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E' successo tutto davvero in fretta...

Da quando arrivai alla lapide di Arsh e Kobrakai uscì dalle ombre chiedendomi di chi fosse..

Beh dopo un faticoso viaggio di ritorno in preda alle doglie, è nata finalmente nostra figlia.. è.. strano..

Un secolo fa non avrei mai e poi mai pensato che avrei avuto figli! Invece questa bimba sta facendo rimbambire me e Kobra.. ma è così carina... con gli occhietti da rettile... è adorabile!

Kobrakai è contento. Lo speravo.

Abbiamo deciso il nome, anzi, i nomi.. si chiamerà Alawee Sehoder Lethien e Joseline.. sceglierà lei come farsi chiamare quando avrà l'età per intendere! Anche se non tralascio che Joseline non mi piaccia..

Ho fatto pulire da una divinità la bambola che ho raccolto malconcia a Malo. Era un peccato che fosse così rovinata, ma il Dio delle piogge mi ha aiutata a lavare via il fango e l'indifferenza che c'erano su quella bambola di pezza, che ora è diventata bellissima.

Mi ha anche donato un'orecchino di cristallo, che farò mettere alla piccola quando crescera'.

Alawee..

Mi sento strana.. una stranezza che non provavo da più di un secolo. Sarà felicità?

Mi accingo a prepararmi per l'ennesimo viaggio a Malo.

Viaggio che oramai faccio ogni 5 anni, benchè molto tempo fa non ne avrei assolutamente avuto voglia.. ora non posso fare a meno di dedicar mezzo mese del calendario a questo pellegrinaggio, all'insaputa di Kobrakai.

Mi trovo a Lamwothor e penso bene di fare un saluto alla locanda della magia nera, che ci ha ospitati tante volte a me e alla vecchia Orda, sfamati, dissetati e donato sonno prezioso.

La locanda e' mezza piena come al solito, o forse mezza vuota.. saluto i presenti entrando, che si azzittiscono nel vedermi, mi avvicino al bancone e compro la solita razione per il viaggio, saluto l'oste.

Dopodichè mi avvio verso il portale che conduce a Kyrandor, mentre la mia mente sta già tastando il sentiero che i piedi dovranno percorrere.. In piazza dei Mercanti c'è molta gente, come sempre. Mi fermo a parlare con la donna che avevo aiutato in precedenza, che mi fa dono di un bastone, comodo per le passeggiate, quel che cercavo.

Ringrazio di cuore la donna, e alzando la cappa m'incammino, per l'ennesimo viaggio verso quel piccolo villaggio sperduto verso la fine del mondo.

La Strada Maestra d'Oriente, lunga e disseminata di viandanti, si fa quasi minacciosa al calar della luce di Kyra, e quei fastidiosi cavalieri al posto di controllo mi irritano alquanto. Dopo aver visto che non sono ne ricercata ne contrabbandiera, mi lasciano andare per la mia strada.

Quando Kyra si fa meno luminosa, di un colore tendente all’arancione le risaie e i campi si tingono si un rosso innaturale, per poi cadere preda di Marhis, nel blu, e sebbene sia una visione piacevole, la strada non mi sembra per niente sicura ma la vista di Nuova Thalos mi dona sollievo. In altre situazioni il crepuscolo mi avrebbe dato gioia; cavalcando al fianco dei miei compagni desiderosi di sangue non avrei avuto timori.. mentre ora.. sola, impacciata e votata al cammino, sarei una facile vittima di qualunque predone..

Lascio riposare le mie stanche gambe a Nuova Thalos, mentre sento scalciare entusiasmo dal grembo, che devo trattenere con tutta la forza..

Alle prime luci dell'alba mi rimetto in cammino, sorretta dal mio bastone. La strada verso il mare non è cambiata per niente, passo accanto alla spiaggia e mi fermo ad ammirare il mare.. così blu e tranquillo..

Mi rimetto subito in cammino verso il fiume quando mi viene di nuovo fame, allora mi fermo in una radura e comincio a consumare l'acquisto della Locanda della Magia Nera.

Mi rimetto in cammino, costeggiando il lunghissimo fiume nel senso contrario, cammino guardando le caverne naturali sopra al fiume, segno che un tempo l’acqua raggiungeva livelli ben più elevati.

Continuo a seguire il suo percorso abbandonando le pianure, le colline brulle fanno capolino tra l’erba alta mentre il fiume prosegue verso est, verso i canneti, mentre la montagna dal cocuzzolo calvo e quasi luminoso sembra ingrandirsi, dietro l’erba alta cinque piedi, che ondeggia grazie alla brezza diurna.

Devo fare un giro molto largo, perché ad un certo punto, andando verso est, il fiume taglia in una ricca landa d'erbe simile ad un oceano, e il loro aroma e' forte qui, e i loro colori variano dal verde chiaro al marrone dorato.. un vero incanto..

Kyra sta per spegnersi di nuovo, lentamente, per la quarta volta durante questo mio viaggio. Trovo un posto confortevole dove riposare, e per sicurezza, per molti metri attorno a me, spargo due tipi di polveri che da buona strega alchimista porto sempre dietro. Comincio allora a sonnecchiare tranquilla, consapevole che chiunque ci passi sopra cadrà addormentato come una pera!

E’ un nuovo giorno, Kyra si illumina di nuovo. Consumo lentamente un nuovo pasto mentre la polvere attorno a me sta perdendo effetto, e controllo di avere tutto con me.. si, la polvere ha fatto il suo dovere anche stavolta!

Ri prendo il mio cammino e all’improvviso scorgo le montagne verso nordest, segno che il villaggio non è lontano.

