← I Reperti · Sola lettura · Cerca nell’archivio

Mah.
Che cosa disgustosa.
Vederli azzuffarsi come bestie prive di ragione, mi ha decisamente lasciata delusa.
Azzuffarsi per niente, poi...
Meglio che non commenti oltre.

Il giorno se n'è andato senza che noi potessimo fermarlo.
I petali si chiudono sul fiore.
La luce svanisce nell'ora
dell'ultimo respiro del giorno.

L'oscurità della notte circonda
Le anime distanti di stelle ora splendenti.
Lontano da questo mondo di dolore, paura e morte,
Al quale ora siamo legati.

Dormi, amore; dormi per sempre.
La notte proteggerà la tua anima.
Abbraccia l'oscurità profonda.
Dormi, amore; dormi per sempre.

L'oscurità avvolgente si impadronisce delle nostre anime,
Racchiudendoci in un gelido abbraccio,
Nelle profondità del vuoto della Signora che tiene
Il nostro destino nelle sue mani.

Sognate, guerrieri, il buio sopra di voi,
E sentite la dolce redenzione
Della Consorte della Notte e del suo amore
Per coloro che sono nel suo cerchio.

Dormi, amore; dormi per sempre.
La notte proteggerà la tua anima.
Abbraccia l'oscurità profonda.
Dormi, amore; dormi per sempre.

E' corrotta.
Temo, oramai, irrimediabilmente corrotta.
C'è solo una cosa che posso fare per salvarla, ma non sono nemmeno certa di esserne in grado.
Tenterò, comunque, poichè si tratta di una mossa che devo arrischiarmi a fare.

E in tutto questo, detesto ammetterlo, ma mi manca la sua presenza..sto forse diventando troppo malleabile?

I piatti giacevano ormai vuoti sul tavolo più in ombra del ristorante Piantagione d'Agrifoglio, al regno dello specchio. L'unico ristorante in cui lei amasse ristorarsi, sebbene le porzioni da lei ordinate fossero ridotte e spesso lasciate a metà, o poco più: sì, si nutriva poco, quanto bastava per i suoi bisogni, e spesso di freschi frutti, ma ogni tanto amava viziarsi con cibi leggermente più gustosi e sostanziosi del solito. Dopotutto, la parte umana in lei era ancora forte, talvolta.
E in quella giornata, ella sedeva al tavolo da lei preferito, il mantello purpureo ben allacciato ed il cappuccio reclinato sul campo, le dita d'una mano nuda tamburellano sul tavolo, a ritmo lento e regolare, alcune ciocche di capelli color ebano sfuggono al cappuccio. La donna, o almeno come tale appare, sembra catturata nella meditazione di qualcosa: è seduta compostamente, il corpo fasciato da una veste rossa riccamente lavorata che mette in risalto le sue forme*

Ormai è tutto pronto, al viaggio, o quantomeno tutto ciò che poteva esserlo prima della partenza stessa..sto incanalando la mia energia e ho con me la pietra che dovrà esser bagnata del sangue dei viaggiatori per permetter loro di varcare il portale..le difese sono cadute, ad Ashara, e intendo far ritorno a Therial quanto prima: la Torre ora appoggia ancora più su di me, ed è mio sacro dovere proteggerla. E se tutto va come io credo, tornerò in trionfo con un gran potere tra le mani..come mi si conviene.

*solleva leggermente il capo e riapre gli occhi, con uno sguardo più tranquillo*

..ed al mio ritorno, dopo il dovuto riposo, farò ricorso ai poteri della Tenebra per cambiare la natura di quell'infante. O se non mi sarà permesso, mi dovrà esser data ricompensa per la fatica svolta..

*sorride freddamente per un istante, arricciando una ciocca attorno a un dito, per poi riappoggiare la mano sul tavolo, mentre sul suo viso di dipinge per un attimo l'irritazione*

Soltanto allora penserò ai miei progetti personali.
Avrò di che pensare, perchè il mio sesto senso mi dice che c'è più di quanto mi abbia detto.

Un'amante?E cosa me ne farei?

Sarà vero, è vero anche che donne in fascino e bellezza superiori a me, su Therial, non ne esistono, ed è cosa che non mi son detta da me, ma continuo a pensare che debba farsi perdonare degnamente, dimostrandomi di esser degno di avere da me quanto chiede..e gradirei anche sapere dove sia sparito, dopo una richiesta del genere..

*sorride con aria semi divertita*

Vedremo, vedremo...

*si rialza decisa, raccogliendo le proprie cose, per poi lasciar sul tavolo il denaro e si dirige all'uscita con passo calmo e in uno sfrusciar di vesti*

Ammetto che non vi avevo pensato.
Non avevo pensato a quanto fossi abituata a ricevere calore umano da lui, e a quanto mi abbia ferita non riceverlo, allora.
Eppure avrei dovuto notarlo, era abbastanza chiaro. Invece, c'è stato bisogno che me lo facesse notare lui.

Stupida, stupida che non sono altro.

E noto che più ricerco il suo abbraccio, più divento gelida verso gli altri.
Ma va bene così, è perfetto così...

Questa cosa, promette di diventare interessante.
Un'unione di tutti i miei nemici o coloro che ritengono di avere conti in sospeso con me..Devono proprio temermi, se pensano che non basti la forza di uno *sorride*
Devo ammettere che è lusinghiero, da parte di quel Vichtor.
Peccato che abbia già un infiltrato tra le sue fila..peccato davvero...

