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...tu mi sei stata accanto. Eppure sei mai stata cio' che avrei desiderato, dandomi sempre piu' di quanto meritassi, che era meno di quanto desiderassi. Tu sei sempre stata l'ultimo legame con una umanita' che ora ripudio con tutte le mie forze. Un'umanita' che mi ha portato solo sangue e lacrime...

E il mio sacrificio, il mio..dono, la mia anima, da cui mi hai derubata così brutalmente, perchè non chiedermela, mi avevi spiegato..non ti avrei forse rifiutato!Potevamo parlare, discuterne..no, non l'hai fatto!Avrei capito, ti avrei compreso, perchè io stessa l'ho provato, io stessa ho dovuto dare diversa direzione al mio essere, per non vedere la mia anima spaccata in due e la ragione persa!

No, non l'hai fatto, mi hai lasciata qui, svuotata del mio stesso essere, sul tempio del Tempo..non mi hai parlato, non l'hai fatto, poco fa, come non l'hai fatto per tutti questi anni, in cui ti sono stata..madre, amica, e forse di più..non me l'avevi mai detto!
Non mi hai mai rivelato quello che avresti voluto io fossi, il vincolo che agognavi esistesse tra noi..
E io, io ora pago per questo..quello che è un tributo ad Asuka, o a te forse..no..non riesco a ragionare..
Asuka ti ha legato a sè, inscindibilmente, ti ha costretto a bandire l'umanità in te, e ora ti costringe..a uccidere il legame a essa..l'ultimo legame a essa..
..la morte della tua anima, o la vita della mia..
Certo, che stolta, chi non sceglierebbe la propria salute?E tu..tu non potevi scegliere, Lei ti porta a sè, e tu non puoi resisterle..quale colpa hai, in fondo?Cosa siamo, noi, di fronte alla volontà divina...Burattini nelle loro mani..
Già, nessuna colpa ti macchia..

Non nascondo il mio essere vanesia. E di mancare in larga parte di modestia.
E non nascondo che a volte detesto essere lasciata sola...e non essere considerata. Potranno esserci tutti i buoni motivi, ma è qualcosa che odio.
Come detesto non vederlo comportarsi ugualmente a prima: non ho bisogno di lui?Forse. Ma resta che mi allieta la sua compagnia. Ed esserne privata così impunemente è qualcosa che mi manda in bestia.
Semplicemente, questo.

Il tempo passa, la mia esperienza per la seconda volta cresce, riporto tra le nozioni confuse ordine, mi tornano alla mente in tutta la loro chiarezza, orgoglio e gioia per me stessa e minaccia per chi si mette contro me.

E trovo un mio nuovo modo di essere, il fiore che era un tempo rosso ora è scarlatto, e le sue spine sono sporche di sangue di vivace tonalità. Toccato dall'ombra, e parte di lei. Da lei ho ricevuto, ancora una volta, nuova vita e nuova forza, forza che si accrescerà ancora.

Eppure, è grazie alla luce se sono qui, ora, e non giacio imprigionata in quella dimensione. Il demone è stato sconfitto, ma mi ha lasciato un dono: un tomo in cui ogni cosa di me è scritta, la cui lettura mi mostrerebbe senza il velo dell'ipocrisia che noi tutti abbiamo verso noi stessi.
Non sono sicura di volerne scorrere le righe, e ora rimane sigillato nel mio baule, non toccato da me o da altri.

Altri sono i pensieri che occupano la mia mente, ora.
Mio malgrado continuo a riflettere su cosa lui non ha voluto dirmi, perchè "non era il momento"...odio non averlo convinto.
Ma il fascino che riesco a esercitare sul suo essere l'ha persuaso a rivelarmi che si tratta di qualcosa riguardante me e lui..che sia..?

Che Tricksty possa perdonarmi.

Che gli Dei Oscuri tutti possano perdonarmi.

Che il mio rango di ricercatrice possa essere riscattato, con il tempo.

