Sab 11 Giu 2005
Strappata alla morte...
Journal di KhaziraRiapro gli occhi a fatica. La luna e' ancora alta nel cielo.
E' un attimo...Sono ancora viva. Faccio quasi fatica a crederlo.
Porto la mano al petto. La ferita e' stata rimarginata.
Mi guardo attono, nessuno.
Non capisco.
Mi metto a sedere, il freddo della notte sferza la mia pelle, rabbrividisco.
Sono viva.
Osservo il mare, placido davanti ai miei occhi e un senso di quiete mi invade.
Il mio cuore batte libero finalmente.
Ora tutto e' piu' chiaro.
Non mi sono liberata di lui e mai potro' farlo.
Mi ha scelta perche' incline al sangue. Mi ha scelta per quello che sono.
Sono brava a uccidere e mi piace farlo.
Cio' che mi impediva di fare era provare anche altri sentimenti.
L'empio angelo non cancellera' mai il sangue che sporca le sue mani.
Cosa faro' ora?
Ho un compito da portare a termine. Ad altro non penso.
Tornero' ad avvolgere il mio corpo in quella nera armatura ora fredda e silenziosa.
Il mio viso restera' celato, non ha piu' senso mostrarlo.
So cosa mi attende.
Morte e sangue, solitudine e tristezza. Le mie vittime mi tormentano con le loro voci spettrali. Loro l'unica compagnia al mio cuore. Non merito di amare nessuno ma merito questa sofferenza.
Libera e sola. Aspettavo e speravo che almeno lui...
No. Basta sperare. Non posso cancellare o dimenticare, ma posso solo andare avanti.
La ferita al mio petto si e' rimarginata ma non quella al mio cuore.
E sanguinante aspettero' che qualcun altro trafigga in battaglia questo mio cuore.
Sono nata per le battaglie e per esse moriro'.
Un angelo nero si abbraccia avvolgendosi nelle ali. Rinchiude il suo dolore, incatena il suo cuore. Non trovera' mai pace, non potra' mai redimere i suoi peccati. Piange lacrime di sangue sui fiori sboccianti del male...