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Perchè il tempo passa così lentamente?

Tutte queste ricerche, missioni, viaggi, spero porteranno a qualche cosa di concreto, non riesco più a vedere mia figlia.. questo mi addolora più del resto.

Forse continuando la vita di tutti i giorni, incessantemente e costantemente, un giorno tornerà la primavera, i doveri si attenueranno e potrò stare con la mia bambina..

Mi manca tanto.. spero di finire presto..

Anche questa volta, per citar le parole di Majuro, 'la giustizia non ha colpito l'ingiustizia'...parole che riecheggiavano con rabbia nei boschi ad ovest di Kyrandor, nei pressi della grande quercia, dove Majuro aveva trovato riparo, braccato dalle guardie della federazione.

Effettivamente in questo caso, il legislatore aveva ragione. Majuro aveva agito spinto dalla rabbia, senza riflettere, ed era dalla parte del torto. Ma se solo si sapesse tutta la storia sin dal principio...

Ricordo come se fosse ieri, le grida insolenti di quei 'custodi', una setta di cui ancor ora ignoro gli scopi, che inneggiavano alla morte, in questo caso del povero Deleth. Dopo aver aggredito questi, non paghi del terrore che avevano provocato in citta', raggiunsero il questor di Lamwothor, che si trovava dinnanzi a me e Thyaris.

Subito Thyaris protestò contro le violente azioni di quei barbari, che si definiscono 'custodi di vita', anche se portano soltanto morte. Le sue accuse ebbero come risposta un'aggressione...io subito mi fiondai a difenderla con il mio corpo, cercando di non bagnare la mia lama col sangue di quelle ignobili creature. Dal punto di vista militare, la nostra è stata una pesante sconfitta...ma personalmente è stata una prova difficile da superare...mettere da parte l'odio, la rabbia, e infine anche l'orgoglio, in rispetto dell'onore, ed evitare di dar battaglia a dei nemici così deboli e sprovveduti, che osano persino attaccare una ragazza, pur di sentirsi potenti.

Informai subito Yemj dell'accaduto, e ci precipitammo da Prix, uno dei due custodi implicati nella faccenda. Yemj, per non ricorrere alla violenza, e per non decadere anch'egli in un combattimento a dir poco disonorevole, gli fece rubare un anello, dicendogli che l'avrebbe reso indietro soltanto se Prix avesse posto le sue scusa a Thyaris. Il guerriero, infuriato, provò ad attaccarci, ma il divario era notevole, e lo portammo in fin di vita con molta facilità.

Yemj, quindi, gli restituì l'anello, sperando nel patto...ma a quanto pare non è stato ancora rispettato...

E torniamo ai giorni nostri, quando Majuro viene a sapere dell'accaduto, e, su tutte le furie, attacca Prix persino davanti ad un legislatore...Confinato all'esterno della federazione, ci chiede di scoprire qualsiasi cosa sul conto di quest'organizzazione, il cui capo dovrebbe essere Skia, un chierico devoto al male, che era presente anch'egli il giorno dell'aggressione a Thyaris...

Non ho più tempo per scrivere ora, devo passare all'azione...

Ormai sono parecchi giorni che non mi sento bene...non capisco cosa mi prende...

A volte mi sento talmente accaldata che non riesco emmeno ad alzarmi...

A volte quando mi sembra di stare bene le gambe non reggono e improvvisamente mi ritrovo in ginocchio a terra in preda a forti sensazioni di vertigini...

Spero che non mi capiti mentre sono con le persone a me care o si preoccuperebbero...

Spero che mia madre non si accorga...ha gia' tanti pensieri...spero che questi miei malesseri improvvisi non degenerino...o sara' difficile nasconderlo...

Spero che tutto passi presto...mah il tempo chiarira'

Ecco il bello della gioventù: il suo essere latrice di belle promesse e la sua caratteristica che la avvicina, per singolare metafora, ad un frutto acerbo. C'è la forza, ma non c'è ancora la disciplina; c'è la vita, ma è dispersa in mille strade, pur senza seguirne una in particolare. In attesa che il frutto maturi, ciò che viene prima di esso si forma, gradualmente, acquistando nuova dolcezza ogni giorno che passa, fino alla sua maturazione finale.

