Lun 1 Mar 2004
Il frutto acerbo...
Journal di PaxEcco il bello della gioventù: il suo essere latrice di belle promesse e la sua caratteristica che la avvicina, per singolare metafora, ad un frutto acerbo. C'è la forza, ma non c'è ancora la disciplina; c'è la vita, ma è dispersa in mille strade, pur senza seguirne una in particolare. In attesa che il frutto maturi, ciò che viene prima di esso si forma, gradualmente, acquistando nuova dolcezza ogni giorno che passa, fino alla sua maturazione finale.
Le mie parole sono state fulgida dimostrazione di ciò: come è possibile servire la Giustizia, il Bene, se, mentre si parla, si è già tratta la spada? Come si può essere Paladini, senza rifiutare le animosità (tranne quando davvero inevitabili), le dispute e le faziosità?
Dice bene Ermete, alla cui saggezza ed illuminazione sinceramente mi ispiro, quando corragge le mie parole. Ma, e qui il saggio Ermete avrà sicuramente compreso, si tratta solo di lasciare che il tempo faccia il suo corso, e che il giovane Paladino abbia a rendersi conto di ciò che è giusto. Normale la sua foga (non intendo giustificarmi...), se su Therial si impara prima a combattere e solo poi a scegliere la propria precipua via. Il frutto è maturando, e le parole di chi ha più esperienza mi sono da splendente stella, nel cammino della conoscenza. il frutto vuole tempo e luce buona, il futuro ci dirà.Paladino lo si diventa, non lo si nasce...