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*Il manoscritto sembra essere stato svolto da una mano malferma*

4o del Giorno della Distruzione, del Mese di Tricksty.

Dopo un lungo cammino pieno di ostacoli ed imprevisti, son finalmente giunto ai piedi del Monte Fato, ove la magica sorgente dell'eterna giovinezza sgorga sotto quelle fredde rocce nere..

Sono esausto, le mie gambe cominciano a poco a poco a non reggere piu' il mio corpo, con le mie ultime forse spero di recarmi ove la magica sorgente mi aspetta...

Spero che l'ombra di questo salice piangente possa giovare alle mie forze, che poco a poco vengono a mancarmi...

Riposero' un po'.. prima di rimettermi in marcia..

Prix Xhaart, Lacrima di Tenebra

34o del Giorno di Dheadis, del Mese di Asuka.

Altri due pesanti giorni sono passati in questa landa misteriosa..

Durante il mio cammino mi imbattei in un vecchio, che abitava in una vecchia capanna diroccata in una palude puzzolente e umida..

Egli, vedendomi, mi si avvicino' e mi fermo' bruscamente..

"Ehi! Io ti conosco! Sei il figlio di Nimloth!"

Arretrai... Quel vecchio conosceva mia madre...non ci volevo credere..

"V-voi conoscete mia madre?? Come?? Come avete fatto a riconoscermi??"Gli domandai con un tono abbastanza severo e sorpreso..

"Pensavo di non rivederti piu'.."

Il vecchio mi sorrise con aria curiosa, come per chiedersi che fine avessi fatto..

"Seguimi, andiamo nella mia capanna, li' saremo al caldo e piu' comodi.."

Lo seguii all'interno di quella baracca diroccata e puzzolente, il legno marcio che la costituiva sembrava potesse crollare da un momento all'altro, e l'acqua entrava da tutte le parti, il pavimento era melma maleodorante..

"Dunque, vecchio, voi mi conoscete ma io non conosco voi, chi siete?"

L'uomo mi scruto' con occhi curiosi prima di rispondere..

"Io sono Mherrel, abito in questa palute da molti molti anni, conobbi tua madre 59 anni fa, stava correndo disperatamente, la fermai domandandole perche' correva a quel modo in una palude cosi' puzzolente con un bambino in braccio..E lei mi rispose che le guardie di Paranor la stavano inseguendo per uccidere lei e il bambino, cosi le diedi riparo sotto questo tetto, in attesa che le acque si calmassero.."

La sua espressione divenne seria e meditabonda, prosegui' nel suo discorso accendendosi una vecchia pipa e fumando un po' nervoso..

"...durante la sua permanenza qui, mi racconto' che cosa successe al marito..."Abbasso' lo sguardo e scosse la testa lentamente..."...Baaah dove avranno la testa quei pidocchiosi druidi! Con le loro leggi malsane!"

Sbuffo' nuvolette di fumo da sotto quei grandi baffi bianchi molto innervosito..

D'un tratto sgrano' gli occhi e si diede una pacca sulla testa..

"..AH! Adesso che ci penso!"

Si alzo' dalla sedia di scatto e si avvio' verso un armadio tarlato con le ante rotte, e tiro' fuori una lunga spada di cristallo, avvolta in un lenzuolo di lino rosso..

"Me la diede tua madre prima di ripartire, dicendomi di dartela se fossi tornato..apparteneva a tuo padre, all'interno dell'elsa e' custodito un anello che porta il sigillo del Canto d'Oro, un clan molto noto a quei tempi.."

Rimasi sbalordito...una spada di cosi' elegante fattura sembrava quasi non appartenermi..

La sua lama era tagliente come la lama di un rasoio.. la sua durezza superava quella del Mithril e dell'adamantide.. risplendeva di luce bianca ad esporla alla luce, e sentivo un'aura di speranza riempirmi il cuore..

Con quell'arma in pugno mi sentivo imbattibile..

"Usala a fin di bene... Cosi' mi disse di dirti la bella Nimloth..."

Il vecchio sorrise e mi poggio' la mano sulla spalla..

"Cosa stai cercando figliolo?"

Voltai il capo sorridendo

"La magica fonte dell'eterna giovinezza, vecchio..Le leggende dicono che si trovi nei paraggi questa palute, in una grotta sotto una montaga..."

Il vecchio chiuse gli occhi e si massaggio' le tempie..

"Non se il primo che me lo chiede, qualche tempo fa incontrai un giovane che mi chiese le stesse cose.."

Rimasi perplesso, pensai a Leirsom, ma con tutte le persone che sono andate alla sua ricerca non ci pensai piu'..

