Mer 2 Feb 2005
Ritorno al Regno
Journal di KorsathAvanzai in una rigogliosa foresta immersa nella nebbia...
ammirai una bellissima cascata...
la oltrepassai com'ero solito fare ed entrai nella grotta.
Mi guardai intorno e mentre sbattendo le ali mi dirigevo verso l'alto mi vennero in mente antichi ricordi:
ero già stato in quel posto...
molto tempo fa...
non si trattava del "mio covo" bensì del luogo in cui da sempre sono state celate le Porte per il Regno della mia Signora.
Arrivai finalmente al nido della fenice e non potei fare a meno di stupirmi per la luminosità di quel luogo.
Accanto alla fenice però c'era Lei...
bella come sempre.
Altri ricordi subito pervasero la mia mente...
una drow...
Aneyrin...
Gelide parole...
"E' sospesa tra la vita e la morte...
Dorme di un sonno profondo...pallida...il suo respiro e' lieve,la sua anima vaga nel buio senza luce...
Non riesce a dimenticare...non riesce a non amare...
la rivuoi Korsath?
Il suo corpo si trova dalla fenice...lei lo protegge avvolgendola nel suo calore...tenendo lontana la fredda morte che con gelida mani cerca di prenderla"
Il puntino sulla mia fronte...la chiave per la strada che conduce fino ai Cancelli iniziò a brillare di un rosso cupo molto intenso e sentii un sonno innaturale pervadermi.
Le porte verso il Regno si stavano aprendo...
Era tempo che tornassi al cospetto della Nera Signora.
Mi abbandonai a quel torpore e caddi a terra esanime.
Riaprii gli occhi...
tutto intorno a me il nulla...
più buio delle Terre D'Ombra...più freddo della mia terra d'origine...
sarei riuscito a trovare i Cancelli anche senza esser "scortato" da Tricksty?
Avevo solo tre giorni...
tre giorni prima che la chiave datami da Aneyrin svanisse condannando me e Lei al sonno eterno.
All'improvviso un rumore ruppe il solenne silenzio che attanagliava quel luogo:
era il corvo della nera sacerdotessa.
Lo seguii per ore...forse giorni.
Finalmente arrivai ai Cancelli: imponenti cancelli di pietra tinti di sangue che splendevano e sembravano guardarmi con occhi ammonitori.
Guardavo e ricordavo il nome di colei che e' Signora e Padrona di tutti...l'imponente Signora della Morte.
Non serviva sforzarmi...bastava che guardassi.
Anche se non volessi ricordarLa la sua essenza era come impressa in quei cancelli.
La superficie di essi racconta incessantemente la storia di Tricksty e mentre il tempo passa ciò che tramandano é soltanto l'essenza di quel potere immutato nel corso dei secoli.
Come perso in quei pensieri osservavo per la seconda volta volta quei cancelli aprirsi e materializzarsi dinanzi a me Nera Signora.
Lo notai subito:
in braccio aveva la Sua anima.
"La rivuoi Korsath?"
Tricksty fece il più gelido sussurro che mai sentii.
Rialzai lo sguardo dal mio inchino ed annuii.
"Dimmi Korsath, cos'hai imparato in questa tua seconda vita?"
'Mi é capitato spesso di pensare....
se fossi veramente così forte...
dovrei essere in grado di proteggere le persone che amo...
invece ho perso Hilly.
Allora ho desiderato di diventare ancora più forte ed ho fatto tutto il possibile per accrescere la mia potenza.
Poi ho finalmente capito:
Questo mondo e' come un libro scritto dal dito divino, cioe' creato dalla virtu' divina, e le singole creature sono come figure, non inventate dall'arbitrio dell'uomo ma istituite dalla volonta' divina per manifestarsi della loro invisibile sapienza.
Ma come un analfabeta quando vede un libro aperto scorge i segni ma non capisce il senso, cosi' lo stolto e l'uomo che non capisce le cose divine in queste creaure ed oggetti visibili, vede l'aspetto esteriore, ma non ne capisce l'interiore significato e la sua effettiva potenza.
Solo voi mia Dea potete infondermi tale conoscenza e potenza ed é per questo che Vi sono sempre fedele e mi rimetto ogni volta alla Vostra volontà.'
Tricksty annuì come compiaciuta e poi disse
"era ora che capissi.
Ora dimmi...perché sei giunto fin qui?
Vuoi davvero morire?"
'Coloro che provengono da Tricksty devono ritornare a Tricksty...ma se me lo permetteste non sono qui per restare bensì per riportarla indietro con me.
In cambio di quell'anima sono disposto a sacrificarvene altre...molte altre.'
"Dovresti saperlo che a me piacciono più i fatti che le promesse"
'Avete la mia parola che non sono vane promesse...in fondo ero il vostro ultimo messaggero un tempo.'
"Ti concederò ancora un po' di tempo Korsath scaduto il quale tornerai al mio cospetto.
Vedremo se sarai all'altezza delle aspettative."
Detto questo alzò una mano toccandomi la fronte...
un dolore lancinante mi fece perdere conoscenza.
Che caldo terribile...
riaprii gli occhi...
Dove mi trovo?
Notai la fenice.
Ero nuovamente tra i vivi...
per la seconda volta.
Cercai a lungo dove fosse Maybel ma accanto alla fenice non la trovai.
Chissà se se n'é andata...