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*abbandonato su un tavolo, un tovagliolo di un'osteria scritto in calligrafia quasi illeggibile*

Oh sì... buono questo liquore, proprio buono, con questa pianta aromatica..dev'essere assenzio io credo, mi devo ricordare di fare i complimenti all'oste...già i miei snicri più complimenti

male sento male e dolore, asfissiante e mi manca l'aria ahhh l'aria voglio aria, ma ancora un goccio di questo buon liquore,

quanto brucia!

la gola in fiamme ahh com'è buono ma ecco che ricomincia incessante non mi da tregua

rabbia forse la mia salvezza il mio sfogo si uccidere.. uccidere tutti

ridono loro...ridono alle mie spalle..anche Lei lo fa

*in questo punto il tovagliolo e' stracciato e non si riesce bene a leggere* che non l'amo quanto si sbaglia.. c'è una bestia dentro al mio stomaco e si sta divertendo a macellarmi gli intestini.. dannata Aelistea se tu dormissi come Pharadia invece di tormentarmi se solo tu dormissi

e quello schifoso la bacia davanti a me come se non ci fossi

come se non sapesse quanto fa male e il suo sguardo è cieco

è freddo

bastardo! spargero' il suo sangue per tutta la città.. prende in giro me e Lei

soffro ora, umiliato, se solo lei non lo avesse protetto

un'altro bicchiere ecco si credo ecco che un'attimo si attenua poi più forte ha unghie affilate una bestia mi sta uccidendo ed e' dentro

la morte non la ferma vuole divorare lo spirito no nn mi avrai bestia non mi avrai

Pharadia, aiutami,

un tuo servitore sta per perdere il senno e lo spirito non per te..

per colpa dell'amore

Non credevo che la breve conversazione con quell'umano avesse potuto risvegliare in me un ricordo così profondo e intenso.. non gli pensavo così intensamente da anni. Non ne ho mai parlato a Kobra, adesso che ci penso.

I miei pensieri ricadono su di lui ogni giorno, quando prendo in mano una boccetta di erbe, accuratamente catalogate.. mi viene alla mente il suo sorriso.. e i suoi lunghi, estenuanti e logorroici discorsi sull'alchimia, la via che ho scelto di prendere.

E' così difficile continuarla, ora che lui non c'è più.. sono sicura che non troverei su Therial maestro più bravo nemmeno in altre quattro generazioni. Arsh era fantastico.. Mi viene quasi voglia di.. no, è meglio di no.. non torno a Malo da quasi un secolo. I ricordi mi fanno ancora male.. la gente non cambia.. aspetterò ancora un pò.

Intanto mi dedico all'alchimia, provando a soffocare questo rimorso, lancinante ferita al cuore, un pugnale che non si è tolto in due secoli..

Quanto tempo e' passato dall'ultima volta che ho visto mio fratello..?

Pensavo di averlo ritrovato e invece e' sparito ancora. Prego ogni notte Althea che la sua anima non sia presa, che quello che mi e' stato ordinato di fare se "quella cosa" si avverasse non debba essere commesso.

E' buffa la vita, se tutto questo fosse capitato a me probabilmente il mio sangue corrotto, oscuro, avrebbe avuto il sopravvento...

Ma lui... lui e' forte lo so. Deve esserlo.

Oh padre... ti prego... non voglio...

Oh Dei, Dei tutti non posso farlo...non posso...

Mi chiedo se sei ancora nel tempio di Ofcol ora, Caladrass fratello mio.

Non temo la morte, l'ho gia' vista, ne sono stata portatrice, ed e' per questo che ti proteggero fratello mio. Perche' tu possa vivere sereno, con la dolce creatura che ho conosciuto, Elediel, che spero diverra' presto tua sposa... oh mamma ne sarebbe felice, forse guarirebbe addirittura.

Avrei dovuto dirtelo, ma non volevo guastare la tua felicita'.

Ho cercato quel giovane chierico, sperando che almeno lui potesse darmi un po' di conforto, ma anche lui e' sparito.

Mi sento persa, persa come quando lui si e' tolto la vita...

*Alcune gocce di sangue macchiano la pagina..*

Un conto alla rovescia e' scoccato dal momento della mia nascita... gli eserciti si stanno lentamente formando.

Sotto gli occhi indiscreti degli abitanti di queste lande, una guerra sta ponendo le sue radici...