E sono certa che il primo passo, per questo, sia il riconoscere il mio errore. Ho peccato, sì, di Presunzione; ho avuto troppa fiducia nelle mie arti; ho sottovalutato l'elfo, e per una volta sono stata sconfitta. Ho contravvenuto al principio di umiltà nel percorso di conoscenza, e non ho preso le giuste misure contro un avversario di cui non conoscevo la capacità, come invece ho sempre ritenuto giusto fare. Sì, ho in seguito ritrovato la razionalità e ho avuto la mia vendetta poichè non permetto a nessuno di trastullarsi con le mie spoglie, ma rimane che ho errato una prima volta e che quell'impertinente avrà ciò che si merita...

E tutto questo, perchè?Per quella reliquia. Mi ottenebra la ragione, mi ammalia, risveglia in me un desiderio di potere che non credevo di celare, la sua sola vista ha acceso la mia determinazione. Ma questo, non mi permette di ragionare lucidamente. E ancora non so cosa risveglieranno, quei cristalli, una volta uniti. Non mi ero forse ripromessa di studiare, a riguardo? Basta, non devo mai più permettere che la loro malia si impossessi di me. Devo essere lucida, poter ragionare.

E questo mi è stato dimostrato una volta di più: mi sono trovata di fronte a un potere che sì, ho sempre stimato forte, ma che non riuscivo a percepire appieno. Ho sempre rispettato l'Imperatore delle Tenebre, ma ora più di prima lo riverisco. E quella sua forza non deriva dalla furia cieca, no. Dovrà servirmi da esempio e ammonimento, presto.

Ho potuto, in breve tempo, provare sulla mia stessa pelle la più accecante Luce e la più tenebrosa Ombra.

Da una parte, Kyra nel suo splendore, tanto splendente della sua Luce nell'avvolgere a sè una sua fedele da costringermi ad allontanarmi da ella, un passo dopo l'altro, e quasi coprire il viso con il mantello di velluto porporino. Tant'è che, fosse caduta nel sonno un minuto più tardi, sarei stata costretta ad andarmene immediatamente.

E poi..Ella, la mia Dea, a Lei nel tempo degli Dei Oscuri mi sono inginocchiata, a Lei ho offerto il mio stesso sangue, e mi ha parlato. Mi ha ammonita dal continuare a lottare contro chi non ha forza, poichè lei vive di vita passiva, e non per sè: e, mi ha detto, che senso ha continuare, se non potrà mai esserti erede?Ne vuoi l'affetto, ha affermato. Ma credi che l'avrai ancora dopo aver consumato la tua vendetta, mortale?

Eppure il tempo della vendetta è passato, ho scelto ormai di vivere, di rinascere a nuova vita e lasciare indietro il passato. Perchè mi ha detto questo? Forse che vede nel profondo della mia anima nera?

E mia figlia non si è presentata, al giorno del suo matrimonio. Lo immaginavo, me lo aspettavo. Forse è un bene, e non sono sicura di non essere contenta che l'abbia fatto..forse Kyra le sta facendo ritrovare ragion di se stessa?

E' il colmo, proprio il colmo!

Io sono furibonda per essere stata esclusa da un tanto importante rituale dell'Accademia, nel quale in quanto Praeceptor avrei gradito aver parte, e quella donna minaccia di uccidermi per la stessa circostanza!Come se io avessi una qualche colpa per il torto subito dall'Angelo!No, dovrà ascoltarmi: e allora capirà che sono altri quelli verso cui deve dirigere la sua ira.Anche perchè..gradirei conversare con lei di altro argomento, è una persona interessante le cui parole conviene ascoltare bene..e se l'avrò contro di me non potrò farlo di certo.

Ma tuttavia, nel caso la situazione si volgesse a male, so a chi rivolgermi..anzi, è il caso io lo cerchi e lo avverta che presto potrei avere lavoro per lui..

Fortunatamente non manca una nota positiva in tutto questo, devo ammettere che quel paladino, persona che dovrebbe essere rispettosa delle leggi più di ogni altra, a eccezione dei Legislatori, mi ha divertita...proprio lui, aggredire il satiro all'interno di Kyrandor come un animale!E il meglio è giunto nel momento in cui ha iniziato a insultare la Legislatrice..divertita, sì, ma anche perplessa.Mi domando dove andremo a finire di questo passo..Kiryonde ha pienamente ragione.

