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L'ultima notte ho urlato.

Cioe', non e' stato un momento, ho urlato per tutta la notte, preso dalla morsa del dolore, ore e ore di sofferenza, delirio e grida. All'alba, sfinito, per cercare sollievo mi sono colpito il costato con l'elsa del pugnale, fino a causarmi un livido. Almeno avevo dolore in un punto solo.

E ho pianto. Di rabbia, di dolore e di frustrazione. C'era un topolino che mi osservava: non avevo la mente molto lucida, ma ricordo che l'ho preso tra le mani con un sorriso, l'ho accarezzato, e gli ho fatto provare quello che sentivo con l'incantesimo "Link".

Devo dire che quell'incantesimo ha degli effetti secondari interessanti: mettendo in comunione le menti, nel mio caso permette alla creatura che tocco di provare per qualche secondo il dolore che porto dentro. Mi sono ritrovato tra le mani il topolino letteralmente morto dal dolore.

Ho fatto lo stesso esperimento con un ladruncolo che aveva inavvertitamente dimenticato la sua mano nella mia borsa: mentre mi sorrideva imbarazzato gli ho afferrato il polso e ho recitato l'incantesimo "Link"; non è morto, ma credo che sia ancora lì a contorcersi per terra.

Certo, ogni volta mi lascia svuotato e praticamente inerme, ma almeno ho trovato un modo di utilizzare questa condanna che mi porto dentro. Il mio corpo esternamente non mostra alcun cambiamento, mi sono osservato allo specchio a torso nudo e di fatto non si vede nulla di quello che io avverto come una morsa arroventata che mi stringe le carni.

Curiosa similitudine: così come il mio viso apparentemente innocente e gentile non ha mai mostrato i miei pensieri, adesso il mio corpo non dà segni del dolore lancinante che mi opprime. E dell'odio che continua a crescere.

E' successo tutto davvero in fretta...

Da quando arrivai alla lapide di Arsh e Kobrakai uscì dalle ombre chiedendomi di chi fosse..

Beh dopo un faticoso viaggio di ritorno in preda alle doglie, è nata finalmente nostra figlia.. è.. strano..

Un secolo fa non avrei mai e poi mai pensato che avrei avuto figli! Invece questa bimba sta facendo rimbambire me e Kobra.. ma è così carina... con gli occhietti da rettile... è adorabile!

Kobrakai è contento. Lo speravo.

Abbiamo deciso il nome, anzi, i nomi.. si chiamerà Alawee Sehoder Lethien e Joseline.. sceglierà lei come farsi chiamare quando avrà l'età per intendere! Anche se non tralascio che Joseline non mi piaccia..

Ho fatto pulire da una divinità la bambola che ho raccolto malconcia a Malo. Era un peccato che fosse così rovinata, ma il Dio delle piogge mi ha aiutata a lavare via il fango e l'indifferenza che c'erano su quella bambola di pezza, che ora è diventata bellissima.

Mi ha anche donato un'orecchino di cristallo, che farò mettere alla piccola quando crescera'.

Alawee..

Mi sento strana.. una stranezza che non provavo da più di un secolo. Sarà felicità?

Se ha rovinato tutto lo ammazzo, lo giuro, gliel'ho giurato.

Presuntuoso e arrogante, tizzone d'inferno, cosa ne sai del perché quella vergine viene mantenuta in vita, sofferente, da secoli!!

Ha una funzione precisa, per forza! Non si sprecano sortilegi di tale raffinatezza e potenza per nulla!

E adesso? Qualcosa succederà, per forza. il Primo...

Si risveglierà? Morirà? Che cosa??

Non gli importa, dice! Vuol solo riparare una vigliaccheria... stupido come un luminoso, mentre parlava; la presunzione dell'ignorante, meno sanno e più credono di sapere... stolto, sciocco drow luminoso, reietto della Razza e fetido agli elfi.

"Sono perfetto" dice. Non sei nessuno! Nulla! Aborto di razza abortita, questo sei, niente altro che questo!

La vergine, vittima perpetua, è morta, e il suo cadavere riposa ora tra le radici di un bosco antico. E tu, bastardo insolente, osi anche ridere? "Io so", dici. Ma per piacere!!

IO so! E ancora non so abbastanza! E grazie a te, forse, non potrò sapere ciò che andavo cercando!

Spero di vedere Zorg presto, ho bisogno di consultarmi con lui.

