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Non si può pretendere di avere ragione con la viltà delle armi! Troppo facile,troppo comodo,vero Lacrima ti tenebra?Se qualcuno ha l' animo arido non può capire, ma non deve oltrepassare il solco del rispetto per cadere nel baratro della violenza!L' onore si misura dalla capacita di argomentare le proprie posizioni e da quello che si potrebbe fare per sostenerle!Non ti  aspettavi questo,vero?,sono disposto anche a morire per le MIE!E nessuno mi intimorirà mai!neanche tu...

Onore e Rispetto...

                                   Timil

Sì, sono rinata infine!

Ho liberato il mio vero essere, scacciato per sempre i tormenti del passato, ho trovato una nuova me stessa, e la tranquillità dell'animo.Sia lode alla tenebra!

E cosa importa se questa mia scelta ha un prezzo, un prezzo che è ancora da pagare?Mai e poi mai tornerei indietro, alla debolezza di cui ho sofferto e a quel soffocante dolore. Ora non ne ho che un fievile ricordo, ma so per certo che non lo rivorrei per nulla al mondo. La libertà, chi non la conquisterebbe a qualsiasi prezzo?Ed io pagherò qualunque prezzo all'elfo oscuro.

Ho una nuova esistenza da vivere, nuovi scopi da perseguire, nuove strade da trovare...è vero, Zorg, devo ripulire la nuova spiaggia su cui sono approdata dalla sabbia nera che mi impedisce di vedere la via a me destinata.

Nulla, però, mi vieta di pereguire nel frattempo nuovi obbiettivi..come quel figlio della notte, sì. Lo ammetto, mi intriga, e non poco. Non ho dubbi sul fatto che sia già in parte preso nella mia rete, lo capirebbe anche un cieco, ne ho avuto evidente dimostrazione. E cosa importa se ora c'è quell'elfa, ammesso  che sia lei, perchè dovrei temerla?Ho chi è pronto a proteggermi, in caso ve ne fosse bisogno..ma aspetterò di conoscerla più a fondo per giudicare, forse non vi sarà nemmeno bisogno di chiamare il suo intervento, se saprò agire astutamente...

Ora basta, è il caso di tornare a occuparsi a questioni più serie e urgenti, la lussuria non è che una piccola parte del nostro essere..ed è poco senza aver potere.

Non sento dolore...
Freddo...Si sento freddo, vuol dire che sono ancora viva.
Riapro un attimo gli occhi osservando i freddi muri della stanza della locanda, ma subito le mie palpebre si abbassano, sono debole, troppo debole.
Le ferite sono profonde e si sono riaperte, attraversare la foreste in queste condizioni, evitare gli schifosi esseri che la abitano, non e' stata una grande idea, ma e' l'unico posto sicuro che conosco.
Isolato, lontano da tutto e da tutti, pochi avventori.
Il freddo e la rabbia mi tengono sveglia, eppure la mia fronte brucia come se fosse stata marchiata a fuoco.

Il cavallo alato e il suo cavaliere sotto i comandi del drow...
Nonostante i miei tentativi non sono riuscita a contrastarli e ora ferita gravemente non posso far altro che riflettere e aspettare.
Ecco un altro drow che non va oltre le apparenze, colui che fece Regina di un regno mia madre.
Asuefatto dal suo stesso potere, arrogante e presuntuoso, lascia ben poco a desiderare come conversazione.
Suo unico divertimento la tortura, i piccoli giochi, i ghigni e le risatine che non portano a nulla.
Non si smentono mai.

E Sevieh che pensavo fosse l'unico su cui contare, svanito nel nulla.
Fiducia?
No...Se stavo iniziando ad averne tutto e' svanito in un attimo.
Ma in fondo cosa posso aspettarmi da un drow?
Un drow che va oltre il sangue, si certo, anche lui una delusione.
E questo rafforza la mia decisione riguarda il pericoloso gith. Non cadro' nella sua tela di tentazione e dolci parole, non saro' il suo nuovo giochino con cui passare le sue giornate noiose.
Le sue parole scivoleranno via, la freddezza la mia arma, e presto si stanchera' e si dimentichera' di me.
Non vale nemmeno la pena tentare per poi vendicarsi.
Inutile spreco di tempo, come del resto con qualsiasi persona che ho incontrato.
Ho altri ben affari da sbrigare e mi dedichero' solo a quelli.
Incanalero' la mia rabbia verso qualcosa di piu' proficuo e soddisfacente.
Le mie parole serviranno solo per incantare e raggirare, tessere sottili fili di tenebra che lentamente si stringono attorno alla mia inconsapevole vittima.

Ma ora...Devo riposare e curare queste dannate ferite.
Il freddo penetra sempre piu' dentro di me, eppure il sonno mi tenta con soave dolcezza...Non posso resistergli...
No, dormire vuol dire morte certa, oppure un dolce sogno...
Incontrero' il mio mentore forse, e lui mi guidera' ancora una volta...
Freddo...Sento il mio corpo tremare convulsamente, probabilmente qualche ferita si e' infettata. Mi sento strana.
Dormire...Delirio...Sto ridendo...Sogno...