"Dunque.. da quel che ho sentito si trova in una grotta in una montaga a nord da qua, dopo la palude c'e' una montagna che si chiama Monte Fato, dovrebbe essere da qualche parte sotto una enorme betulla.. cerca la' figliolo.. e la troverai.."

Appesi la spada di cristallo alla cintura, nel suo fodero, ringraziai il vecchio di cuore, dopodiche' mi rimisi in marcia..

ALLA RICERCA DEL MONTE FATO!

Prix Xhaart, Lacrima di Tenebra

32o del Giorno della Distruzione, del Mese di Asuka.

Sono ancora alla ricerca della magica fonte dell'eterna giovinezza...

Ho varcato i confini delle federazioni, giungendo in un luogo a me ignoto.

Sembra che lo sguardo Divino non giunga nella landa ove mi trovo ora..

Tutto appare senza vita, la desolazione avvolge questo posto rendendolo squallido e triste, ai miei occhi.

Ma non mi do per vinto, trovero' quella mistica sorge, che i miei compagni mi siano d'aiuto...

Ora, mi trovo sotto una gigantesca sequoia secolare che domina su tutto il paesaggio..

Unico albero che ho incontrato in questo lugubre posto.

Il cielo e' sempre oscurato da una strana polvere azzurrina che rende l'atmosfera tenebrosa e misteriosa.

Spero che sia un buon presagio...

Ora e' giunto il momento di rimettersi in marcia, il tempo scorre e non torna indietro.

Prix Xhaart, Lacrima di Tenebra

Giorno 24o del Mese di Asuka.

Quest'oggi, mi sono deciso ad intraprendere un'avventura alla ricerca della fantomatica sorgente dell'eterna giovinezza, narratami dal prode Leirsom.

Non ho potuto salutare tutti i miei amici, purtroppo, ma l'addio a Kinkaid, e' stato difficile, egli terra' alto il nome del Canto d'Oro, in mia assenza, e sono sicuro che lo fara'...

Questo viaggio lo dedico a tutti coloro che mi hanno appoggiato, nel corso della vita, lo dedico ai miei genitori, che con coraggio e altruismo mi salvarono dalle guardie di Paranor, lo dedico al mio passato ed al mio presente, anche se il presente, non esiste, appena questa parola viene pronunciata, divene subito futuro..

Amici miei, ricordatevi di me, come io mi ricordero' di voi, forse non tornero' piu', forse un giorno ci rivedremo..

Mai dire mai..

Prix Xhaart, Lacrima di Tenebra

Avevo ancora la puzza di drago addosso quando arrivai in piazza mercanti dove incontrai Prix e Leirsom.

Iniziai con loro una discussione su non mi ricordo che argomento e poi gli raccontai la caccia che io e un gruppo di simpatici avventurieri avevamo condotto.

Eravamo andati nelle terre dell'ovest in caccia del magnifico drago rosso.

Non era la prima volta che lo incontravo ma quella fu la prima volta che lo sfidaii.

Durante il combattimenti Fenrill si ferì gravemente e non poté assaporare la gloria di veder spirare il Rahl.

Nel sentire che il gigante era stato ferito Prix si agitò molto temendo per il suo amico...non avevo idea che fossero così amici.

Dopo averlo rassicurato sulle condizioni di Fen ancora rabbioso mi chiese se potevo aiutarlo ad uccidere il potente drago per vendetta.

Figurarsi se posso mancare ad un'altra spedizione in cui potro' rivedere il lucertolone.

Reclutato anche il prode Leirsom ci preparammo per lo scontro e ci dirigemmo velocemente dal drago.

Lanciate quettro o cinque ingiurie contro di esso

Prix si lanciò in battaglia tirando decine di fendenti che non parevano dar i frutti sperati.

Con qualche esitazione anche io mi scagliai contro il drago tentando di affondare la mia spada nella sua carne.

Il drago alquanto infastidito ci fece capire quanto avesse l'alito pesante vomitando fasci di fuoco che ci colpirono.

Leirsom riusci a parare il colpo con lo scudo ma io e Prix non riuscimmo a fare altrettanto.

Prix accusò decisamente il colpo anche se non si può dire che io ebbi sorte decisamente migliore, quel dannato drago di debilitò per un po' la vista e mi procurò ferite su tutto il corpo.

Non so cosa successe mentre ero debilitato ma so che quando riacquistai la vista il drago stava già vacillando.

Subito mi lanciai verso il drago che era a terra e iniziai ad infliggere colpi all'altezzza del cuore.

Intanto Leirsom era riuscito a guadagnare un posto che gli permise di sferrare un colpo mortale esattamente nello stesso momento che Prix riuscì a perforare le scaglie all'altezza del ventre.