E se quel rinnegato di Illirian osa chiamarmi piccola una sola altra volta... gli aprirò la giugulare con le unghie, se non avrò altro.

Chissà se un pur fievole contatto, porterà ragione e ordine nei sentimenti, se una carezza nell'animo possa amareggiare l'oblio della coscienza, ormai gelata, per portarla al nuovo calore.

Da parte mia è solo l'inizio, nella maldicente fiera delle sensazioni, sublime è sfiorar la leggiadria e il fascino di cotanta bellezza.

Ma adesso rimango ritratto nell'ombra, almeno sino a quando il mio volto sarà dimenticato da quelle maledette guardie.

oggi due sciocchi ragazzini si trovavano in piazza dei merchanti.. uno di loro mi teleporto' solo perche' gli schizzai qualche goccia di sangue addosso, la cosa duro' a lungo e dopo un po' l'altro si invento' che io lo avevo pugnalato, un legislatore credulone si trovava li e si bevve tutto, da quel momento fui considerato criminale e perseguitato dalle guardie. Ora so' che ogni credulone con un briciolo di cervello puo' divenire legislatore

Oggi la campana della morte ha suonato per un vampiro.. egli aveva insultato me e mio fratello e come punizione ha ampiamente meritato la morte.. insieme a lui e' morto anche un altro.. non mi ha attaccato di sua spontanea volonta,forse per difendere il suo amico, allo stesso modo Tricksty mi sara' grata per averli uccisi entrambi con l'aiuto di mio fratello driz

In una fiala lo hanno racchiuso, dannati!

Non posso più dormire, non posso più migliorare la mia esperienza, ma quello è il meno.

Sto male al solo pensiero che il mio spirito sia manipolato da quelle luride e malvagie mani, posso solo sperare che non sia utilizzato per scopi immondi o per fare del male a qualcuno.

Come potrò mai perdonarmi di aver sia pure involontariamente causato un immenso dolore all'amato Cavaliere? Non riesco a farmene una ragione, anche se il suo cuore puro e colmo di luce e onore non attribuisce a me alcuna colpa.

Ho almeno espiato il mio errore, pagando il mio debito con la giustizia, ma benché sia questo un lieto evento, non riesce a disperdere la fosca nube che opprime il mio cuore.

Ermete, mio amato, giuro davanti ad Hazon e agli Dei tutti, che sempre sarò al vostro fianco, sul campo di battaglia o nella pace, a sostenervi, con parole ed opere, e darò la mia vita per voi, se sarà necessario.

Tutto... qualsiasi cosa, piuttosto che vedere ancora le lacrime nei vostri meravigliosi occhi.

Mi accingo a prepararmi per l'ennesimo viaggio a Malo.

Viaggio che oramai faccio ogni 5 anni, benchè molto tempo fa non ne avrei assolutamente avuto voglia.. ora non posso fare a meno di dedicar mezzo mese del calendario a questo pellegrinaggio, all'insaputa di Kobrakai.

Mi trovo a Lamwothor e penso bene di fare un saluto alla locanda della magia nera, che ci ha ospitati tante volte a me e alla vecchia Orda, sfamati, dissetati e donato sonno prezioso.

La locanda e' mezza piena come al solito, o forse mezza vuota.. saluto i presenti entrando, che si azzittiscono nel vedermi, mi avvicino al bancone e compro la solita razione per il viaggio, saluto l'oste.

Dopodichè mi avvio verso il portale che conduce a Kyrandor, mentre la mia mente sta già tastando il sentiero che i piedi dovranno percorrere.. In piazza dei Mercanti c'è molta gente, come sempre. Mi fermo a parlare con la donna che avevo aiutato in precedenza, che mi fa dono di un bastone, comodo per le passeggiate, quel che cercavo.

Ringrazio di cuore la donna, e alzando la cappa m'incammino, per l'ennesimo viaggio verso quel piccolo villaggio sperduto verso la fine del mondo.

La Strada Maestra d'Oriente, lunga e disseminata di viandanti, si fa quasi minacciosa al calar della luce di Kyra, e quei fastidiosi cavalieri al posto di controllo mi irritano alquanto. Dopo aver visto che non sono ne ricercata ne contrabbandiera, mi lasciano andare per la mia strada.

