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Non pensavo piu' ormai di riprendere in mano il mio vecchio diaro...
Poche pagine ho scritto, e con mio grande dispiacere sono pagine cariche di dolore e sofferenza.
Avrei voluto annotare le sensazioni piu' belle, i dolci ricordi, gli attimi di felicita', ma ho pensato che sarebbe stato stupido perche' ne avrei avuti tanti e invece...
Si sono persi negli anni...e ora non ricordo nemmeno piu' quali sono stati.
Ma ora annoto qui la dolcezza, la passione, e l'amore...
Le parole non possono descrivere cio' che ho provato, durato una sola notte, emozioni che mi hanno fatto sentire viva, emozioni che mi hanno resa felice, e devo ringraziare solo lui, che con amore ora ricordo il suo viso, la sua voce.
Lui ha visto il mio cuore, lui mi ha accettata per quello che sono, lui ha visto la donna e non il mostro sanguinario che il mio aspetto cela.
Eppure gia' e' tutto cosi' lontano, tutto gia' e' scivolato via, e sono di nuova sola.
Non resisto piu', e' un peso troppo grande da sopportare, nulla e' cambiato per me durante questi anni, ma solo la speranza, la speranza che nutrivo e' morta...Ed io moriro' con essa.
Ogni viso, ogni persona che ho incontrato in queste lande ora ricordo, e a loro do un ultimo silenzioso saluto.
Sono lontane, mi avranno dimenticato, nessuno piu' mi e' vicino, ma non importa...non piu'.
Ho deciso di gettarmi tra le fredde braccia di Tricksty, nel suo abbraccio trovero' la pace che bramo da tempo, perche' qui ormai non c'e' piu' nulla per me.
Moriro' felice di essere vissuta per quei pochi attimi di felicita', delusa per quello che non mi e' stato concesso, e odiando quello che sono.
Sono una figlia di Mobius, figlia del sangue e della notte, una vampira che era ansiosa di dimostrare la sua forza, una donna che bramava il potere e si sentiva perfetta sotto ogni aspetto...
E infine, una maledetta che ha pagato per cio' che e' a caro prezzo...troppo caro...
Maledico Mobius ora, con tutta me stessa, e prego Ganeidon affinche' accolga il mio spirito, facendolo volare alto, liberandolo dal suo tormento, e infine facendolo correre per l'ultima volta accanto ai suoi amati lupi, a perdifiato, nella dorata foresta.
Prego infine Kyra affinche' mi perdoni, e la supplico di concedermi uno sguardo alla sua dolce eppure tremenda luce, prima di emettere il mio ultimo respiro, prima che il mio corpo bruci sotto i suoi raggi, la supplico affinche' mi dia una pace senza dolore.
Tutto e' gia stabilito, domani a quest'ora sara' tutto finito.
Un amico mi aspetta ora, un amico conosciuto questa notte, abbiamo parlato a lungo, e sara' lui a guidarmi nel mio cammino solitario verso l'oblio...
E' strano, non ho mai parlato con un gigante, ma lui e' speciale, e' stato gentile con me e mi ha dato forza, avrei voluto incontrarlo prima...Ma ormai e' troppo tardi...
Grazie Obril...Se mai trovassi questo diario ti ringrazio con tutto il cuore, forse per te sono un'altra anima in pena, un viso tra tanti, ma almeno tu mi starai vicino, e mi sentiro' meno sola.
Cadderly...svanito nel nulla...ti ringrazio per quello che hai fatto, portero' il tuo ricordo con me, perche' sei stato importante...
Grazie a voi tutti...
E' tempo ora...Devo incamminarmi verso la fine...

*Elhune si guarda attorno, abbraccia con lo sguardo la cripta di Impalatax ormai da tempo suo rifugio. Avvicina le labbra alla fontana di sangue e beve per l'ultima volta...
Infine abbandona il diario in un angolo al buio, e si allontana, certa che mai piu' tornera'*

I raggi della luna illuminano lentamente le strade deserte di Kyandor, mentre una densa nebbia si forma all'entrata del tempio per poi disperdersi lentamente, mostrando una figura femminile completamente avvolta in un mantello nero, il viso coperto in parte dal cappuccio...

