Sab 1 Mag 2004
L'oscuro stregone
Journal di Korsath*entra da Elanor con passo pesante e si sedie faticosamente su una comodia sedia
*si guarda sconsolato le bende che circondano tutto il suo corpo
cavolo sono proprio malconcio
*posa il suo stanco sguardo su Elme e dopo un attimo riesce a mettere a fuoco il viso della donna
Esme dammi un po' del solito rosso
la donna serve Korsath e poi con aria stupita esclama: senti Ko si può sapere che ti é successo? sei tutto fasciato
me la sono vista brutta Es...veramente brutta
*scuote la testa cercando di ricordare il più possibile i fatti accaduti
stavo passeggiando allegramente in mezzo a molti cadaveri di drakiry quando in lontananza scorgo uno strano tizio che si dirige verso di me.
All'improvviso questo tipo scompare e ricompare praticamente ad un metro da me e sussurra prima di attaccarmi: sei giovane ma credo che mi divertiro'
con uno sforzo sovraumano riuscii a schivare il globo d'acido e dopo aver impugnato le spade dissi: considerati morto!
iniziammo a lottare furiosamente ma man mano che lo scontro proseguiva capii che il livello del mio avversario era decisamente superiore al mio.
Ad un certo punto questo si fermò e con un ghigno sul viso disse: bravo! devo ammettere che sei riuscito a farmi divertire
Successivamente mi diede le spalle e fece per andarsene.
Gli intimai di voltarsi e di riprendere il combattimento e lui girandosi di scatto mi lanciò una potentissima maledizione che mi colpì in pieno.
Successivamente disse: non mi piace il tuo aspetto quindi se non ti dispiace ho deciso di cambiartelo
Su tutto il mio corpo si aprirono profonde ferite e il dolore lancinante che provavo paticamente mi paralizzò.
I miei capelli biondi si oscurarono come in seguito fece la mia vista.
Stavo per perdere i sensi quando udii lo stregone dire: sei uno sciocco, dovevi approfittare del fatto che ero di spalle. Questo tuo onore ti costerà caro
Dalla rabbia mi sembrò che il dolore diminuisse e tentai con le mie ultime forze di raggiungerlo ma dopo appena un passo crollai al suolo.
Di quello che accadde dopo non ho memoria ma so che mi sono svegliato in una casetta tutto bendato.
Il bello é che quella casa pareva disabitata così dopo aver aspettato invano il mio salvatore me ne andai.
*traccanna tutto di un fiato il rosso e dopo essersi alzato si avvia all'uscita
Arrivederci mia cara
Esma: a pesto Ko, spero che tu ti riprenda in fretta così potrai farmi vedere il tuo nuovo aspetto