Quando Kyra si fa meno luminosa, di un colore tendente all’arancione le risaie e i campi si tingono si un rosso innaturale, per poi cadere preda di Marhis, nel blu, e sebbene sia una visione piacevole, la strada non mi sembra per niente sicura ma la vista di Nuova Thalos mi dona sollievo. In altre situazioni il crepuscolo mi avrebbe dato gioia; cavalcando al fianco dei miei compagni desiderosi di sangue non avrei avuto timori.. mentre ora.. sola, impacciata e votata al cammino, sarei una facile vittima di qualunque predone..

Lascio riposare le mie stanche gambe a Nuova Thalos, mentre sento scalciare entusiasmo dal grembo, che devo trattenere con tutta la forza..

Alle prime luci dell'alba mi rimetto in cammino, sorretta dal mio bastone. La strada verso il mare non è cambiata per niente, passo accanto alla spiaggia e mi fermo ad ammirare il mare.. così blu e tranquillo..

Mi rimetto subito in cammino verso il fiume quando mi viene di nuovo fame, allora mi fermo in una radura e comincio a consumare l'acquisto della Locanda della Magia Nera.

Mi rimetto in cammino, costeggiando il lunghissimo fiume nel senso contrario, cammino guardando le caverne naturali sopra al fiume, segno che un tempo l’acqua raggiungeva livelli ben più elevati.

Continuo a seguire il suo percorso abbandonando le pianure, le colline brulle fanno capolino tra l’erba alta mentre il fiume prosegue verso est, verso i canneti, mentre la montagna dal cocuzzolo calvo e quasi luminoso sembra ingrandirsi, dietro l’erba alta cinque piedi, che ondeggia grazie alla brezza diurna.

Devo fare un giro molto largo, perché ad un certo punto, andando verso est, il fiume taglia in una ricca landa d'erbe simile ad un oceano, e il loro aroma e' forte qui, e i loro colori variano dal verde chiaro al marrone dorato.. un vero incanto..

Kyra sta per spegnersi di nuovo, lentamente, per la quarta volta durante questo mio viaggio. Trovo un posto confortevole dove riposare, e per sicurezza, per molti metri attorno a me, spargo due tipi di polveri che da buona strega alchimista porto sempre dietro. Comincio allora a sonnecchiare tranquilla, consapevole che chiunque ci passi sopra cadrà addormentato come una pera!

E’ un nuovo giorno, Kyra si illumina di nuovo. Consumo lentamente un nuovo pasto mentre la polvere attorno a me sta perdendo effetto, e controllo di avere tutto con me.. si, la polvere ha fatto il suo dovere anche stavolta!

Ri prendo il mio cammino e all’improvviso scorgo le montagne verso nordest, segno che il villaggio non è lontano.

All’avanzare di un abitante del villaggio sul sentiero mi copro bene col cappuccio, ignoro il suo blaterare sui goblin e mi allontano, verso le mura di Malo che cominciano a farsi più vicine..

Attraverso le mura del villaggio, entro, sono dentro, per un attimo sono a casa! Malo sembra un villaggio molto antico e le mura, alte al massimo 12 piedi e costruite alla bell’e meglio, non hanno più utilità difensiva, servono solo a delimitare la zona del villaggio. Riconosco i grandi giardini di Malo, anche se il fango ora li predomina, una volta erano fiorenti e colorati, attorno ad ogni casa c’era spazio sufficiente per un giardino e molto altro.

Camminando trovo una bambola nel fango, sicuramente calpestata. La raccolgo e cerco di ripulirla, stando attenta agli sguardi della gente, che sicuramente non mi riconoscerebbe, ma non si sa mai!

Attraverso il villaggio a passo spedito, gettando uno sguardo al ponticello di legno, e passando sul piccolo campo di fagioli zucche e meloni, quasi mi sembra di vederli nel piatto, il tipico piatto di Malo. Nel complesso, Malo è un bel posto.

Svolto a nord verso il cuore del villaggio, lasciandomi alle spalle le due torri dall’altra sponda del fiume, attraversato dall’antico ponte.. questo antica strada, dicevano gli anziani, esisteva prima che fosse costruito il villaggio, la sua età dev’essere così grande che ai lati, gli alberi sono stati tagliati per essere resi utili al villaggio, e da allora non sono più cresciuti. Li ricordo uguali nella mia infanzia. Finalmente, il mio viaggio è quasi giunto al termine, me ne accorgo ascoltando le voci degli abitanti del villaggio che si fanno mano a mano più vicine, il cuore del villaggio, ad ovest, pullula di gente. Tuttavia, stando bene attenta a coprirmi con il cappuccio, svolto a destra, verso est, e mi lascio alle spalle le costruzioni in pietra del cuore del villaggio, e camminando con l’ausilio del mio bastone mi addentro nella valle, la lunga valle costeggiata da montagne innevate, circondate da nubi basse che le aiutano a ridurre la temperatura.. comincio a sentire freddo!