L'anello mancante dovra' tornare al dito del suo forgiatore!

Oppure dovra' perire.

*Con occhi spalancati e il respiro affannoso giunge davanti all'altare della Triade. Si guarda attorno spaventata, i suoi occhi rossi frugano nell'ombra con fretta, alla ricerca di qualche presenza, ma notando di essere sola emette un sospiro di sollievo.

Si accascia stanca in un angolo, le spalle contro la fredda roccia, si abbraccia le gambe e nasconde il capo tra le braccia, continuando a tremare, cercando di calmarsi.

Poi lentamente sembra riprendersi, alza la testa e fruga nella sua borsa, tirando fuori un vecchio libro rovinato senza titolo sulla copertina. Lo apre con delicatezza, cerca una pagina vuota e con mano un po' tremante dopo essersi messa comoda inizia a scrivere...*

'Cosa sta succedendo? E' la prima volta che un tale terrore si impossessa del mio cuore, ed e' la prima volta dopo tanto tempo che sento il bisogno di scrivere, non capitava da quando da piccola ero rinchiusa nel tempio.

Alhazred e' cambiato...Io non capisco, non lo riconosco piu', e' strano, la sua mente e' lontana anche quando e' con me, e quando ho provato a curarlo mi ha colpito con una strana energia che proveniva dal suo corpo, qualcosa che non avevo mai sentito e di certo non si tratta di uno dei suoi poteri da necromante, di questo ne sono sicura.

Mi ha guardato sorpreso, come se nemmeno lui sapesse quello che mi aveva fatto, so solo che ho provato dolore e terrore, e paura per il mio bambino.

E' sempre impegnato con i suoi studi, i suoi esperimenti, ma davvero fa quello che dice? O mi tiene nascosto qualcosa? O qualcuno? E quel volto che ho visto per pochi istanti sul suo libro...

Troppi dubbi affollano la mia mente, troppe le domande senza risposta, e' bravo a evitare le mie domande ed e' anche bravo a evitare di rispondermi.

Prima tra tutte cosa e' successo a Rheshad...krisaore l'ha imprigionata e le ha strappato le bianche ali...Quando l'ho vista le sue ali erano nere come anche i suoi capelli che prima erano bianchi, e aveva uno strano sguardo che non le avevo mai visto...E' diventata fredda e schiva.

Entrambi, padre e figlia, hanno evitato di rispondermi, entrambi presi dai loro esperimenti, non puo' essere una coincidenza...No...

E Keyan, il mio piccolo Keyan che non vedo quasi mai, sempre in giro ad allenarsi...Ed io mi sento terribilmente sola...

Per non parlare di krisaore...Nonostante quello che mi ha fatto non e' ancora contento, sento quasi la sua presenza minacciosa, il suo ghigno sul bel volto che chiede vendetta...Ancora vendetta...Cosa vorra' questa volta? Cosa ha in mente? L'ultima volta mi ha colto di sorpresa nella foresta, non mi ha fatto del male ma le sue parole mi hanno colpito, continuano a tornarmi in mente: 'Tu farai qualcosa per me, e sono sicuro che non potrai tirarti indietro...'

Da un po' di tempo stavo pensando di tornare al tempio dove sono cresciuta, di lasciarmi tutto alle spalle, ma avro' la forza per farlo? In fondo credo che in pochi si renderebbero conto della mia assenza, forse solo Keyan e Mijin...

Non lo so se riuscirei a lasciare Alhazred, credo di avergli dimostrato quanto tengo a lui e cosa provo per lui, ma la sua indifferenza mi ferisce e lentamente mi uccide, come quando ha accolto la notizia di un nuovo figlio...

Per quanto posso sopportare questa situazione? Per ora ho bisogno di riflettere...Si vedra'...

*Smette di scrivere e stringe con forza il libro, poi in un moto di rabbia e di disperazione strappa le pagine cha ha scritto, le appallottola e le butta lontano contro il muro. Si alza di scatto e si allontana verso l'uscita...

Improvvisamente si sente un lieve battito di ali e una figura compare lentamente nella stanza guardandosi attorno. Esita solo un istante, poi si dirige verso i fogli accartocciati, si china raccogliendoli e aprendoli. Li legge attentamente uno ad uno, poi li conserva nella sua borsa...

Resta per un attimo immobile fissando l'altare, poi apre un portale e scompare in esso...*

Chiedo scusa se lo faccio

ma è un peccato assai veniale

trastullarmi con il ghiaccio

scivolando dal crinale.