Il drago morì lanciando un urlo agghiacciante che per noi segnò la riuscita della missione.

Guardai i miei compagni e notai come me, se non di più, Prix era stremato mentra il gran guerriero pareva esser ancora pieno di energie.

Passato il primo malessere ci dirigemmo contenti verso la via per kyrandor dove ognuno andò per la sua strada

E' curioso quanto alcune semplici parole possano farti tornare in mente molte cose del tuo passato....delle semplici parole....

L'incontro che ho avuto oggi con Prix mi ha infatti riportato alla mente alcuni ricordi importanti, che forse cambieranno il mio comportamento...anche se esso non e' stato mai cosi' terribile, sono sempre stato frenato dal mio mezza cuore buono...ma questa e' un'altra storia che forse un giorno raccontero'.

Ma ritornando all'incontro...avevo sentito di un certo Clan che egli aveva riesumato dopo un lungo riposo e della sua ricerca dell'equilibrio, e ne volevo sapere di piu'.

Ci trovammo alla Piazza dei Mercanti, e mi spiego' bene lo scopo e la storia del Clan.

Un incontro speciale, le sue parole cosi' piene d'entusiasmo e di ricordi, e il loro contenuto di protezione verso i piu' deboli, chiunque essi siano, mi hanno risvegliato ricordi della mia infanzia...non grande cose, ma forse continuando a seguirlo ne giungeranno altri...si, credo proprio che lo faro'...

E' interessante il peso che può avere una parola o una frase nel cambiare per sempre il destino di una persona o i rapporti con il prossimo...

*Ripensa a qualche giorno addietro*

Così docpo che non senza poche fatiche(e' una testona cocciuta quell'umana!!!),ero riuscito a convincere Aisha ad andare in un posto tranquillo(?) dove chiarire i continui fraintendimenti ecco che il destino decide diversamente...

Quello che prima era un posto fuori mano e isolato, diventa il crocevia dell'intera Therial...

Prima,casualmente (?) il "fumatore" dell'equilibrio ci raggiunge e in seconda battuta l'Imperatore Krisaore...

Probabilmente non sarebbe successo nulla SE, la giovane umana (forse ignorando con chi stava parlando)

*E' proprio vero in questo mondo non ci si può permettere il lusso d'ignorare, la conoscenza e' tutto!*

non si fosse vantata con lo stesso d'aver ucciso degli elfi oscuri (PAZZA...)...

Neanche a dirlo Krisaore,furente ha deciso di somministrarle un po' di SANA giustizia degli elfi oscuri...

Ha avuto così inizio un balletto, dove l'umano si è erto a baluardo, contro la terribile punizione decisa da Krisaore per gli atti criminali commessi da Aisha.

Quest'ultima che stoicamente ha resistito senza neanche emettere un grido di dolore nonostante ne avesse più che un motivo

*Ripensa al corpo esanime di Aisha*

(Devo ammettere che spesso gli umani mi sorprendono per la loro forza interiore...).

Alla fine neanche a dirlo, tutto è andato come Krisaore voleva...

L'umana grazie alla sua tempra non è morta sul posto (resta da stabilire se è sopravvissuta al viaggio di ritorno dal regno degli specchi) o almeno così mi è parso visto che si e' allontanata sorretta da Yemj...

*Riflette sul peso delle parole...*

Non credo avrò altre opportunità per chiarirmi, oramai il dado e' tratto...

Giorno 17o del Mese di Hazon.

Oggi, ho saputo da Sir Korsath che Fenrill, mio buon amico e compagno di molte avventure, era stato ferito gravemente dal Drago Rosso in seguito ad uno scontro corpo a corpo.

Non fu nulla di grave, almeno cosi' mi fu' riferito, ma il solo pensiero che un maledetto animale avesse fatto del male a Fenrill mi fece salire una tale rabbia, che io stesso non riuscii a controllare..

Io e Korsath organizzammo un gruppetto di tre combattenti..

Io, Korsath ed il potente Leirsom, la lama piu' devastante che io, personamente, in tutta la mia vita abbia mai visto..

Dopo una lunga camminata nella terra del Rahl, giungiemmo innanzi ad un enorme Drago alato, le sue scaglie erano di un colore rosso vivo, e le enormi ali nere oscuravano gran parte del territorio...

La bestia si giro' e ci fisso' con occhi truci..

"Dannato animale! Perirai sotto la mia lama! Non avresto dovuto osare far del male al gigante Fenrill!!" Sbraitai con la lama rivolta al cielo in posa solenne..

Corsi verso il drago e cominciai a vibrar fendenti, ma le sue scaglie erano dire come la pietra, a fatica riuscivo a scalfirlo..