Le mie parole sono state fulgida dimostrazione di ciò: come è possibile servire la Giustizia, il Bene, se, mentre si parla, si è già tratta la spada? Come si può essere Paladini, senza rifiutare le animosità (tranne quando davvero inevitabili), le dispute e le faziosità?

Dice bene Ermete, alla cui saggezza ed illuminazione sinceramente mi ispiro, quando corragge le mie parole. Ma, e qui il saggio Ermete avrà sicuramente compreso, si tratta solo di lasciare che il tempo faccia il suo corso, e che il giovane Paladino abbia a rendersi conto di ciò che è giusto. Normale la sua foga (non intendo giustificarmi...), se su Therial si impara prima a combattere e solo poi a scegliere la propria precipua via. Il frutto è maturando, e le parole di chi ha più esperienza mi sono da splendente stella, nel cammino della conoscenza. il frutto vuole tempo e luce buona, il futuro ci dirà.Paladino lo si diventa, non lo si nasce...

Cos'e' la vita se non un'istante?

Cos'e' la vita se non un mezzo per evitare la noia dell'attesa, come dice il mio saggio maestro?

Si puoì godere, si puo' anche soffire... alcuni preferiscono il suicidio, l'interruzione della loro vita.

Fate pure la vostra scelta, ma la morte arrivera' incombente!

E a quel punto il mondo avra' un nuovo volto di eternita!

Ed io contribuiro' pienamente per la realizzazione di tale limbo.

Cammino per le strade e vedo crocchi di persone felici, nelle locande è una festa continua, gioia, grida, canti...

Cammino e vedo giovani coppie che ribadiscono la loro promessa d'amore... Ricordo quando anche io facevo come loro... ricordo quando mi stringevo al mio amato e mi sentivo protetta..

Attendo da anni il giorno in cui potremmo finalmente essere uniti, ma sembra non voler giungere.. è così lontano... così lontano...

Da quando non ho piu' le mie ali, guardo ogni cosa con occhi diversi...

Sento la terra sotto i miei piedi...strana sensazione per una Arial...ma non e' poi cosi' spiacevole...mi ricorda quando ero bambina e non avevo ancora le ali...

Ahh quei ricordi dolci ma anche tristi...ormai ho recuperato la memoria del mio passato...e penso sempre a quella profezia che mi perseguita da quando sono nata...

Questo credo sia questo il motivo per il quale mi sento attratta da quel drow...con lui mi trovo ogni volta a scontrarmi contro la mia parte piu' oscura...quella parte che in quella profezia mi fa tanta paura...

Forse proprio perche' vorrei liberarmene una volta per tutte...voglio porre fine ad ogni legame col mio passato, anche se cio' richiedesse di diventare un'altra Dhora...

Non sopporto piu' quei ricordi.

Ormai e' qualche mese che sono partita per realizzare il mio piu' grande sogno...ascoltando un uomo cantare di Moria a Kyrandor ho deciso di avventurarmi in quel luogo...

Più volte ho tentato di liberarlo dalle forze maligne che lo abitano ora ma sembrano non finire mai eppure ogni volta mi sembra di sconfiggerli e me ne vado convinta della mia vittoria...ogni volta provo a scendere nelle terre del sud e ogni volta superati i cancelli di Kyrandor incontro goblin e cavalieri neri che credevo di aver gia' sconfitto...poi mi ritrovo sempre alle porte di quella che credo sia una torre... entro e incontro dapprima guardie che mi osservano ma mi lasciano passare. Apro una seconda porta e mi ritrovo di fronte esseri in putrefazzione che camminano... gli zombie... ricomincio la mia battaglia contro le forze quelle forze malefiche come mio padre mi ha insegnato a fare...usando la fede e se necessario la spada...

Ma sembrano non finire mai...

Ero in Arcadia per una missione divina...dovevo uccidere uno dei combattenti del luogo...

E questo ha avuto la bella idea di disarmarmi e buttare il mio pugnale nel lago lì vicino!Oltretutto aveva ricevuto il tocco divino..tanto lavoro per perderlo in un lago?

Sì, ho avuto la mia vendetta, ma nulla può ridarmi la mia arma...

Lei...così bella....

devo conoscerla meglio...si....

mi sento melgio...