*una pagina di diario si dischiude allo spirare del vento*

E' in me, lo sento, mi chiama a sè, chiama a sè quella che sono ora.

E' il profumo del passato, la sua vista..come un paradiso perduto, appare ai miei occhi. Ed e' così fatato che non oso macchiarlo con il suo sangue.Codardia?Paura?No, non temo il confronto. Ma perchè sporcare qualcosa di tanto bello, anche se non può essere che un ricordo, ora?

L'ora sta per giungere, presto giungerò a nuova vita, nuova linfa scorrerà tra le mie vene e una nuova fede albergherà nel mio animo. Ora, dico addio a me stessa e a ciò che sono stata per tanto tempo, è tempo di lasciare la metà di me che vive e vuole vivere nel tempo passato ad esso, e dare nuovo respiro a quella che sarò, una creatura dell'ombra.

Oramai, lo so bene, è soltanto questione di tempo..ed io pazientemente attendo, ricerco la via decisiva in grado di permettermi di compiere il passo definitivamente. E penso di conoscerla già.

So che non leggerai forse mai queste righe, ma se puoi perdonami, Shannon: avevo promesso di occuparmi di te e di essere per te come una madre, quando invece ora ti abbandono..a braccia sicure e valenti, sì, ma è pur sempre un tradimento. Non mi aspetto un tuo perdono, ma ci spero, in fondo.

E possano perdonarmi tutte le persone che contano su di me, per qualunque cosa, e che ora lascio a se stesse.