Lun 1 Mar 2004
Lettera a Cadderly
Journal di ElhuneI raggi della luna illuminano lentamente le strade deserte di Kyandor, mentre una densa nebbia si forma all'entrata del tempio per poi disperdersi lentamente, mostrando una figura femminile completamente avvolta in un mantello nero, il viso coperto in parte dal cappuccio...
La donna si guarda attorno attentamente, poi il suo sguardo si posa sul giovane sacerdote che sta uscendo dal tempio; si avvicina a lui senza fretta, il silenzio rotto solo dal fruscio della sua lunga gonna...
'Perdonatemi messere...Siete un sacerdote devoto ad Althea se non erro... Se e' cosi avrei bisogno del vostro aiuto...'
La voce della donna bassa e suadente raggiunge il sacerdote, che spaventato si volta di scatto, mentre annuisce osservando attentamente la sconosciuta, e toccando il ciondolo con il simbolo di Althea che ha al collo, come a placare lo spavento e la paura.
'Si sono un sacerdote di Althea...Cosa...Di cosa avete bisogno Milady? Un rifugio? E' pericoloso girare di notte...'
La donna sorride mentre lentamente alza il cappuccio, scoprendo il volto pallido, fermandosi davanti al sacerdote.
'Volevo solo domandarvi se conoscete il chierico Cadderly, amch'egli devoto ad Althea....Sono una sua amica...'
Il sacerdote osserva il volto della donna affascinato, ma al tempo stesso a disagio e ancora spaventato, mentre annuisce ancora una volta, e senza rendersene conto indietreggia di qualche passo...
'Si certo lo conosco, ma se volete incontrarlo ora non e' possibile, e non posso nemmeno dirvi dove si trov...'
La donna si avvicina di scatto bloccando il sacerdote con un semplice tocco della mano...Lo fissa negli occhi, lo sguardo intenso e ammaliante mentre mormora qualcosa di incomprensibile, finche' lo sguardo del sacerdote diventa cupo, poi vuoto, e infine osserva la donna con adorazione...
'Bene...Semplicemente dovete fare una cosa per me: consegnare questa lettera a Cadderly, a lui e solo a lui, e non dovete assolutamente leggerla o aprirla...Alle prime luci dell'alba andate da lui, solo allora e non prima.'
Il sacerdote prende la lettera che la donna gli porge e la conserva nella tasca del suo mantello, mentre annuisce automaticamente.
'Si mia signora, faro' come desiderate, vostro servo mia signora...'
La donna annuisce soddisfatta mentre il suo corpo viene avvolto da una leggera nebbia e inizia a perdere consistenza, gli occhi verdi ancora fissi sul sacerdote...
'Quando avrai assolto al tuo compito la tua mente sara' libera da ogni costrizione, e tutto questo sara' per voi solo un ricordo confuso...'
La voce si spegne in un sussurro mentre la donna ora avvolta completamente dalla nebbia, scompare nelle tenebre, il volto rigato da calde lacrime di sangue al ricordo delle parole scritte nella lettera...
'Cadderly...Sicuramente sarai sorpreso per questa lettera, ma e' l'unico mezzo che ho per raggiungerti. Non ti vedo da tempo, e questo mi ha permesso di riflettere molto su quello che e' successo. Incontrarti per me e' stato un dono prezioso...
Mi hai fatto 'rinascere', hai curato le cicatrici che avevo sul volto e sul cuore...Si perche' ho scoperto cosa vuol dire amare davvero, essere felice anche solo per pochi istanti, essere accetata per quello che sono.
Ti confesso i miei sentimenti perche' non posso soffocarli, ma al tempo stesso non posso starti vicina ora che lo sai...Ti ho portato solo guai e confusione, da quando mi conosci la tua fede vacilla, la tua anima e' tormentata, e la colpa e' solo mia...
Mi ero illusa di aver qualche speranza, ma anche se tu non mi consideri un mostro, e cerchi in ogni modo di difendermi, ho capito che ti renderei solo infelice, perche' siamo diversi: tu curi e ridai la vita e speranza, io invece la succhio via a poveri innocenti e non posso farne a meno.
Vorrei tanto non essere stata toccata dalla maledizione di Mobius, vorrei non vedere piu' le mie mani sporche di sangue, ma devo accettarlo e lasciarti andare, anche se questo mi preclude la possibilita' di essere felice.
Sono un mostro avido di sangue, sono una cacciatrice, provo grande piacere a uccidere, ma e' un attimo: la sofferenza e il terrore che leggo negli occhi delle mie vittime, l'ultimo respiro di vita che rubo prima che il cuore si ferma del tutto, il sangue che scende nella mia gola, e' piacere e sofferenza unita alla disperazione di quello che faccio ormai da tempo...Da troppo tempo...
Tu stesso hai provato il piacere e il dolore del mio 'bacio', non dovevo acconsentire e mai piu' lo faro'.
Ora ho una nuova preda da cacciare, quel necromante di nome Kahn che da tempo ti infastidisce e vuole ucciderti; non ti preoccupare per lui gli impediro' di avvicinarsi a te. So che puoi difenderti da solo, i tuoi poteri sono grandi, ma non voglio che ti sporchi le mani del suo sangue, non ne vale la pena, e poi consideralo come un gesto di gratitudine per quello che hai fatto per me...
Ho lasciato il mio vecchio rifugio e ora vago lontano dalle citta', solo la nera sacerdotessa che tu odi tanto sa dove sono, e mi ha promesso che non dira' nulla, quindi non mi troverai piu' li' se verrai a cercarmi...Ma non credo tu lo farai' e forse e' meglio cosi'.
Perdonami per quello che ho fatto al sacerdote, ma non ti preoccupare si riprendera' presto e sara' sara' solo un po' confuso.
Grazie per tutto e io...Niente...
Un dolce abbraccio...
'
Elhune