Il drago, ad un certo punto, emise un grugnito mostruoso ed enormi lingue di fuoco vennero vomitate dalla sua bocca, per colpire me Leirsom e Korsath..

Quello che accuso' peggio il colpo fui io, le sue fiamme mi ustionarono a morte, a fatica riuscivo ancora a stare in piedi...

E' grazie a Leirsom e a Korsath se sono ancora vivo e vegeto..

Leirsom inflisse il corpo mortale con una forza sovraumana, era balzato in groppa al drago con una agilita' mai vista, e si era arrampicato fin sulla testa del mostro, che tentava invano di scollarsi di dosso il coraggioso guerriero..

Giunto sulla testa del drago, Leirsom affondo' la sua spada nel cranio del mostro, molto a fondo, mentre Korsath affliggieva affondi al cuore della bestia, che nel frattempo emetteva ruggiti animaleschi di dolore..

Io ero li' che fissavo il drago, in ginocchio, agonnizzante, la belva lentamente crollava esanime al suolo sotto i colpi dei miei compagni..

Un sorriso si disegno' pian piano sul mio volto..

"La mia vendetta e' compiuta!"

Raccolsi le mie ultime forze e infilzai la spada al suolo, innanzi a me.

"Fenrill, siete stato vendicato.. Ogni creatura che si mette contro un mio compagno e' mia nemica, ogni creatura che odia un mio compagno odia anche me.."

Tornammo a Kyrandor, Leirsom e Korsath mi aiutarono a reggermi in piedi fino in citta' dove venni curato..

Il gruppo si sciolse, ma non dimentichero' mai l'aiuto datomi da Leirsom e Korsath, mai potro' scordare la loro lealta' nei miei confronti..

Grazie.. grazie amici miei..

Mio padre, chiamo' il clan "Canto d'Oro" in onore di Nimloth, mia madre...

La sua voce era pulita e dolce come il canto dei fringuelli a primavera...

I canti di Nimloth trasmettevano felicita' e bonta' nei cuori di chi l'ascoltava..

Mio padre, l'ascoltava ogni giorno, cantare nella foresta, nella capanna ove si nascondevano con il figlio...

Darei tutta la mia vita, per ascoltare il suono di quella voce, anche solo per una volta.. una volta sola..

Ma dopo la sua scomparsa... nessuno udi' piu' quella voce melodiosa...

Prix Xhaart, Lacrima di Tenebra

Sento urlare, qualche avventuriero annoiato propone una visita alla cavalcatura del Rahl, si dice di trovarsi in piazza dei mercanti per gli interessati.

Siamo in quattro, "pochini" penso io, "andiamo" dice il guerriero Leirsom, così ci diamo appuntamento all'ingresso del giaciglio dove di solito il grande drago rosso dorme.

Ognuno arriva per i fatti suoi, stranamente da quattro ci ritroviamo due. "Pochini" penso io, "entriamo" dice il guerriero, solo che sta volta lo fermo e gli dico di aspettare, faccio uscire dalla roccia un golem, intanto con tutto ciò che mi è possibile inizio a lanciarmi i pochi incanteimi protettivi che conosco..

mentre pensavo"però siamo pochini.." mi guardo intorno e sento il guerriero che urla "sangue e gloria" mentre si lancia con spada in mano contro il drago ancora dormiente.

all'inizio sto un po' sulle mie, guardo come va lo scontro...pare che il drago non si sia accorto di me così ordino al golem di attaccarlo alle spalle, vedendoli in difficoltà penso che sia meglio dargli una mano, prendo il pugnale con una mano mentre con l'altra creo globi d'acido, lanciandomi in volo direttamente contro il muso della bestia. Ho fatto male i miei calcoli però, pensavo stesse già per soccombere nel momento del mio intervento visto che il guerriero di sotto gli stava sventrando la pancia a suon di spadate, ma invece l'immonda lucertola apre il suo brutto muso e soffia. Che Tricksty se lo porti! quel dannato mi ha quasi fatto la pelle, per fortuna mi sono appiattito contro il soffitto appena in tempo, ritrovandomi le punte dei piedi bruciacchiate e accecato dal polverone che aveva tirato su col suo soffio. Non mi curo del guerriero, non so in che modo si sia salvato, ma ecco che torno alla carica e con grande intuito trovo la gola del drago con il pugnale, sgozzandolo e facendolo finalmente capitolare. Dopo due parole di congratulazioni con il guerriero che si era sfortunatamente salvato ci siamo spartiti il bottino.

Io ho preso il primo pezzo per costruire il mio essere,

Le Ali.