Giuro ch'evito il crepaccio

e nessun si fara' male,

vedi non son ragazzaccio

non c'e' piano criminale.

Luna, stelle ed un falo'

a me piace il vino vero

mi commuove son sincero

mille scuse ti faro'.

Chiedo venia se l'ho fatto

ma non e' soltanto un gioco

mica e' scritto in un contratto

"Non scherzare con il fuoco".

Poi mi brucio? saro' cotto

si cucina poco a poco,

ma e' evidente che nel patto

tra noi due non sono il cuoco.

Luna, stelle ed un falo'

a me piace il vino vero

mi commuove son sincero

mille scuse ti faro'.

Luna, stelle e tre falo'

a me piace il vin sincero

alzo il calice davvero

al nostro incontro brindero'.

I raggi della luna illuminano lentamente le strade deserte di Kyandor, mentre una densa nebbia si forma all'entrata del tempio per poi disperdersi lentamente, mostrando una figura femminile completamente avvolta in un mantello nero, il viso coperto in parte dal cappuccio...

La donna si guarda attorno attentamente, poi il suo sguardo si posa sul giovane sacerdote che sta uscendo dal tempio; si avvicina a lui senza fretta, il silenzio rotto solo dal fruscio della sua lunga gonna...

'Perdonatemi messere...Siete un sacerdote devoto ad Althea se non erro... Se e' cosi avrei bisogno del vostro aiuto...'

La voce della donna bassa e suadente raggiunge il sacerdote, che spaventato si volta di scatto, mentre annuisce osservando attentamente la sconosciuta, e toccando il ciondolo con il simbolo di Althea che ha al collo, come a placare lo spavento e la paura.

'Si sono un sacerdote di Althea...Cosa...Di cosa avete bisogno Milady? Un rifugio? E' pericoloso girare di notte...'

La donna sorride mentre lentamente alza il cappuccio, scoprendo il volto pallido, fermandosi davanti al sacerdote.

'Volevo solo domandarvi se conoscete il chierico Cadderly, amch'egli devoto ad Althea....Sono una sua amica...'

Il sacerdote osserva il volto della donna affascinato, ma al tempo stesso a disagio e ancora spaventato, mentre annuisce ancora una volta, e senza rendersene conto indietreggia di qualche passo...

'Si certo lo conosco, ma se volete incontrarlo ora non e' possibile, e non posso nemmeno dirvi dove si trov...'

La donna si avvicina di scatto bloccando il sacerdote con un semplice tocco della mano...Lo fissa negli occhi, lo sguardo intenso e ammaliante mentre mormora qualcosa di incomprensibile, finche' lo sguardo del sacerdote diventa cupo, poi vuoto, e infine osserva la donna con adorazione...

'Bene...Semplicemente dovete fare una cosa per me: consegnare questa lettera a Cadderly, a lui e solo a lui, e non dovete assolutamente leggerla o aprirla...Alle prime luci dell'alba andate da lui, solo allora e non prima.'

Il sacerdote prende la lettera che la donna gli porge e la conserva nella tasca del suo mantello, mentre annuisce automaticamente.

'Si mia signora, faro' come desiderate, vostro servo mia signora...'

La donna annuisce soddisfatta mentre il suo corpo viene avvolto da una leggera nebbia e inizia a perdere consistenza, gli occhi verdi ancora fissi sul sacerdote...

'Quando avrai assolto al tuo compito la tua mente sara' libera da ogni costrizione, e tutto questo sara' per voi solo un ricordo confuso...'

La voce si spegne in un sussurro mentre la donna ora avvolta completamente dalla nebbia, scompare nelle tenebre, il volto rigato da calde lacrime di sangue al ricordo delle parole scritte nella lettera...

'Cadderly...Sicuramente sarai sorpreso per questa lettera, ma e' l'unico mezzo che ho per raggiungerti. Non ti vedo da tempo, e questo mi ha permesso di riflettere molto su quello che e' successo. Incontrarti per me e' stato un dono prezioso...

Mi hai fatto 'rinascere', hai curato le cicatrici che avevo sul volto e sul cuore...Si perche' ho scoperto cosa vuol dire amare davvero, essere felice anche solo per pochi istanti, essere accetata per quello che sono.

