Marito caro ed amato,
Ricordo ancora quel giorno da Esme, quel giorno in cui tu facesti il tuo ingresso, nel tuo completo nero da ninja e nel tuo portamento sicuro e calmo..come chi non ha bisogno di strabordar di pomposità per intimidire e figurare..
Proprio quella fu la prima volta che incrociammo la sguardo, e ricordo che allora pensai che forse, per una volta, quello che mi trovavo davanti era un uomo degno di tal nome, e non uno zerbino come gli innumerevoli che solcano queste terre...

Chinasti il capo forte della tua educazione, parlasti con sagacia e furbizia, mi lasciasti intravedere il tuo vigor di mente e corpo che ancora non avevo personalmente visionato e sperimentato, un bizzarro gioco dialettico ne fu veicolo, gioco allora iniziato ed in seguito continuato, gioco che ci ha intrigati e legati luna dopo luna, e carezzati da essa mente e braccio diventammo, affiatati e rispettati in ogni dove, uniti dall'amore e dalla fede nella Signora Oscura, patrona della nostra promessa d'anime pronunciata al Suo tempio.

Pareva che mai questo idillio dovesse terminare, persino nel Suo Regno eri pronto a venirmi a cercare e domandare la mia anima, o abiurare poichè quell'affronto non volevi sopportare, e che giubilo fu per me tra le tue braccia infine ritornare...

E davvero, davvero amore, ho voluto che non finisse mai, davvero le mie promesse, nel mio pensiero ho rinnovato, davvero nel mio cuore innamorato ti ho portato..

..e poi?

Poi, mio amato, te ne sei andato, a viaggiare sei andato, promettendo con la verità negli occhi che saresti tra le mie braccia ritornato..ed io ti ho aspettato..ma ben presto un cattivo presagio nei miei pensieri si è annidato, e non più come prima ti ho anelato, nè mai ho ricominciato, ed ecco che il tuo ritorno aspettavo, per ridarti l'anello che mi avevi donato!

Ed e' evidente, caro, che devo aver un sesto senso sviluppato, poichè doveva aver per primo compreso cosa in che cosa fossi mutato, ovvero in un codardo smisurato, e che oltretutto la Signora ha rinnegato!
Un rammollito, che con la coda tra le gambe da una giusta punizione a tutta velocità se n'è scappato..!
Un poveraccio, che della prima che è passata per ripicca si è accontentato!

La tua affascinante aria d'uomo degno di tal nome ti ha salutato, un pusillanime come altri sei diventato, ed il mio cuore dalle tue catene si è slegato!

Addio dunque, un tempo tanto amato, io ti lascio li e per la mia strada me ne vado...e sappi che con infinito amore alla morte ti ho consegnato...!