All’avanzare di un abitante del villaggio sul sentiero mi copro bene col cappuccio, ignoro il suo blaterare sui goblin e mi allontano, verso le mura di Malo che cominciano a farsi più vicine..

Attraverso le mura del villaggio, entro, sono dentro, per un attimo sono a casa! Malo sembra un villaggio molto antico e le mura, alte al massimo 12 piedi e costruite alla bell’e meglio, non hanno più utilità difensiva, servono solo a delimitare la zona del villaggio. Riconosco i grandi giardini di Malo, anche se il fango ora li predomina, una volta erano fiorenti e colorati, attorno ad ogni casa c’era spazio sufficiente per un giardino e molto altro.

Camminando trovo una bambola nel fango, sicuramente calpestata. La raccolgo e cerco di ripulirla, stando attenta agli sguardi della gente, che sicuramente non mi riconoscerebbe, ma non si sa mai!

Attraverso il villaggio a passo spedito, gettando uno sguardo al ponticello di legno, e passando sul piccolo campo di fagioli zucche e meloni, quasi mi sembra di vederli nel piatto, il tipico piatto di Malo. Nel complesso, Malo è un bel posto.

Svolto a nord verso il cuore del villaggio, lasciandomi alle spalle le due torri dall’altra sponda del fiume, attraversato dall’antico ponte.. questo antica strada, dicevano gli anziani, esisteva prima che fosse costruito il villaggio, la sua età dev’essere così grande che ai lati, gli alberi sono stati tagliati per essere resi utili al villaggio, e da allora non sono più cresciuti. Li ricordo uguali nella mia infanzia. Finalmente, il mio viaggio è quasi giunto al termine, me ne accorgo ascoltando le voci degli abitanti del villaggio che si fanno mano a mano più vicine, il cuore del villaggio, ad ovest, pullula di gente. Tuttavia, stando bene attenta a coprirmi con il cappuccio, svolto a destra, verso est, e mi lascio alle spalle le costruzioni in pietra del cuore del villaggio, e camminando con l’ausilio del mio bastone mi addentro nella valle, la lunga valle costeggiata da montagne innevate, circondate da nubi basse che le aiutano a ridurre la temperatura.. comincio a sentire freddo!

Mi fermo un attimo, poso il bastone, e mi concentro. Entro in contatto col piano elementare del fuoco dove dimorano gli spiriti degli elementi, mi concentro fortemente, e nel frattempo recito l’antica strofa che vincola gli spiriti ad obbedire alla mia richiesta di aiuto, aiuto contro il freddo, “sfainfrauai qare”! Raccolgo il bastone senza più temere il gelo, e mi incammino, un po’ affaticata dal mio stato fisico.

Le cose si complicano quando il sentiero che sale è esposto sul letto del fiume, e diventa molto scivoloso.. pronuncio la comune formula per la levitazione, e fluttuando sul fiume ho risolto questo problema.

La mia meta è ormai vicina, dopo una settimana di viaggio. Kyra sta per spegnersi ancora, quindi affretto il passo anche se fatico, e risalendo il fiume costeggiato dai fiori mi ritrovo nel solito spiazzo sulla montagna, con un bivio. Prendo quello a nord, passando davanti al solito soldato dormiente, e mi ritrovo su uno spiazzo della montagna che sembra aprirsi sul cielo! Il panorama seppur terribile è spettacolare, e ogni volta che passo di qui mi fermo incantata a guardarlo.. i fiori che già dal fiume in discesa cominciano ad essere onnipresenti, qui diventano veramente molti, sono quasi arrivata.

Cammino ancora per poco eé Fiori dappertutto! Sono arrivata.!

Qui non c’è nessuno, mi tolgo il cappuccio, e lascio che i raggi di Marhis illuminino la lapide a me tanto cara. Mi inginocchio.

Marhis benedici questo luogo e abbi pietà della sua anima!

Mi chino sulla sua tomba, accarezzando il nome inciso sopra, prima che un mare di ricordi mi segnino il viso d’acqua.. senza dire una parola, creo una rosa rossa e la poso ai piedi della lapide.

Arsh, spero tu sia in un posto migliore, ora.

Prego Marhis per te ogni sera allo spegnersi di Kyra..

Nessuna risposta mi ritorna da questo luogo bello quanto sperduto, e questa singolare visione, una lapide che si erge in un campo di bellissimi fiori, mi fa ricordare di quanto la vita degli umani sia immensamente breve..

Chino la testa e comincio a pregare Marhis, ma come al solito i ricordi e le sensazioni distraggono le mie preghiere, e questa volta si aggiunge lo scalpitare nel mio grembo..

Sarebbe stato tuo, questo, Arsh?

Non credevo che la breve conversazione con quell'umano avesse potuto risvegliare in me un ricordo così profondo e intenso.. non gli pensavo così intensamente da anni. Non ne ho mai parlato a Kobra, adesso che ci penso.

I miei pensieri ricadono su di lui ogni giorno, quando prendo in mano una boccetta di erbe, accuratamente catalogate.. mi viene alla mente il suo sorriso.. e i suoi lunghi, estenuanti e logorroici discorsi sull'alchimia, la via che ho scelto di prendere.

E' così difficile continuarla, ora che lui non c'è più.. sono sicura che non troverei su Therial maestro più bravo nemmeno in altre quattro generazioni. Arsh era fantastico.. Mi viene quasi voglia di.. no, è meglio di no.. non torno a Malo da quasi un secolo. I ricordi mi fanno ancora male.. la gente non cambia.. aspetterò ancora un pò.

Intanto mi dedico all'alchimia, provando a soffocare questo rimorso, lancinante ferita al cuore, un pugnale che non si è tolto in due secoli..