Ven 10 Giu 2005
Journal di Grivar
...non e' cambiato nulla.
Nulla.
La morte e' sempre dolce, la vita che si spegne tra le mie dita e' un nettare cui non mi e' dato resistere.
Io sono quello che sono sempre stato, e lo rimarro' in eterno: non c'e' salvezza, non c'e' redenzione, non c'e' perdono.
E so gia' che tornero' ad uccidere, e so gia' che non mi potro' fermare: non DESIDERO fermarmi, non desidero privarmi dell'estasi del sangue, non RIESCO a farlo.
La mano scorre lentamente alla custodia degli stiletti legata alla gamba.
Il battito del mio cuore accelera, le orecchie mi ronzano, i pensieri si fanno affrettati e frenetici, un sottile velo di sudore caldo ricopre la mia pelle.
L'estasi.
Il sangue scorre, la furia cresce, la morte si risveglia, la guerra chiama...
...e cosi' sara' per sempre.