Che gli dei mi proteggano e mi diano la forza di ottemperare ai miei doveri di devoto marito....  

Miluviete non ti lascero mai sola!

é stato un attimo,un battito di ciglia...

mi sposo! Miluviet il suo dolce nome!

Enigmatico, freddo, rigido...
Queste sono le parole che mi vengono in mente per descriverlo, ma non bastano di certo.
Lo conosco da poco, e di certo non mi fermo alle apparenze, anche perche' sono certa che celi molto di se'.
Sono indecisa se andare a fondo per scoprire qualcosa in piu' di lui o lasciarmi andare all'indifferenza.
Una perdita di tempo? Forse....
Eppure e' la prima volta che qualcuno mi lascia cosi' perplessa e al tempo stesso stimoli il mio interesse.
La sua 'arte' e' quello che piu' mi affascina e mi intriga e di certo non manchero' di amarla e rispettarla.

Mi ha chiesto di fidarmi di lui, ma non e' facile, io che mi sono sempre e solo fidata di me stessa.
Meno rischi, meno complicazioni, meno delusioni.
Di una cosa sono certa. Non e' come gli altri drow.
Lui va oltre il 'sangue', oltre le apparenze, uno spirito che si leva al di sopra dei suoi ottusi e arroganti fratelli che non sanno guardare oltre il loro naso.
In fondo c'e' speranza, ma non mi illudo piu' di tanto.
E' tempo ora di riprendere gli allenamenti, ho gia' perso fin troppo tempo, la noia e l'inattivita' mi stanno innervosendo.
Il cerchio di interessi si allarga leggermente...Vedremo...

Tristezza e dissolutezza, questi due demoni attanagliano il mio animo.

Ma non solo il mio.

Qualcuno considerava la dissolutezza e la morte come sorelle, era un saggio quell'uomo: mai nulla di più vero è stato detto, la morte del corpo e la morte dei sentimenti, due riflessi dello stesso bagliore.

Sono forse io a dover disporre del destino di chi circuisco?
La morte, ma basta poco, la tristezza e la conseguente dissolutezza però non rientrano nella mia tela..

Meglio permanere in solitudine, in uno stato di quiete e silenzio, adeguato ai miei pensieri.. Magari interessarsi a quell'unico barlume di oscurità che pare sia emerso ultimamente in Therial.. altro non mi compiace.

E se l'immenso vuoto fosse colmato almeno dalla consapevolezza, dal calore che non è proprio della solitudine, forse l'animo ne gioverebbe. Ma è risaputo, l'animo umano è perverso e ama crogiolarsi nell'abitudine, che logora, e lima via la vitalità fino ad abbandonare uno scheletro.

Chissà se e in quali meandri del cuore si cela quella scintilla, figlia di passione, che in alcuni brucia nello sguardo. Non mi è concesso cercare, ma oserò, e solo il fato potrà impedirmelo.

Fissava il fuoco del caminetto come in trance, seduta a gambe incrociate in una posizione quasi innaturale.
Era da circa tre ore che sedeva cosi', perfettamente immobile, sentiva solo il suo respiro, e non badava minimamente alla confusione degli avventori della locanda al piano di sotto.
Le mani congiunte, ogni tanto le sue labbra si muovevano senza emettere alcun suono...Se qualcuno avesse potuto vedere i suoi occhi in quel momento, sotto il velo, si sarebbe stupito leggermente trovandoli del tutto bianchi, e di certo avrebbero pensato che era sotto l'influsso di qualche incantesimo o in preda a qualche stato di malattia.
In realta' stava meditando, concentrata completamente su se stessa, la sua mente aveva chiuso le porte a ogni forma della realta' che la circondava, ed era la sua anima che lentamente si apriva cercando di trovare il giusto equilibrio, di scacciare ogni sentimento negativo che potesse deconcentrarla.
Era come proiettata in un sogno, dove tutto si muoveva lentamente, dove riviveva ogni istante della sua vita passata, e dove le parole del suo vecchio maestro le penetravano dentro, e ad esse lei si aggrappava, con forza e quasi disperazione, l'unica persona che aveva toccato la sua anima, plasmandola a suo piacimento, rendendola forte e consapevole di cio' che era.
In quei momenti era come parlare con lui, era come se le loro menti si sfiorassero, come se i loro cuori battessero all'unisono, ma era impossibile, lui era morto tempo fa...