Tuttavia, non ho troppo tempo da perdere facendo da balia a quei poveri stolti.
Ho due rituali da elaborare e studiare, in vista di effettuarli.E sono affari e studi ben più importanti di un branco di stupidi.

Ed una volta terminati quelli, avrò altro ancora di cui occuparmi, quindi sono desolata..ma avranno il tempo che troveranno...

Questi tempi, sono così stanchi.
Io, sono così stanca.

Là, sulla sabbia rovente lambita dalle dolci onde del Mar Edryetemi, per un attimo ho desiderato sfaldarmi e scomparire, lasciandomi alle spalle tutto: Therial, il potere, la Torre, il cuore.

Sono così stanca, di questo tempo immobile, secco, sterile, privo di ogni guizzo di crescita. Questo tempo in cui...vivo, in cui sono costretta a vivere: troppe cose mi ci legano. Troppi obblighi, troppi piaceri, troppi vizi. Del resto, sarei una divinità se potessi andarmene a cuore vuoto.

Eppure sarebbe bastato poco: un gesto d'abbandono, e via, via tutto. Therial, potere, Torre, cuore.

Ma non voglio. Ho promesso, tanto tempo fa, di non cedere, di non fallire, di non cadere in debolezze letali. Ed ora sarei codarda, se lo facessi: soffro, sì, ma non è proprio dei coraggiosi combattere per ciò in cui si crede? Dunque io questo farò, per onorare le promesse che ho fatto a me stessa. Dimentica della stanchezza, dimentica del dolore.

Non sprecherò neppure un altro giorno
a cercare il motivo per cui scelsi di partecipare a quel gioco..

E' andato troppo oltre
E' ora che finisca

La notte è scesa sulla mia vita mentre tu eri immerso nel sonno
Sangue che scende, è forse un sogno?

Ho giocato il mio ruolo e ho subito la vergogna
Mentre tu fingi ancora che nulla sia reale

Bugiardo, tu mi tenti...
Non so che cosa fare, io non ho colpa, nè sono il motivo!

Lui non ha mai voluto davvero giocare il suo ruolo, in questo gioco
Portato troppo oltre, divenuto privo di controllo.

(Nota OFF: le parti in corsivo sono riferite al passato)

Un anno fa, un altare, un pugnale, una promessa: voltai le spalle all'equilibrio, ad AryHann e alla Luce, per donare me stessa all'oscurità.
Giurai che non avrei più creduto a promesse d'amore e di fiducia, che avrei fatto dell'inganno e della tenebra l'essenza della mia esistenza.
Una sola cosa, dalla mia precedente esistenza: la magia, ad essa mi consacrai e non potei, nè desiderai, ritirare il mio voto e la mia promessa.
Poi venne la Dea, Ella sceglie i suoi fedeli ed Ella scelse me. Tricksty divenne il secondo baluardo della mia esistenza, l'elemento destinato a completare il mio essere più profondo.
Quando ho compiuto il passo falso, legando me stessa a qualcuno che non merita la mia bellezza e la mia persona?Quando ho attraversato il filo sottile che c'è tra gioco e sentimento?Era davvero così invisibile, o ho voluto io esser cieca?
Forse è accaduto quella notte, la notte in cui ho scelto di abbandonarmi a una passione simile a una cascata feroce che si sarebbe rivelata poi fonte di gioia e dolore, odio e amore, liti e armonia. O forse allora stavo ancora facendo un gioco seduttivo quanto rischioso?
Una volta ho errato, a ignorare quel filo invisibile, due volte ho errato, dopo aver volto lo sguardo dietro me e averlo scorto, a non far marcia indietro invece di piangere e supplicare in suo nome, calpestando la mia dignità e infangando me stessa.
Devo averlo fatto a sufficienza, poichè poi sono seguite passione intensa e dolci carezze, promesse e dichiarazioni, duelli e lotte fianco a fianco.
Ed ora, pago lo scotto di chi troppo ha concesso e poco ha posto attenzione
ai rischi: la mia dignità è ferita, il mio orgoglio è macchiato, il mio cuore, ancora, sanguina, la via è perduta.
Beffa al danno, porto in grembo la testimonianza di questa offesa, la sua stessa immagine, e la mia apparenza è qui a come monito per il futuro.
Sono davvero ridotta a misera immagine di me stessa?E dov'è il sentiero per il ritorno?

No, così non può funzionare.
Non può funzionare e non mi piace.
Non mi piace avere troppe rogne, non mi piace non poter stare tranquilla e non mi piace essere confinata al di fuori della federazione.
Come allo stesso modo detesto questo dolore al petto. Ma questo, se ne andrà.

E' tempo adesso che io rimetta ordine nella mia vita e onori con un degno stile comportamentale il mio ruolo.
Chiuderò le faide che si sono aperte con il sangue tramite lo stesso sigillo, facendo sì allo stesso modo che esso sia ben saldo.
Regolerò ogni conto in sospeso con ciò che è parte del passato, la strada verso il futuro dev'essere sporca del suo sangue, o del suo orgoglio, come la Dea comanda.
Combatterò, di nuovo, per vedermi aperte le porte della Federazione, non intendo essere motivo di chiacchiera per questo motivo nè intendo permettere che chiacchiere di insulsi paladini insozzino la mia immagine.

Ho errato una volta, e non lo farò più.
Che questo sia il mio giuramento.
Ed io rinnovo il mio voto a colei cui appartengono le aule della non vita.