La donna si guarda attorno attentamente, poi il suo sguardo si posa sul giovane sacerdote che sta uscendo dal tempio; si avvicina a lui senza fretta, il silenzio rotto solo dal fruscio della sua lunga gonna...

'Perdonatemi messere...Siete un sacerdote devoto ad Althea se non erro... Se e' cosi avrei bisogno del vostro aiuto...'

La voce della donna bassa e suadente raggiunge il sacerdote, che spaventato si volta di scatto, mentre annuisce osservando attentamente la sconosciuta, e toccando il ciondolo con il simbolo di Althea che ha al collo, come a placare lo spavento e la paura.

'Si sono un sacerdote di Althea...Cosa...Di cosa avete bisogno Milady? Un rifugio? E' pericoloso girare di notte...'

La donna sorride mentre lentamente alza il cappuccio, scoprendo il volto pallido, fermandosi davanti al sacerdote.

'Volevo solo domandarvi se conoscete il chierico Cadderly, amch'egli devoto ad Althea....Sono una sua amica...'

Il sacerdote osserva il volto della donna affascinato, ma al tempo stesso a disagio e ancora spaventato, mentre annuisce ancora una volta, e senza rendersene conto indietreggia di qualche passo...

'Si certo lo conosco, ma se volete incontrarlo ora non e' possibile, e non posso nemmeno dirvi dove si trov...'

La donna si avvicina di scatto bloccando il sacerdote con un semplice tocco della mano...Lo fissa negli occhi, lo sguardo intenso e ammaliante mentre mormora qualcosa di incomprensibile, finche' lo sguardo del sacerdote diventa cupo, poi vuoto, e infine osserva la donna con adorazione...

'Bene...Semplicemente dovete fare una cosa per me: consegnare questa lettera a Cadderly, a lui e solo a lui, e non dovete assolutamente leggerla o aprirla...Alle prime luci dell'alba andate da lui, solo allora e non prima.'

Il sacerdote prende la lettera che la donna gli porge e la conserva nella tasca del suo mantello, mentre annuisce automaticamente.

'Si mia signora, faro' come desiderate, vostro servo mia signora...'

La donna annuisce soddisfatta mentre il suo corpo viene avvolto da una leggera nebbia e inizia a perdere consistenza, gli occhi verdi ancora fissi sul sacerdote...

'Quando avrai assolto al tuo compito la tua mente sara' libera da ogni costrizione, e tutto questo sara' per voi solo un ricordo confuso...'

La voce si spegne in un sussurro mentre la donna ora avvolta completamente dalla nebbia, scompare nelle tenebre, il volto rigato da calde lacrime di sangue al ricordo delle parole scritte nella lettera...

'Cadderly...Sicuramente sarai sorpreso per questa lettera, ma e' l'unico mezzo che ho per raggiungerti. Non ti vedo da tempo, e questo mi ha permesso di riflettere molto su quello che e' successo. Incontrarti per me e' stato un dono prezioso...

Mi hai fatto 'rinascere', hai curato le cicatrici che avevo sul volto e sul cuore...Si perche' ho scoperto cosa vuol dire amare davvero, essere felice anche solo per pochi istanti, essere accetata per quello che sono.

Ti confesso i miei sentimenti perche' non posso soffocarli, ma al tempo stesso non posso starti vicina ora che lo sai...Ti ho portato solo guai e confusione, da quando mi conosci la tua fede vacilla, la tua anima e' tormentata, e la colpa e' solo mia...

Mi ero illusa di aver qualche speranza, ma anche se tu non mi consideri un mostro, e cerchi in ogni modo di difendermi, ho capito che ti renderei solo infelice, perche' siamo diversi: tu curi e ridai la vita e speranza, io invece la succhio via a poveri innocenti e non posso farne a meno.