Il suo corpo prese a tremare di colpo, poi lentamente si placo' quando senti' bussare alla porta.
Si rialzo' lentamente, i muscoli per niente sofferenti per l'inattivita' di quelle tre ore a cui erano stati costretti, e ando' ad aprire.
Era la cameriera che le portava il calice di vino che aveva richiesto.
La ringrazio' con un cenno del capo e richiuse subito la porta alle sue spalle.
Poso' il calice di vino sul piccolo tavolo che si trovava in un angolo della stanza, poi si avvicino' allo specchio alto e quadrato posizionato li vicino.
Si tolse il cappuccio che le copriva il capo, lasciando liberi i lunghi e ondulati capelli neri che le ricaddero fino alla vita, poi lentamente porto' le mani al viso togliendosi anche il velo.
Fisso' la sua immagine riflessa nello specchio, il viso dai tratti delicati eppur cosi' seducente e di una bellezza fuori dal comune, risultato dell'unione di sangue tra drow e umano.
La pelle olivastra cosi' simile a quella dei drow, risplendeva lievemente, accarezzata dai riflessi del fuoco del camino.
E fissava ora i suoi occhi, blu come gli abissi piu' profondi del mare,  che nell'oscurita' si accendevano di bagliori cremisi, tagliati a mandorla e contornati da folte e scure ciglia, occhi che celavano ogni tipo di stato d'animo e sentimento.
Ma non guardava se stessa, stava fissando nello specchio ben altra immagine che la sua mente rievocava, il volto di un umano, dalla pelle scura e priva di qualsiasi segno di eta', se non per le piccole e quasi invisibili rughe ai lati dei suoi occhi.

''Ripetimi ancora una volta...Chi sono...''

Sei tutto e niente, il tuo sangue e' misto, e il tuo cuore diviso a meta'. Devi accettare la tua natura, devi accettare entrambe le razze da cui discendi, e mai permettere all'una di prevalicare sull'altra. Le tue debolezze dovranno diventare la tua forza, devi conoscere l'odio e l' amore, la passione e il gelo, la gioia e la tristezza, l'umilta' e l'arroganza, la debolezza e la forza, la vittoria e la sconfitta, il bene e il male, la furia e la calma. Non combattere mai contro la solitudine perche' essa fa parte di te, ma impara ad accettarla, e solo cosi' non sentirai il tormento che stringe il tuo cuore come una gelida morsa, l'insoddisfazione che in ogni istante rischiera' di soffocarti. Sei tutto e niente, amati e odiati, ma non contare mai sugli altri, delusione costante saranno per te, perche' tu sei diversa. Sei tutto e niente...Tutto e niente...

 Allungo' la mano verso lo specchio, sfiorandone il vetro la' dove il viso del suo maestro tremolava, gli occhi spalancati mentre le parole le rimbalzavano nella mente con forza.
Si ritrasse sospirando leggermente e prese il calice di vino con delicatezza.
Lo sollevo' verso lo specchio in un silenzioso brindisi mentre un sorriso freddo aleggiava sulle sue labbra, e sorseggio' il liquido rosso lentamente.
Si tolse il mantello e ignorando il letto lo stese a terra davanti al camino.
Si stese su di esso usando la sua sacca come cuscino e a lungo osservo' le fiamme danzanti che con il loro calore avviluppavano il suo corpo, poi finalmente si addormento'.

Farlocca. Stupida. Illusa. Pezzo di sgualdrina.

Che sia maledetta la tua lussuria! Guarda a cosa ti ha portato: a voler bene a qualcuno che nemmeno tenta di rispettarti, che si usa di te per il piacere. E tu, cagna, ci stai.

Stessa passione, ma sentimenti differenti. Se proprio non vuoi rinunciare ai tuoi amanti, distaccati da loro, come quel cane fa.

E invece sei caduta nel baratro senza fondo dei Sentimenti, che piu' di ogni altra cosa confondono e distruggono.

Odia te stessa, e colui che ti ha sedotta, che ha modellato la tua volonta' per il suo piacere fisico. Ha abusato di te, e tu hai abusato troppo della tua ingenuita'. Non avesti mai pensato ad una cosa simile, eh? Una sottospecie d'umano che ti fa provare piacere, oltre che sentimento. E tu non contavi il Sentimento.

Pensavi forse fosse qualcosa per gli altri, che non ti avrebbe mai  toccata troppo da vicino?

Sentimenti per un UOMO. Dovresti averne per te stessa, e per quella bambina che hai adottato.

Che egli sia maledetto, ora e per sempre. Che sia straziato dalle urla delle sue vittime e del suo passato. Che la sofferenza gli si rivolga, e non lo lasci. Che non trovi altro modo per lenire il suo male se non quello di venire da te, e strisciare ai tuoi piedi, e chiederti perdono e sentimenti.

E tu non concederglieli. Diventa di ghiaccio e di odio. Di morte.

Lascialo soffrire in cio' che ha causato, e che i tuoi sentimenti non prendano i sopravvento.

Soffri, bastardo. Muori strafitto da stiletto di ghiaccio, e da acido pungente.

Non posso crederci! Mia figlia e' tornata!!!!

Me la sono trovata al tempio, mentre stavo uscendo...Qualcosa di completamente inaspettato.

Dice di aver dormito per tutto il tempo...fra le braccia della Nera Signora...ho pensato ad una metafora, ma non puo' essere così.

Lei e Dayla...dormienti, prese in custodia dalla Signora che disse loro che 'nessuno ormai volevo loro piu' bene.'

Ci devo riflettere. Mi sembra strano. In ogni caso, non posso che essere piu' che felice per aver ritrovato mia figlia dopo tanto tempo...piu' di un anno...

E non e' cresciuta di un giorno...

Spero che anche l'altra piccola possa 'svegliarsi' e tornare con suo padre. Lo merita, povera stella. E lo merita lui, il padre.

Che gli Dei vi proteggano.