← I Reperti · Sola lettura · Cerca nell’archivio

Yemj...la sua nuova compagna Sinha...Ermete...erano lì con me, alla ricerca di una spada...

Non si trattava di una spada qualsiasi...ne' di una ricerca svolta per puro svago. Dovevo rispettare un patto, rendere quella lama al chierico che avrebbe guarito la mia consorte Flaminea.

Dopo giorni di indecisioni, infatti, dopo aver visto che i suoi graffi non si rimarginavano, mi sono deciso di rivolgermi a lui...Atlantis. Seppure fosse un drow, devoto di Zeius, mi aveva concesso il suo aiuto, in cambio però di questo piccolo pegno.

Mi ha detto di saper cancellare definitivamente la maledizione, dopo aver accuratamente esaminato le ferite di mia moglie, e fatto ricerche nei suoi tomi...

Ora attendo...all'esterno della sala della magia, ovvero la stanza privata di Flaminea, dove si sta svolgendo il rito...spero che vada tutto per il meglio...confido nelle potenzialità del drow...

E per far scorrere il tempo, scrivo...immortalando questi momenti...si tratta di un'interminabile attesa...

Anche questa volta, per citar le parole di Majuro, 'la giustizia non ha colpito l'ingiustizia'...parole che riecheggiavano con rabbia nei boschi ad ovest di Kyrandor, nei pressi della grande quercia, dove Majuro aveva trovato riparo, braccato dalle guardie della federazione.

Effettivamente in questo caso, il legislatore aveva ragione. Majuro aveva agito spinto dalla rabbia, senza riflettere, ed era dalla parte del torto. Ma se solo si sapesse tutta la storia sin dal principio...

Ricordo come se fosse ieri, le grida insolenti di quei 'custodi', una setta di cui ancor ora ignoro gli scopi, che inneggiavano alla morte, in questo caso del povero Deleth. Dopo aver aggredito questi, non paghi del terrore che avevano provocato in citta', raggiunsero il questor di Lamwothor, che si trovava dinnanzi a me e Thyaris.

Subito Thyaris protestò contro le violente azioni di quei barbari, che si definiscono 'custodi di vita', anche se portano soltanto morte. Le sue accuse ebbero come risposta un'aggressione...io subito mi fiondai a difenderla con il mio corpo, cercando di non bagnare la mia lama col sangue di quelle ignobili creature. Dal punto di vista militare, la nostra è stata una pesante sconfitta...ma personalmente è stata una prova difficile da superare...mettere da parte l'odio, la rabbia, e infine anche l'orgoglio, in rispetto dell'onore, ed evitare di dar battaglia a dei nemici così deboli e sprovveduti, che osano persino attaccare una ragazza, pur di sentirsi potenti.

Informai subito Yemj dell'accaduto, e ci precipitammo da Prix, uno dei due custodi implicati nella faccenda. Yemj, per non ricorrere alla violenza, e per non decadere anch'egli in un combattimento a dir poco disonorevole, gli fece rubare un anello, dicendogli che l'avrebbe reso indietro soltanto se Prix avesse posto le sue scusa a Thyaris. Il guerriero, infuriato, provò ad attaccarci, ma il divario era notevole, e lo portammo in fin di vita con molta facilità.

Yemj, quindi, gli restituì l'anello, sperando nel patto...ma a quanto pare non è stato ancora rispettato...

E torniamo ai giorni nostri, quando Majuro viene a sapere dell'accaduto, e, su tutte le furie, attacca Prix persino davanti ad un legislatore...Confinato all'esterno della federazione, ci chiede di scoprire qualsiasi cosa sul conto di quest'organizzazione, il cui capo dovrebbe essere Skia, un chierico devoto al male, che era presente anch'egli il giorno dell'aggressione a Thyaris...

Non ho più tempo per scrivere ora, devo passare all'azione...

...e così, la mia amata consorte preferisce proteggere un arrogante felar, e tenermi all'oscuro di fatti inerenti a quest'ultimo. Che vedemmo crescere insieme, che una volta giocava per le strade della citta' in modo innocente, e che ora pare giocare con le vite altrui.

Non so cosa pensare...

Tempo addietro io e Flaminea, vagando nei pressi di Anon, c'imbattemmo in una collina abbastanza curiosa, posta sulla strada che porta a questa citta'.

Uno gnomo, muto, veglia su di una statua mezza sepolta, che raffigura Xanathon, il Dio della guerra...Alcune iscrizioni sulla pietra parlano di un'antica torre, ormai sepolta...e di un'entrata da qualche parte...

Sono tornato varie volte sul luogo, anche in compagnia di Majuro ed altri amici...purtroppo non ci sono state altre scoperte.

Quel posto mi incuriosisce sempre di piu'...

Finalmente il grande giorno e' giunto! Il giorno in cui ho giurato eterno amore alla mia compagna Flaminea. Sono sicuro che questo sara' soltanto l'inizio di un periodo felice per noi tutti.

Non trovo le parole per descrivere la mia felicita'...

Camminando per le strade alberate, poco fuori di Kyrandor, i pensieri affollano la mia mente...E' il profumo della natura e del legno, che mi riporta a quelle lunghe giornate passate ad allenarmi, con un semplice bastone ricavato da un tronco secco...Quanti lividi e quante ferite...Impugnando la mia lucente katana, forgiata da me stesso dopo settimane di duro lavoro, ora ho finalmente la consapevolezza di essere diventato un abile maestro di spada. Osservando le decorazioni, eseguite maestralmente da Lipseth (che un giorno mi aiuto' a decorarla con la sua tavolozza), non posso far altro che pensare alla katana di mio nonno...

E mentre Kyra, l'albero della luce, si spegne lentamente...un'altra luce si accende timidamente in me...la speranza di un futuro da eroe, al servizio dell'onore.