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Semplicemente meravigliosa...
Furiosa, implacabile, elegante e possente...Stupendo esemplare, il piu' perfetto oserebbe quasi dire...
Fissava il morbido manto bianco e perfettamente pulito dalle striature nere, e quegli strani occhi dai bagliori elettrici, cosi' penetranti erano inquietanti e minacciosi...
Si...era perfetta...A questo pensava mentre fissava l'elfo scuro che tremava davanti la tigre bianca e tentava insieme ad altri suoi schiavi  di farla entrare in un'enorme gabbia.
Era riuscita a salvare un cucciolo di tigre prima della scomparsa di Dukle Stadt, l'ultimo, il piu' forte, e ora cresciuto sotto le cure e le mani esperte di quel drow, famoso per la sua abilita' con gli animali anche i piu' feroci.
Notava pero' solo ora che gli mancava un braccio, e stranamente quando era andata da lui era in perfette condinzioni.

'Cosa ti e' successo Shilab...l'ultima volta che ci siamo visti se non ricordo male, avevi entrambe le braccia...'
Sorrise ironica e divertita fissando il drow negli occhi.

'E' stata questa dannata bestia! Sembra avere il demonio in corpo! Mentre le davo da mangiare...Ha spalancato la bocca e con uno scatto improvviso mi ha azzannato con ferocia. Le e' bastato poco e quelle dannate zanne mi hanno strappato via il braccio! Se non fosse stato per i miei schiavi non avrei perso solo questo...'
Shilab piego' le labbra in una piccola smorfia furiosa e al tempo stesso rammaricata, mentre con occhi attenti osservava la tigre che instancabile teneva tutti a distanza.

Aneyrin ascolto' divertita, le piaceva gia' prima, ma ora che aveva sentito la storia guardava la tigre con ammirazione, seguendone i movimenti agili e sicuri, le poderose zampe dagli affilati artigli che cercavano di carne in cui affondare.
Si avvicino' di qualche passo alla tigre facendosi strada tra gli schiavi spaventati e la fisso' negli occhi.
Un brivido le attraverso' la schiena, sembrava indomabile, pronta a distruggere tutto cio' che incontrava sul suo cammino.
Ignoro' l'avvertimento di Shilab che le intimava di stare lontana, sollevo' i palmi verso l'alto e inizio a cantilenare un preghiera avvicinandosi sempre di piu' al felino.
La tigre sembro' calmarsi improvvisamente, un sonno innaturale calo' su  di lei, un senso di pace e di calma la pervase, mentre la sacerdotessa  ora a un passo da lei si chinava e le sfiorava l'enorme testa in una carezza.
Si rialzo' e ordino' agli schiavi di sistemarla nella gabbia e si assicuro' che fosse trattata con estrema cura.
Shilab le si avvicino' a passi veloci guardando prima la tigre con aria stupita e poi lei con sguardo carico di ammirazione.

'Mia signora...Vi prego di stare attenta con questa bestia, non e' affidabile e nonostante il mio impegno non sono riuscito a domarla...Sembra essere stata risputata dallo stesso inferno...Cosa ve ne farete?'

Aneyrin sorrise divertita accarezzando l'impugnatura della frusta che pendeva al suo fianco.

'La tigre e' speciale, ed e' un regalo per qualcuno di veramente speciale...Si ameranno al primo sguardo di questo ne sono certa, e' perfetta per lui...Sara' la tigre dell'imperatore...Sara' lui a domarla e nessun altro...'

Fisso' il drow che in silenzio la guardava senza rispondere, poi gli passo' un sacchetto pieno di monete d'oro.
Senza dire altro si avvicino' alla gabbia e accarezzo' il muso della tigre, che a occhi socchiusi la guardava.
Leggeva nel suo sguardo che stava tentando di lottare contro il sonno che la pervadeva, era furiosa, gli occhi iniettati di sangue.
Sorrise divertita pensando a quando l'avrebbe liberata davanti a Krisaore, perfettamente sveglia e attiva e di certo ancora piu' furiosa.
Fece un cenno con la mano e si allontano' verso la casa di Krisaore, seguita dagli schiavi che reggevano la pesante gabbia.

I raggi di Marhis penetrano dolcemente tra le foglie degli alberi, illuminando a tratti l'elfa scura, che velocemente si muove nella foresta, il silenzio rotto solo dal pianto di un neonato.

Si ferma per un attimo guardandosi attorno, socchiude gli occhi dai bagliori rossi, la vista acuta che scruta nell'oscurita' fino a posarsi su una figura china poco distante, si avvicina lentamente, finche' la raggiunge fermandosi alle sue spalle.