Ti confesso i miei sentimenti perche' non posso soffocarli, ma al tempo stesso non posso starti vicina ora che lo sai...Ti ho portato solo guai e confusione, da quando mi conosci la tua fede vacilla, la tua anima e' tormentata, e la colpa e' solo mia...

Mi ero illusa di aver qualche speranza, ma anche se tu non mi consideri un mostro, e cerchi in ogni modo di difendermi, ho capito che ti renderei solo infelice, perche' siamo diversi: tu curi e ridai la vita e speranza, io invece la succhio via a poveri innocenti e non posso farne a meno.

Vorrei tanto non essere stata toccata dalla maledizione di Mobius, vorrei non vedere piu' le mie mani sporche di sangue, ma devo accettarlo e lasciarti andare, anche se questo mi preclude la possibilita' di essere felice.

Sono un mostro avido di sangue, sono una cacciatrice, provo grande piacere a uccidere, ma e' un attimo: la sofferenza e il terrore che leggo negli occhi delle mie vittime, l'ultimo respiro di vita che rubo prima che il cuore si ferma del tutto, il sangue che scende nella mia gola, e' piacere e sofferenza unita alla disperazione di quello che faccio ormai da tempo...Da troppo tempo...

Tu stesso hai provato il piacere e il dolore del mio 'bacio', non dovevo acconsentire e mai piu' lo faro'.

Ora ho una nuova preda da cacciare, quel necromante di nome Kahn che da tempo ti infastidisce e vuole ucciderti; non ti preoccupare per lui gli impediro' di avvicinarsi a te. So che puoi difenderti da solo, i tuoi poteri sono grandi, ma non voglio che ti sporchi le mani del suo sangue, non ne vale la pena, e poi consideralo come un gesto di gratitudine per quello che hai fatto per me...

Ho lasciato il mio vecchio rifugio e ora vago lontano dalle citta', solo la nera sacerdotessa che tu odi tanto sa dove sono, e mi ha promesso che non dira' nulla, quindi non mi troverai piu' li' se verrai a cercarmi...Ma non credo tu lo farai' e forse e' meglio cosi'.

Perdonami per quello che ho fatto al sacerdote, ma non ti preoccupare si riprendera' presto e sara' sara' solo un po' confuso.

Grazie per tutto e io...Niente...

Un dolce abbraccio...
'

Elhune

Dopo aver passato gli ultimi mesi a studiare manuali di magia riguardanti armi e a cercare alcuni ingredienti fondamentali domani iniziero' il rituale per la creazione di una spada magica...

Ho gia in mente il nome da darle, nome famoso nel luogo da cui vengo, nome del Signore dei Draghi Blu.

Speriamo mi riesca questo primo tentativo...

Questo e il nome che sembra portare quel curioso arco che ho trovato... e inciso in felino proprio su uno dei lati di legno...

La cosa che mi ha subito colpito e il suo essere fatto di pura energia... sembrano dei fuochi che tremolano al vento, i materiali di cui sono composti i pezzi che seguono l impugnatura...

Ineguagliabile la sensazione di potenza che da esso deriva quando viene stretto tra le mani... sembra che rubi l anima di chi lo impugna...

Vicino ad esso si trovava una faretra con quindici frecce dentro... non ho potuto fare ma meno di provarlo... oltre ad essere uno straordinariamente preciso arco composito ho notato che la freccia da esso scoccata, dopo aver volato in direzione del bersaglio comincia a vibrare e ad emettere degli strani sibili...

Ne e la dimostrazione quel povero taglialegna che ogni tanto si aggira per la foresta... ancora prima di essere colpito si e portato le mani alle orecchie, come disturbato da delle insopportabili urla... e dopo essere stato colpito si e letteralmente disintegrato, come se quel vibrare lo avesse fatto implodere...

Sono sicuro che questo e un dono divino... lo strumento perfetto per la mia vendetta...

Si, sento che la Dea stessa me lo chiede...

Il primo sara quel maledetto elfo, che dopo essersi tanto divertito a infangare il mio nome, e con successo devo dire, si divertira a danzare sotto la mia spada... e successivamente anche la Dea si divertira a danzare con il suo corpo orribilmente mutilato...

E la stessa sorte tocchera a tutti gli altri... a tutti coloro che hanno cercato di rovinarmi... senza successo... non vivranno abbastanza da godersi i frutti del loro impegno.

*Le incisioni sull albero si interrompono bruscamente con una macchia di sangue*