Sì, sono rinata infine!

Ho liberato il mio vero essere, scacciato per sempre i tormenti del passato, ho trovato una nuova me stessa, e la tranquillità dell'animo.Sia lode alla tenebra!

E cosa importa se questa mia scelta ha un prezzo, un prezzo che è ancora da pagare?Mai e poi mai tornerei indietro, alla debolezza di cui ho sofferto e a quel soffocante dolore. Ora non ne ho che un fievile ricordo, ma so per certo che non lo rivorrei per nulla al mondo. La libertà, chi non la conquisterebbe a qualsiasi prezzo?Ed io pagherò qualunque prezzo all'elfo oscuro.

Ho una nuova esistenza da vivere, nuovi scopi da perseguire, nuove strade da trovare...è vero, Zorg, devo ripulire la nuova spiaggia su cui sono approdata dalla sabbia nera che mi impedisce di vedere la via a me destinata.

Nulla, però, mi vieta di pereguire nel frattempo nuovi obbiettivi..come quel figlio della notte, sì. Lo ammetto, mi intriga, e non poco. Non ho dubbi sul fatto che sia già in parte preso nella mia rete, lo capirebbe anche un cieco, ne ho avuto evidente dimostrazione. E cosa importa se ora c'è quell'elfa, ammesso  che sia lei, perchè dovrei temerla?Ho chi è pronto a proteggermi, in caso ve ne fosse bisogno..ma aspetterò di conoscerla più a fondo per giudicare, forse non vi sarà nemmeno bisogno di chiamare il suo intervento, se saprò agire astutamente...

Ora basta, è il caso di tornare a occuparsi a questioni più serie e urgenti, la lussuria non è che una piccola parte del nostro essere..ed è poco senza aver potere.

*una pagina di diario si dischiude allo spirare del vento*

E' in me, lo sento, mi chiama a sè, chiama a sè quella che sono ora.

E' il profumo del passato, la sua vista..come un paradiso perduto, appare ai miei occhi. Ed e' così fatato che non oso macchiarlo con il suo sangue.Codardia?Paura?No, non temo il confronto. Ma perchè sporcare qualcosa di tanto bello, anche se non può essere che un ricordo, ora?

L'ora sta per giungere, presto giungerò a nuova vita, nuova linfa scorrerà tra le mie vene e una nuova fede albergherà nel mio animo. Ora, dico addio a me stessa e a ciò che sono stata per tanto tempo, è tempo di lasciare la metà di me che vive e vuole vivere nel tempo passato ad esso, e dare nuovo respiro a quella che sarò, una creatura dell'ombra.

Oramai, lo so bene, è soltanto questione di tempo..ed io pazientemente attendo, ricerco la via decisiva in grado di permettermi di compiere il passo definitivamente. E penso di conoscerla già.

So che non leggerai forse mai queste righe, ma se puoi perdonami, Shannon: avevo promesso di occuparmi di te e di essere per te come una madre, quando invece ora ti abbandono..a braccia sicure e valenti, sì, ma è pur sempre un tradimento. Non mi aspetto un tuo perdono, ma ci spero, in fondo.

E possano perdonarmi tutte le persone che contano su di me, per qualunque cosa, e che ora lascio a se stesse.

*la pagina è scritta con grafia tremante e indecisa, a tratti rabbiosa*

Ho fallito!Ho miseramente fallito!

Come ho potuto non fare uso di tutta la mia concentrazione proprio in quel momento?Fallire per ben due volte la mia maledizione in un'occasione così importante, mentre in altri casi non ho avuto esitazione?

Forse che non riesco ancora a vederlo come un essere sè rispetto a lui?E' cosi' forse?No, non è possibile.

Devo aver agito troppo frettolosamente, e con troppa emotività..sì, devo essere piu' fredda, più glaciale, guardare il mio avversario con occhi inespressivi, immemori del passato e delle sue gioie.Soltanto allora riusciro'.E durante la mia convalescenza, mi allenerò per questo, per l'ultima vera impresa della mia esistenza.Che gli Dei mi assistano.

...E per quanto io possa illudermi, io possa sperare, non tornerà a me.