Mi fermo un attimo, poso il bastone, e mi concentro. Entro in contatto col piano elementare del fuoco dove dimorano gli spiriti degli elementi, mi concentro fortemente, e nel frattempo recito l’antica strofa che vincola gli spiriti ad obbedire alla mia richiesta di aiuto, aiuto contro il freddo, “sfainfrauai qare”! Raccolgo il bastone senza più temere il gelo, e mi incammino, un po’ affaticata dal mio stato fisico.

Le cose si complicano quando il sentiero che sale è esposto sul letto del fiume, e diventa molto scivoloso.. pronuncio la comune formula per la levitazione, e fluttuando sul fiume ho risolto questo problema.

La mia meta è ormai vicina, dopo una settimana di viaggio. Kyra sta per spegnersi ancora, quindi affretto il passo anche se fatico, e risalendo il fiume costeggiato dai fiori mi ritrovo nel solito spiazzo sulla montagna, con un bivio. Prendo quello a nord, passando davanti al solito soldato dormiente, e mi ritrovo su uno spiazzo della montagna che sembra aprirsi sul cielo! Il panorama seppur terribile è spettacolare, e ogni volta che passo di qui mi fermo incantata a guardarlo.. i fiori che già dal fiume in discesa cominciano ad essere onnipresenti, qui diventano veramente molti, sono quasi arrivata.

Cammino ancora per poco eé Fiori dappertutto! Sono arrivata.!

Qui non c’è nessuno, mi tolgo il cappuccio, e lascio che i raggi di Marhis illuminino la lapide a me tanto cara. Mi inginocchio.

Marhis benedici questo luogo e abbi pietà della sua anima!

Mi chino sulla sua tomba, accarezzando il nome inciso sopra, prima che un mare di ricordi mi segnino il viso d’acqua.. senza dire una parola, creo una rosa rossa e la poso ai piedi della lapide.

Arsh, spero tu sia in un posto migliore, ora.

Prego Marhis per te ogni sera allo spegnersi di Kyra..

Nessuna risposta mi ritorna da questo luogo bello quanto sperduto, e questa singolare visione, una lapide che si erge in un campo di bellissimi fiori, mi fa ricordare di quanto la vita degli umani sia immensamente breve..

Chino la testa e comincio a pregare Marhis, ma come al solito i ricordi e le sensazioni distraggono le mie preghiere, e questa volta si aggiunge lo scalpitare nel mio grembo..

Sarebbe stato tuo, questo, Arsh?

Su una scogliera un ragazzo..osserva il mare...il vento dolcemente gli scuote i capelli....i suoi occhi verdi osservano l'orizzonte cercando un punto...li..nell'infinito....

In quegli occhi qualcosa è cambiato....il tempo li ha cancellati...tramutandoli in temuta maliconia...

Una lacrima riga il suo viso....mentre il vento con le sue spire cerca di farla scomparire...come farebbe un padre affettuoso...

(Forral stringe in mano un pezzo di carta trovato attaccato ad un sasso, e piangendo dice)

La mia vita... condannata ad un destino beffardo e malvagio, ha avuto una totale risvolta grazie a te... Maestro! Tu mi hai insegnato a sopravvivere in questo mondo orribile, insegnandomi le più antiche arti oscure e sostenendomi nei momenti bui... riuscendo così a difendermi dal destino crudele... sei stato come un padre per me... lo sei stato sempre...

Ora mi ritrovo nuovamente solo... con un avvenire incerto e una grande tristezza sulle spalle.

(Il volto di Forral è rigato dalle lacrime di un pianto straziante)

Ma non ti deludero Maestro! Non posso deluderti! Hai fatto troppo per abbandonarmi alla tristezza e non mantenere alto il tuo nome!

Io piango la morte di un padre e di un grande ed ineguagliabile maestro... Melf! Padre!

(Il pianto ora impedisce a Forral di parlare)

(Forral si alza e se ne va barcollando...)

(Forral mormora)

Therial piangerà la tua scomparsa...