Vorrei tanto non essere stata toccata dalla maledizione di Mobius, vorrei non vedere piu' le mie mani sporche di sangue, ma devo accettarlo e lasciarti andare, anche se questo mi preclude la possibilita' di essere felice.

Sono un mostro avido di sangue, sono una cacciatrice, provo grande piacere a uccidere, ma e' un attimo: la sofferenza e il terrore che leggo negli occhi delle mie vittime, l'ultimo respiro di vita che rubo prima che il cuore si ferma del tutto, il sangue che scende nella mia gola, e' piacere e sofferenza unita alla disperazione di quello che faccio ormai da tempo...Da troppo tempo...

Tu stesso hai provato il piacere e il dolore del mio 'bacio', non dovevo acconsentire e mai piu' lo faro'.

Ora ho una nuova preda da cacciare, quel necromante di nome Kahn che da tempo ti infastidisce e vuole ucciderti; non ti preoccupare per lui gli impediro' di avvicinarsi a te. So che puoi difenderti da solo, i tuoi poteri sono grandi, ma non voglio che ti sporchi le mani del suo sangue, non ne vale la pena, e poi consideralo come un gesto di gratitudine per quello che hai fatto per me...

Ho lasciato il mio vecchio rifugio e ora vago lontano dalle citta', solo la nera sacerdotessa che tu odi tanto sa dove sono, e mi ha promesso che non dira' nulla, quindi non mi troverai piu' li' se verrai a cercarmi...Ma non credo tu lo farai' e forse e' meglio cosi'.

Perdonami per quello che ho fatto al sacerdote, ma non ti preoccupare si riprendera' presto e sara' sara' solo un po' confuso.

Grazie per tutto e io...Niente...

Un dolce abbraccio...
'

Elhune

Purtroppo non ci sono riuscita...Elawen mi ha guardato negli occhi e si e' fermato all'ultimo momento...ha capito...

Ho decido di continuare cosi, probabilmente sto sbagliando chi lo sa, spero solo che il dolore piano piano si attenui, fino a scomparire.

Non so se mi leghero' a qualcun altro dopo quello che e' successo, di certo non conosco nessuno di cosi' audace, forte e pazzo da legarsi ad una vampira.

Per ora tornero' quella di un tempo, lasciandomi tutto alle spalle, tranne i ricordi...quelli sono preziosi...

Ecco cosa mi ha svegliata, la leggera brezza che dolcemente mi accarezza il corpo ferito e pieno di ustioni, e il dolce e inebriante profumo di fiori che porta con se'...

Eccoli i petali che non smettono di cadere mai, mi coprono dolcemente e io non riesco a muovermi, non so nemmeno come sia riuscita ad arrivare fino a qui...

Il rito e' quasi alla fine: quattro lame che trapassano il mio petto e il dolore del mio peggior nemico...la luce!

Sybil, Koryu e Aneyrin hanno accolto la mia richiesta trapassandomi con le loro lame...ho lasciato che la luce devastasse il mio corpo, e ora manca solo l'ultima lama, quella di Elawen, spero solo che Sybil riesca a convincerlo...

Quando tutto sara' compiuto riusciro' a dimenticarlo, il suo ricordo verra' estirpato completamente, i miei sentimenti cancellati, e sara' come rinascere...cosi finalmente lui potra' essere libero di avere accanto la persona che davvero vuole, e io...smettero' di provare questo dolore atroce al cuore, che lentamente mi dilania.

Spero solo che tutto vada come previsto, c'e' solo la possibilita' che restando troppo attaccata ai ricordi la mia anima possa rifiutarsi di rinascere, e sarebbe la fine per me...

No...sono sicura che tutto andra' per il meglio, lui non tentera' di ostacolarmi, non ha nemmeno cercato di parlarmi, di impedirmi di uscire definitivamente dalla sua vita, perche' dovrebbe farlo ora? Ormai sono decisa ad andare fino in fondo, spero solo che Ganeidon mi potregga e mi aiuti nella mia 'purificazione'.

E mentre ancora una volta affondo nei ricordi, bramo con ansia la fine...