Diario di Xilemis il folletto, giorno dell'ombra 15° del Mese di Pharadia.

Dopo aver salutato la foresta e gli animali della quinta quercia, proprio vicino alle quattro betulle, mi sono avventurato in citta'. Non l'ho detto a nessuno dei miei compagni, se no chissa' cosa direbbero, ma ero troppo curioso. Devo dire che sono rimasto pero' un po' deluso, tutta pietra e tutto rigido, la poca natura che c'e' e' preservata in appositi parchi o in viottoli lungo i bordi, oppure in semplici vasi sparsi qua e la. Che luogo triste, e' grigio proprio in tutti i sensi, tutti la chiamano "federazione" ma non so cosa significhi.

Ho incontrato molte creature strane...da uccelli dalle fattezze umane a strani gattoni, che sembrano essere anche'essi un incrocio con gli umani. Proprio uno di questi ha cercato di mangiarmi! Ci ho anche litigato ma poi siamo diventati amici, il suo nome e' Liuly e suo padre non mi rassicura tanto, menomale che ha detto che sono anche suo amico! Comunque da quel che m'e' parso la citta' e' decisamente caotica e priva di quell'armonia intrinseca di ogni pianta...o del verde ruscello che scorre vicino ai cespugli d'agrifoglio vicino alla quinta quercia; si, e' chiamato verderuscello per il muschio che ne ricopre il canale che rende l'acqua verde pur facendola restare trasparente.

Comincio a sentire la nostalgia del bosco e credo che fra poco vi faro' ritorno. Ma prima voglio scoprire qualcosa di piu' si questa citta'.                                                                       Xilemis Verdefoglia