Caos ora nella mia mente. Un tumulto nello spirito, indecisioni, bivi, scelte, troppe scelte e caos, caos, ancora caos, dinuovo caos. Anche dolore e gioia, in un misto agrodolce condito dal dubbio che si aggrappa al cuore e allo spirito stringendo fino allo spasmo. La staticita' di tutto cio' mi da la nausea, l'incertezza: "verso quale sentiero fare il prossimo passo?"; ed ecco che davanti a me compaiono uno, dieci, cento e mille sentieri diversi in un tumultuoso e caotico dedalo caratterizzato da intrecci e continui bivi, un po' come una ragnatela. Che fare dunque? Non lo so e temo mai lo sapro'. Piu' di una volta recentemente ho meditato di ritornare alla notte senza stelle, presso il mio popolo. Ma ho commesso un errore: mi sono legato troppo ad alcune persone. Fra queste un'umana, una rivvil, o anche iblith come avrei detto qualche anno fa prima di conoscerla. A lei devo dolore e amore, concetti che si scontrano violentemente in un'eterna lotta nel mio spirito causando squarci e passioni. La odio profondamente per le nuove cicatrici che ora solcano il mio cuore ma allo stesso tempo la amo, con passione bruciante e soave sentimento, che mi lega a lei come abaddon e' legato dalle catene all'abisso nel quale e' relegato. Sono anche io come costui? Legato per sempre in qualcosa di caotico e tumultuoso, in una dannazione eterna consapevole e non consapevole? Non lo so. Non so davvero nulla in effetti, e questo mi sconcerta. Proprio ora che sono asceso a qualcosa di piu' grande...un immondo d'ombra, per meta' ombra e per meta' drow, grazie al mio maestro. Proprio ora che il mio corpo e la mia mente trascendono molto del mio passato elevandosi a qualcosa di superiore, una cosa cosi' in apparenza banale ha il potere di distruggermi in questo modo. Fata benedetta e strega maledetta insieme, non so cosa tricksty, cosa io, o cosa il caso fratello del caos mi portera'. So solamente che continuero' a vivere e continuero' ad essere quello che sempre sono stato e che sempre saro': un oscuro, e che continuero' ad amarla.