E io resto qui, sull'erba di questa radura delle terre d'Ovest, a guardare il mio cuore che sanguina, e il mio sangue che imbratta la vegetazione, le mie vesti, e la desolazione dentro me. Eppure il tessuto è lindo, e il verde è nitido. Nemmeno la sanguinaria creatura che tanto brama il cuore degli esseri di cui squarcia le carni, ha pietà di me..resta ferma, distante da me, e non accenna a muovere un solo passo..sono forse pietosa ai tuoi occhi, cacciatore di cuori?

L'ho incontrato, sì...E ancora una volta, la sua freddezza, nelle parole e nei gesti, mi ha ferita..Sebbene non aspettassi nulla di meno, nè nulla di più. Ai miei occhi, ormai, era un estraneo, non più colui che..amo, e ancora per poco posso usare il presente. E mia, mia è la colpa se ora..!Io, io l'ho reso debole, il suo passato amore verso di me...ha risvegliato ciò che vi era di cattivo in lui, agli occhi della sua parte oscura l'ha reso..un debole..E lui, lui che mi aveva amata fin dal primo istante!E..io lo amai, e non ero mai stata tanto felice in vita mia, quanto vorrei..esserlo ancora..

Potevi salvarmi dal gelo che ora mi attanaglia!Risvegliare in me quanto vi era di vivo, di tenero..di amorevole..Ma io, io..non ho saputo riportarti a me, non sono stata abbastanza forte..e ora tu te ne sei andato, via da me..per sempre..

Penoso è stato vederti scomparire, allontanare, scacciare da colui che è a te identico e al tempo stesso diverso...E udire, da te...Di essere stata...

Il tuo più grande amore..Il tuo solo amore..Il tuo ultimo amore..

Quanto vorrei odiarti!Disprezzarti, e ignorare la tua persona!Ma tu, me l'hai portato via..Perchè l'hai fatto?Perchè non potevamo essere felici, perchè...condanni così anche me?No, no, ti prego, non portarmelo via!

Non posso dire che tu sia stato il mio unico amore..ma di certo sei stato e sei tuttora il mio più grande amore, e anche..il mio ultimo amore.

Queste lacrime..oh, da quanto non piangevo...me lo rivelano: mai più il mio cuore potrà palpitare per altri, mai più le mie braccia potranno stringere con autentico amore il corpo di un altro uomo, mai, mai potrò continuare a essere ciò che sono senza te, ed il deserto non ha risparmiato che una piccola parte di me, che ora però invoca il tuo nome e ti piange come mai ha fatto in passato, ed è più forte di ogni cosa che possa esistere a questo mondo, per me, più che mai ora che siedo qui, in fronte alla cascata di Utinum, lo stesso luogo in cui è iniziata la mia favola e in cui, ora, dovrà finire, qui colei che sono stata dovrà andarsene...e potrà essere, infine, nuovamente felice, tra le sue braccia.

Ma sfioro il lieve velo poggiato sulle mie spalle, rivivo quell'attimo, quel regalo, la sua timidezza...Questo mi resta?Soltanto questo?

E in nome di quale divinità dovrei aver pietà di chi mi ha rubato il mio più grande amore?No, l'esistenza di questa parte di me non ha ancora finito il suo corso, ha ancora qualcosa da compiere.

E giuro sul mio stesso sangue, lo stesso che ancora sgorga dal lieve squarcio aperto sulla candida pelle del mio palmo a opera di quel ladro, che combatterò ancora una volta, e lo sconfiggerò, lo umilierò perchè capisca che mai avrà il mio perdono, finquando non sarò in pace!Suggelo questo giuramento per te, te che sei il mio ultimo, più grande amore.

E ciò che resterà dopo questo atto, prevarrà per volontaria resa dell'altra, di ciò che ora sono, e sarà votata alla magia, all'arte che tanto amo e che, l'ho sempre saputo, non mi scioglierà da sè, poichè la mia esistenza dipende da Essa e ad Essa è votata.Sarò gelida come il ghiaccio, pronta a ogni mezzo pur di ottenere ciò che desiderò, rifiuterò il dolce nettare del vero amore, ma di me resterà la passione verso le arti magiche, finchè avrò vita.