Mar 1 Giu 2004
...Diario di viaggio, parte terza...
Journal di Prix34o del Giorno di Dheadis, del Mese di Asuka.
Altri due pesanti giorni sono passati in questa landa misteriosa..
Durante il mio cammino mi imbattei in un vecchio, che abitava in una vecchia capanna diroccata in una palude puzzolente e umida..
Egli, vedendomi, mi si avvicino' e mi fermo' bruscamente..
"Ehi! Io ti conosco! Sei il figlio di Nimloth!"
Arretrai... Quel vecchio conosceva mia madre...non ci volevo credere..
"V-voi conoscete mia madre?? Come?? Come avete fatto a riconoscermi??"Gli domandai con un tono abbastanza severo e sorpreso..
"Pensavo di non rivederti piu'.."
Il vecchio mi sorrise con aria curiosa, come per chiedersi che fine avessi fatto..
"Seguimi, andiamo nella mia capanna, li' saremo al caldo e piu' comodi.."
Lo seguii all'interno di quella baracca diroccata e puzzolente, il legno marcio che la costituiva sembrava potesse crollare da un momento all'altro, e l'acqua entrava da tutte le parti, il pavimento era melma maleodorante..
"Dunque, vecchio, voi mi conoscete ma io non conosco voi, chi siete?"
L'uomo mi scruto' con occhi curiosi prima di rispondere..
"Io sono Mherrel, abito in questa palute da molti molti anni, conobbi tua madre 59 anni fa, stava correndo disperatamente, la fermai domandandole perche' correva a quel modo in una palude cosi' puzzolente con un bambino in braccio..E lei mi rispose che le guardie di Paranor la stavano inseguendo per uccidere lei e il bambino, cosi le diedi riparo sotto questo tetto, in attesa che le acque si calmassero.."
La sua espressione divenne seria e meditabonda, prosegui' nel suo discorso accendendosi una vecchia pipa e fumando un po' nervoso..
"...durante la sua permanenza qui, mi racconto' che cosa successe al marito..."Abbasso' lo sguardo e scosse la testa lentamente..."...Baaah dove avranno la testa quei pidocchiosi druidi! Con le loro leggi malsane!"
Sbuffo' nuvolette di fumo da sotto quei grandi baffi bianchi molto innervosito..
D'un tratto sgrano' gli occhi e si diede una pacca sulla testa..
"..AH! Adesso che ci penso!"
Si alzo' dalla sedia di scatto e si avvio' verso un armadio tarlato con le ante rotte, e tiro' fuori una lunga spada di cristallo, avvolta in un lenzuolo di lino rosso..
"Me la diede tua madre prima di ripartire, dicendomi di dartela se fossi tornato..apparteneva a tuo padre, all'interno dell'elsa e' custodito un anello che porta il sigillo del Canto d'Oro, un clan molto noto a quei tempi.."
Rimasi sbalordito...una spada di cosi' elegante fattura sembrava quasi non appartenermi..
La sua lama era tagliente come la lama di un rasoio.. la sua durezza superava quella del Mithril e dell'adamantide.. risplendeva di luce bianca ad esporla alla luce, e sentivo un'aura di speranza riempirmi il cuore..
Con quell'arma in pugno mi sentivo imbattibile..
"Usala a fin di bene... Cosi' mi disse di dirti la bella Nimloth..."
Il vecchio sorrise e mi poggio' la mano sulla spalla..
"Cosa stai cercando figliolo?"
Voltai il capo sorridendo
"La magica fonte dell'eterna giovinezza, vecchio..Le leggende dicono che si trovi nei paraggi questa palute, in una grotta sotto una montaga..."
Il vecchio chiuse gli occhi e si massaggio' le tempie..
"Non se il primo che me lo chiede, qualche tempo fa incontrai un giovane che mi chiese le stesse cose.."
Rimasi perplesso, pensai a Leirsom, ma con tutte le persone che sono andate alla sua ricerca non ci pensai piu'..
"Dunque.. da quel che ho sentito si trova in una grotta in una montaga a nord da qua, dopo la palude c'e' una montagna che si chiama Monte Fato, dovrebbe essere da qualche parte sotto una enorme betulla.. cerca la' figliolo.. e la troverai.."
Appesi la spada di cristallo alla cintura, nel suo fodero, ringraziai il vecchio di cuore, dopodiche' mi rimisi in marcia..
ALLA RICERCA DEL MONTE FATO!
Prix Xhaart, Lacrima di Tenebra