La donna china alza la testa per un attimo senza voltarsi, poi posa di nuovo le labbra sul collo dell'uomo adagiato tra le sue braccia, affonda gli affilati canini nella morbida pelle, e riprende a succhiare il sangue fino all'ultima goccia, finche' l'uomo emette l'ultimo sospiro di vita.

La donna si rialza lentamente lasciando il corpo a terra, si volta le labbra ancora sporche di sangue, fissando l'elfa scura intensamente.

'Aneyrin...Che piacevole sorpresa...Sapevi che non volevo ricevere 'visite', ma se sei qui di certo e' per un buon motivo o per qualcosa di urgente...O sbaglio?'

L'elfa scura china lentamente la testa annuendo, il volto segnato dalla sofferenza, poi sospira mentre fissa il piccolo fagotto che ha tra le braccia.

'Perdonami per averti disturbato mentre 'cenavi' ma ho bisogno del tuo aiuto, non posso chiedere ad altri, mi fido solo di te.'

La vampira annuisce impecettibilmente, poi si guarda attorno attentamente, infine fa cenno ad Aneyrin di seguirla.

'Vieni amica mia...Lasciamo che i miei amici lupi facciano sparire il corpo di questo povero uomo. Andiamo in un posto piu' tranquillo.'

Le due si avviano attraversando la foresta, finche' raggiungono una grotta, avvolte dall'ululato dei lupi. La vampira precede l'elfa scura, poi pigramente si appoggia alla parete incrociando le braccia, osserva attentamente il fagotto che Aneyrin ha tra le braccia.

'E' tuo figlio Aneyrin? Hai partorito dunque?'

Aneyrin annuisce avvicinandosi, poi mostra il neonato scostando la soffice copertina che lo avvolge. Il visino e' paffuto e sorridente, la pelle eburnea come quella della madre, gli occhi vispi e rossi, le piccole orecchie a punta sputano dolcemente, mentre qualche ciocca argentata copre la piccola fronte. Quando lo gira dolcemente, due piccolissime ali spuntano dalla sua schiena...Sembrano immobili, atrofizzate, quasi senza vita, color oro spento, ma dai lievi bagliori rossastri.

Aneyrin osserva con amore il figlio, poi alza gli occhi fissando la vampira dopo averlo di nuovo avvolto nella copertina.

'Mio figlio si...Non sai cosa e' successo...Lui e' stato maledetto da uno stregone, e non sono stata in grado di curarlo. E' nato con la sete di sangue...Io non posso prendermi cura di lui per ora, devo cercare una soluzione. Ti chiedo di tenerlo con te per un po', di nasconderlo e di..nutrirlo. Nessuno deve vederlo...Nessuno! Farai questo per me? Come ti dicevo prima sei l'unica a cui posso rivolgermi.'

La donna continua ad osservare il bambino riflettendo, poi sorride piano. Allunga una mano accarezzando la guancia morbida e paffuta.

'E' una richiesta strana amica mia quella che mi fai...Non voglio sapere nei dettagli cosa e' successo...Ma..Alhazred? Lui non e' contrario?'

Aneyrin socchiude gli occhi e scuote forte la testa sospirando.

'No...lui non deve assolutamente sapere niente. Niente! E' lui il primo a cui devo tenerlo nascosto. Non e' piu' lo stesso...e' cambiato, e ho paura che voglia farci del male. Dovevi vederlo, sembrava un pazzo! Gli faro' credere che ho perso il bambino, ma per ora sto cercando di evitarlo. Ti prego aiutami...Verro' a trovarvi ogni giorno se possibile. Non posso fare altro...'

La vampira annuisce e prende il bambino in braccio domandando ad Aneyrin il suo nome. L'elfa scura sussurra il nome del figlio, mentre il suo cuore si stringe sapendo che presto dovra' abbandonarlo. Il neonato si agita per essere stato preso dalle braccia della madre, poi piano si calma osservando con curiosita' la sconosciuta.

La vampira gli sorride dolcemente e inizia a cullarlo finche' non si addormenta.

'Va bene faro' come mi chiedi...Spero solo di riuscirci, lo sai che non sono abituata ad avere bambini attorno. Per sicurezza restero' comunque nella foresta. Solo una domanda...Nel caso Alhazred mi trovasse? Cosa faccio?'

Aneyrin fissa per un attimo il vuoto, i suoi occhi diventano lucidi e tristi, poi si volta dando le spalle, mentre le sue mani tremano leggermente.

'Scappa lontano da lui, non deve vedere suo figlio. E se necessario...Uccidilo se ci riesci. Sta attenta e' pericoloso, del resto lo e' sempre stato, ma ora e' furioso, incontrollabile. Non sottovalutarlo...Io cerchero' di tenerlo lontano da voi, a costo della vita. Ora devo andare...Grazie amica mia...'

