di marzapane..profuma ancora come quando me l'ha regalato.

E' ormai da anni che non la vedo, ne' ho notizie di lei. E mi manca. L'unica figlia che avessi mai avuto e che mai mi sarei sognata di avere.

Quando la conobbi era insieme ad un'altra ragazzina, che poverina, non aveva l'uso della parola, a causa di un trauma, suppongo, ma sapeva esprimersi molto bene con i gesti delle mani e un filo che teneva fra di esse.

Non so perche', ma adottai quella che poi divento' mia figlia. Spero che ella viva ancora nelle terre che sta esplorando, anche se aveva solo otto anni....Spero che se la sia cavata. Mi piace pensarlo. Mi rinfranca. Ma come puo' una bambina di soli otto anni vivere in un mondo come questo tutta sola e senza qualcuno che la protegga?

Mi manca terribilmente. Penso che non torni mai piu', anche se ancora riesco a vederla arrivare dall'entrata del Tempio e sorridermi, per poi abbracciarmi forte.

Per la prima volta, sento il bisogno di essere madre. Madre DAVVERO. Lei era mia figlia, ma non so perche', solo adesso credo che lo era veramente, carne della mia carne, anche se cosi' non era. Solo quando l'ho persa...

Sento il bisogno di avere dei figli, di curarli, di dar loro la possibilita' di crescere e di vivere. Chissa'...magari cio' non accadra' mai...Per di piu' ritengo che l'altro sesso che mi e' capitato di incontrare non sia prettamente adatto ad avere una progenie. Solo uno ha sempre destato la mia attenzione...fin da quando l'ho conosciuto...

Aveva qualcosa di particolare, molto piu' di qualsiasi altro...Che egli sia ancora mio Maestro. Tutto cio' che so della mia arte lo devo a lui. Grazie.

Diario di Xilemis il folletto, giorno dell'Amore, 3° del mese di Tricksty.

Nella foresta sapevo che alcuni animali mangiassero carne...ma nella citta' sembra che tutti mangino carne! Che cosa brutta! Eppure la frutta e' tanto buona...questa citta' e' davvero strana. Cosa ancora piu' strana e' la loro abitudine di mettere la carne sul fuoco per scaldarla, loro lo chiamano "cucinare", cerchero' di scoprire di piu' su questa strana usanza. Beh, ci sono anche ladri di frutta, ad esempio oggi stavo vicino ad un gigante in una grande piazza con la mia amica Nemen, uno di quegli strani incroci fra un uccello e un uomo, beh avevo una famona e lei non so come ha fatto spuntare della frutta. Un umano che stava li vicino prendeva velocissimo la frutta e se la intascava nello zaino! Fortuna che Nemen mi ha dato lo stesso la frutta di nascosto, adoro le ciliegie, che buone! Anche se all'inizio voleva darmi uno strano frutto marroncino che lei chiama dattero. Bleah, piu' buone le ciliegie. Uhhh ecco che e' arrivata Liuly...

sono arrivato in questa grande Terra,per crescere ed apprendere,e con lo spirito di un bambino curioso comincio questa nuova avventura!Timil è arrivato...

Diario di Xilemis il folletto, giorno dell'ombra 15° del Mese di Pharadia.

Dopo aver salutato la foresta e gli animali della quinta quercia, proprio vicino alle quattro betulle, mi sono avventurato in citta'. Non l'ho detto a nessuno dei miei compagni, se no chissa' cosa direbbero, ma ero troppo curioso. Devo dire che sono rimasto pero' un po' deluso, tutta pietra e tutto rigido, la poca natura che c'e' e' preservata in appositi parchi o in viottoli lungo i bordi, oppure in semplici vasi sparsi qua e la. Che luogo triste, e' grigio proprio in tutti i sensi, tutti la chiamano "federazione" ma non so cosa significhi.

Ho incontrato molte creature strane...da uccelli dalle fattezze umane a strani gattoni, che sembrano essere anche'essi un incrocio con gli umani. Proprio uno di questi ha cercato di mangiarmi! Ci ho anche litigato ma poi siamo diventati amici, il suo nome e' Liuly e suo padre non mi rassicura tanto, menomale che ha detto che sono anche suo amico! Comunque da quel che m'e' parso la citta' e' decisamente caotica e priva di quell'armonia intrinseca di ogni pianta...o del verde ruscello che scorre vicino ai cespugli d'agrifoglio vicino alla quinta quercia; si, e' chiamato verderuscello per il muschio che ne ricopre il canale che rende l'acqua verde pur facendola restare trasparente.

Comincio a sentire la nostalgia del bosco e credo che fra poco vi faro' ritorno. Ma prima voglio scoprire qualcosa di piu' si questa citta'.                                                                       Xilemis Verdefoglia

Giunto a Kyrandor lo incontrai.

Egli mi offrì un posto ove dormire e mi fece da maestro durante la mia giovinezza.

