*abbandonato su un tavolo, un tovagliolo di un'osteria scritto in calligrafia quasi illeggibile*

Oh sì... buono questo liquore, proprio buono, con questa pianta aromatica..dev'essere assenzio io credo, mi devo ricordare di fare i complimenti all'oste...già i miei snicri più complimenti

male sento male e dolore, asfissiante e mi manca l'aria ahhh l'aria voglio aria, ma ancora un goccio di questo buon liquore,

quanto brucia!

la gola in fiamme ahh com'è buono ma ecco che ricomincia incessante non mi da tregua

rabbia forse la mia salvezza il mio sfogo si uccidere.. uccidere tutti

ridono loro...ridono alle mie spalle..anche Lei lo fa

*in questo punto il tovagliolo e' stracciato e non si riesce bene a leggere* che non l'amo quanto si sbaglia.. c'è una bestia dentro al mio stomaco e si sta divertendo a macellarmi gli intestini.. dannata Aelistea se tu dormissi come Pharadia invece di tormentarmi se solo tu dormissi

e quello schifoso la bacia davanti a me come se non ci fossi

come se non sapesse quanto fa male e il suo sguardo è cieco

è freddo

bastardo! spargero' il suo sangue per tutta la città.. prende in giro me e Lei

soffro ora, umiliato, se solo lei non lo avesse protetto

un'altro bicchiere ecco si credo ecco che un'attimo si attenua poi più forte ha unghie affilate una bestia mi sta uccidendo ed e' dentro

la morte non la ferma vuole divorare lo spirito no nn mi avrai bestia non mi avrai

Pharadia, aiutami,

un tuo servitore sta per perdere il senno e lo spirito non per te..

per colpa dell'amore