L'elfa scura si volta...Sorride e bacia la fronte del figlio, poi fissa la vampira e le sussurra qualcosa...Infine si volta e si allontana in silenzio, la sua figura viene inghiottita dalle ombre della notte.

*Con occhi spalancati e il respiro affannoso giunge davanti all'altare della Triade. Si guarda attorno spaventata, i suoi occhi rossi frugano nell'ombra con fretta, alla ricerca di qualche presenza, ma notando di essere sola emette un sospiro di sollievo.

Si accascia stanca in un angolo, le spalle contro la fredda roccia, si abbraccia le gambe e nasconde il capo tra le braccia, continuando a tremare, cercando di calmarsi.

Poi lentamente sembra riprendersi, alza la testa e fruga nella sua borsa, tirando fuori un vecchio libro rovinato senza titolo sulla copertina. Lo apre con delicatezza, cerca una pagina vuota e con mano un po' tremante dopo essersi messa comoda inizia a scrivere...*

'Cosa sta succedendo? E' la prima volta che un tale terrore si impossessa del mio cuore, ed e' la prima volta dopo tanto tempo che sento il bisogno di scrivere, non capitava da quando da piccola ero rinchiusa nel tempio.

Alhazred e' cambiato...Io non capisco, non lo riconosco piu', e' strano, la sua mente e' lontana anche quando e' con me, e quando ho provato a curarlo mi ha colpito con una strana energia che proveniva dal suo corpo, qualcosa che non avevo mai sentito e di certo non si tratta di uno dei suoi poteri da necromante, di questo ne sono sicura.

Mi ha guardato sorpreso, come se nemmeno lui sapesse quello che mi aveva fatto, so solo che ho provato dolore e terrore, e paura per il mio bambino.

E' sempre impegnato con i suoi studi, i suoi esperimenti, ma davvero fa quello che dice? O mi tiene nascosto qualcosa? O qualcuno? E quel volto che ho visto per pochi istanti sul suo libro...

Troppi dubbi affollano la mia mente, troppe le domande senza risposta, e' bravo a evitare le mie domande ed e' anche bravo a evitare di rispondermi.

Prima tra tutte cosa e' successo a Rheshad...krisaore l'ha imprigionata e le ha strappato le bianche ali...Quando l'ho vista le sue ali erano nere come anche i suoi capelli che prima erano bianchi, e aveva uno strano sguardo che non le avevo mai visto...E' diventata fredda e schiva.

Entrambi, padre e figlia, hanno evitato di rispondermi, entrambi presi dai loro esperimenti, non puo' essere una coincidenza...No...

E Keyan, il mio piccolo Keyan che non vedo quasi mai, sempre in giro ad allenarsi...Ed io mi sento terribilmente sola...

Per non parlare di krisaore...Nonostante quello che mi ha fatto non e' ancora contento, sento quasi la sua presenza minacciosa, il suo ghigno sul bel volto che chiede vendetta...Ancora vendetta...Cosa vorra' questa volta? Cosa ha in mente? L'ultima volta mi ha colto di sorpresa nella foresta, non mi ha fatto del male ma le sue parole mi hanno colpito, continuano a tornarmi in mente: 'Tu farai qualcosa per me, e sono sicuro che non potrai tirarti indietro...'

Da un po' di tempo stavo pensando di tornare al tempio dove sono cresciuta, di lasciarmi tutto alle spalle, ma avro' la forza per farlo? In fondo credo che in pochi si renderebbero conto della mia assenza, forse solo Keyan e Mijin...

Non lo so se riuscirei a lasciare Alhazred, credo di avergli dimostrato quanto tengo a lui e cosa provo per lui, ma la sua indifferenza mi ferisce e lentamente mi uccide, come quando ha accolto la notizia di un nuovo figlio...

Per quanto posso sopportare questa situazione? Per ora ho bisogno di riflettere...Si vedra'...

*Smette di scrivere e stringe con forza il libro, poi in un moto di rabbia e di disperazione strappa le pagine cha ha scritto, le appallottola e le butta lontano contro il muro. Si alza di scatto e si allontana verso l'uscita...

Improvvisamente si sente un lieve battito di ali e una figura compare lentamente nella stanza guardandosi attorno. Esita solo un istante, poi si dirige verso i fogli accartocciati, si china raccogliendoli e aprendoli. Li legge attentamente uno ad uno, poi li conserva nella sua borsa...

Resta per un attimo immobile fissando l'altare, poi apre un portale e scompare in esso...*