Era un uomo esile, di media altezza. i capelli lisci e castani e dei grandi occhi neri, sempre carichi di determinazione.

Seppure fosse ancora giovane, mi sentivo onorato d'essere suo allievo, la sua forza non era proporzionale alla sua robustezza, la sua agilita' non era paragonabile a nessun'altra avessero fino ad ora visto i miei occhi.

Il suo elmo, rappresentava la testa d'un grifone, con gli occhi di questo congruenti a quelli della persona che lo indossasse..

Il suo scudo. Come sull'elmo anche su di esso la raffigurazione di un fiero grifone dalle ali spiegate, questo lo aiutava in battaglia a proteggersi anche dagli attacchi piu' devastanti

La sua spada gli permetteva di fare breccia nelle corazze piu spesse

Egli non teneva altro equipaggiamento perche' riteneva che questi erano gli unici oggetti necessari.

Un giorno egli decise di proseguire il mio allenamento nelle foreste di Skar'Drak, quello sarebbe stato il mio primo giorno di prova contro dei veri nemici.

Giunti nell'oscura foresta a sud della citta' egli mi ordino' di illuminare con una lanterna e cominciò a farsi spazio tra i rami tagliandoli con una scimitarra

La notte regnava incontrastata su quella foresta mentre dei silenziosi rumori riecheggiavano fra gli arbusti.

Sentendo dei rumori Krosiss sguainò prontamente l'arma e mi disse di comportarmi allo stesso modo.

Nel breve attimo in cui mi accingevo ad impugnare la lama, una strana creatura mi balzò addosso!..

Era uno strano omuncolo dalla pelle verde cosparsa di tatuaggi tribali.

Egli saltandomi addosso tentò di infilzarmi. I suoi occhi accesi di una ferocia incontrollabile.

Ero stupito, ma al tempo stesso lo scaraventai a terra e gli puntai la lama dell'arma alla gola. Quando notai che egli non accennava a  fermarsi decisi di terminare la sua vita col freddo acciaio.

(continua)

*scrive mentre un sorriso gelido le si disegna sulle labbra....*

Fino ad ora mi sono tenuta al di sopra del problema.Sono rimasta in disparte e ho semplicemente osservato gli altri lottare per la sopravvivenza.
Ma Nuun ha tristemente ragione: prima o poi bisogna decidere se essere cacciatore o preda...
Il corso degli eventi mi sta investendo, non posso resistergli, ne farmi da parte...
E dunque, che sia:seguiro' la voce del sangue...

Perche' combatto.. non lo so.. 

So solo che e' quello che ho sempre fatto, cio che facevo sin dalla giovane eta', ed e' cio che sempre faro'.

Combatto ora, come combattei il momento in cui mio padre mori'.

Lo ricordo ancora... Con la sua armatura scintillante, il suo dorato elmo, con dei possenti pennacchi rossi su.

La fierezza del suo combattimento era rappresentata dall'inegualiabile stile con cui faceva roteare la sua arma sulla testa per infine farla incontrare col duro metallo delle corazze avversarie, con estrema rapidita', come se la spada che stesse impugnando fosse leggera come una piuma.

I suoi capelli dorati risplendevano alla luce di kyra, e la sua figura spiccava tra le tante, anche per la particolarita' del suo vestiario, i risparmi di lunghi tempi, furono investiti per esso, e per il combattimento, per gli scontri.

La battaglia era gia persa, ma egli continuo' a lottare fino allo stremo delle forze.

La sua morte.. non fu quella di un eroe, il suo corpo venne ammassato sugli altri, e altri su questo 

Prima della sua morte mi ordino' di nascondermi, e di raggiungere la citta' di Kyrandor, e quindi un tale Krosiss..

( continua:'P )

Sono stata in quel Tempio per la seconda volta dop la Tragedia. Non ricordo di essere svenuta, come l'ultima volta, ma temo che qualcosa di piu' grande sia accaduto...

Flaminea sa, ma non rivela. Era con me, quel giorno. Avevo un desiderio irrefrenabile di recarmi in quel Tempio, e cosi' lei mi accompagno'.

Io non ricordo nulla di cio' che e' stato...So solo che ho visto le mie mani lorde di sangue, e davanti a me l'altare. E il Ragno.

Temo cio' che e' capitato solo una volta...alla locanda della magia a Lamwothor. Se cosi' fosse, mi chiedo come Flaminea sia ancora viva.

Ella forse serba per me un piano, che io non conosco...Non ho paura, la Sua mano mi guida, vendetta e dolore si compiranno sotto di Lei.

Che mi sia consentito conoscere cio' che sara', affinche' io possa servirLa nel migliore dei modi..

Molto particolare l'essere che ho incontrato questa notte a Lamwothor: sicuro di sè quanto misterioso, le sue vaghe parole trasparivano quiete; proiezione di uno stato interiore?
...un altro viandante pare essere giunto in Therial, un altro sussurro tra le ombre che sempre più incombono.